gpt skin_web-famiglia-0
gpt strip1_generica-famiglia
gpt strip1_gpt-famiglia-0
1 5

I figli naturali hanno gli stessi diritti dei figli legittimi

Approvato alla Camera il decreto legge che cancella le differenze, per la legge, tra i figli nati da coppie sposate e quelli nati da coppie conviventi

La Camera ha approvato (con 366 voti favorevoli, 31 contrari e 58 astenuti) il disegno di legge che equipara i figli naturali (avuti fuori dal matrimonio) a quelli legittimi (nati all'interno del matrimonio). Finora infatti la legge faceva distinzione tra i figli nati da coppie conviventi e quelli nati da coppie sposate. Figli che per la legge non avevano gli stessi diritti. Ma ora non sarà più così.



LEGGI ANCHE: Tabù in famiglia: quali sono i più diffusi?



I figli sono tutti uguali, sia che siano nati da coppie sposate che da coppie conviventi. La nuova legge interessa circa centomila figli nati in Italia, il 20% del totale. Per Giulia Bongiorno, deputata di Fli, si tratta di un'approvazione molto importante: "Abbiamo finalmente raggiunto un risultato storico in materia di diritti civili, archiviando norme odiose fondate su un anacronistico senso della morale. Spero che sia solo il primo di una lunga serie di provvedimenti coraggiosi, capaci di eliminare le profonde discriminazioni che esistono ancora nel nostro Paese".

Concorda anche Vittoria Franco, senatrice Pd: "Finalmente, dopo anni di discussione, è stata approvata una legge che costituisce un importante punto di innovazione: non esistono più i figli con aggettivi, cioè legittimi o naturali, ma i figli sono tutti uguali. È una nuova civiltà giuridica. Questo è uno di quei passi in avanti che fanno entrare il nostro Paese in un'altra epoca storica".







La legge stabilisce che "La parentela è il vincolo tra le persone che discendono da uno stesso stipite, sia nel caso in cui la filiazione sia all'interno del matrimonio, sia nel caso in cui è avvenuta al di fuori di esso, sia nel caso in cui il figlio è adottivo. Il figlio nato fuori del matrimonio può essere riconosciuto dalla madre e dal padre anche se già uniti in matrimonio con altra persona all'epoca del concepimento e il riconoscimento può avvenire tanto congiuntamente quanto separatamente".

Con la legge viene riconosciuto inoltre ai figli naturali un vincolo di parentela con tutti i parenti e non solo con i genitori. Attualmente infatti, in caso di morte dei genitori, i figli naturali venivano affidati ai servizi sociali per essere dati in adozione e non potevano essere affidati ai nonni, perché la legge non riconosceva il vincolo di parentela. Ora questo non accadrà più.



LEGGI ANCHE: Cosa accade veramente in una famiglia numerosa?



Per la legge "Il figlio ha diritto di essere mantenuto, educato, istruito e assistito moralmente dai genitori, nel rispetto delle sue capacità, delle sue inclinazioni naturali e delle sue aspirazioni. Il figlio ha diritto di crescere in famiglia e di mantenere rapporti significativi con i parenti. Il figlio minore (che ha compiuto gli anni dodici, e anche di età inferiore ove capace di discernimento) ha diritto di essere ascoltato in tutte le questioni e le procedure che lo riguardano". Tutti gli articoli che riguardavano i figli naturali e quelli legittimi saranno ora modificati e riguarderanno i "figli" e basta.
gpt native-bottom-foglia-famiglia
gpt inread-famiglia-0
Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
gpt skin_mobile-famiglia-0