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Figli unici sì o no: tra pregiudizi e verità

Figlio unico sì, figlio unico no, per quale motivo mamma, papà o coppia decidono di avere solo un figlio? E' solo una questione economica o una scelta di vita?

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di Ingrid Busonera

Figlio unico sì, figlio unico no, per quale motivo mamma, papà o coppia decidono di avere solo un figlio? E' solo una questione economica o una scelta di vita?

Ad essere sincera questo argomento mi rallegra parecchio e non mi si addice affatto, infatti proprio io son ben distante dal principio di avere un figlio e basta, mamma felice di tre piccole pesti son cresciuta in una famiglia numerosa ed ho sempre avuto attorno fratelli e sorelle, salde rocce su cui poter contare in ogni momento, ed è proprio a loro che ho pensato quando è arrivato il momento di allargare la famiglia e decidere se aggiungere o no un posto a tavola!

Spesso parlando di figli unici leghiamo questo concetto ad una persona che viene protetta eccessivamente dai genitori e che talvolta è maleducata, viziata e capricciosa proprio perchè non si è potuta rapportare con un fratello nè si è sentito in dovere di "dividere" l'amore di mamma e papà ma anche le cose materiali con un altro componente della famiglia, un fratello appunto..
Tuttavia ora fortunatamente anche la mente più moderna e tutti noi abbiamo una visione un pò differente.


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Gli studi ci assicurano che i piccoli figli unici possiedono addirittura facoltà maggiori rispetto ai bambini che crescono con dei fratelli, a dispetto del luogo comune di non tanto tempo fa che vedeva i piccoli cresciuti senza fratelli e sorelle come dei piccoli tiranni viziati, egoisti, che stanno sempre al centro dell'attenzione e dell'universo dei genitori, crescendo maleducati e ribelli.
Adesso i figli, che siano unici o con fratelli sono considerati delle persone perfettamente uguali alle altre! Infatti, grazie anche al parere di diversi specialisti che hanno avuto modo di rapportarsi ed analizzare diversi bambini provenienti da famiglie più o meno "grandi", la conclusione è stata che tutto dipende da come i genitori educano i propri figli, che si tratti di uno o di più. Lo sviluppo sano e normale di un bambino infatti non dipende dal fatto che abbia o meno dei fratelli ma dall'ambiente in cui crescerà e dal comportamento che i genitori avranno con esso e non per ultimo dalle stimolazioni ambientali.
Per essere un pò più chiari e capire appieno il concetto, pensiamo ai bimbi appartenenti alle comunità Rom, che crescono in una determinata maniera non certo condizionati dal fatto che abbiano o meno dei fratelli quanto invece influisce sul loro sviluppo la situazione circostante e il comportamento e l'educazione che riceveranno.

Circa il 30% delle coppie ha solo un figlio (LEGGI) e questa scelta è dettata da diverse motivazioni che spaziano dai fattori economici alla rottura della coppia ad altri mille motivi. In Cina ad esempio il fatto di AVERE un solo figlio è una decisione dettata dal governo che attua un severo controllo delle nascite punendo talvolta molto severamente ed eccessivamente le coppie che "sgarrano", con pene pecuniare o molto più gravi.



Spesso il motivo per cui la coppia decide di non avere altri figli è per poter comunque dare anche alla mamma di andare a lavorare senza esser costretta a svolgere lavoro prettamente casalingo, infatti la gestione di casa e figli è diciamo appunto "gestibile" quando di figlio ce n'è uno, che si può affidare a nonni, saltuariamente a baby sitter o tate e talvolta ad un asilo nido fin da piccino, ma quando i figli son due, tre o quattro, e la spesa che ne verrebbe fuori pensando di pagare tate e asili vari, viene meno anche la voglia di mantenere quel lavoro che a fine mese vede lo stipendio volar via solo per pagare le persone che curano i nostri fgili mentre noi lavoriamo, quindi la possibilità di realizzarsi e di far carriera e talvolta continuare gli studi con laurea, master e specializzazioni senza sentirsi "impediti" dai figli è uno dei principali motivi per cui un figlio è "abbastanza".
In alcuni casi, la spiegazione per cui la famiglia ha un unico fgilio è che la donna pensa alla gravidanza in un'età già avanzata e quindi attempata e timorosa di non riuscire a gestire più bambini (LEGGI)

Altre volte a rifiutare categoricamente di mettere al mondo un altro pargoletto è la mamma che è rimasta talmente scioccata e traumatizzata dal travaglio e dal parto che preferisce rinunciare ad un altro figlio pur di non rischiare di patire le stesse pene sofferte per la nascita del primogenito.

In altri casi non meno importanti, anche se la coppia avrebbe desiderato una famiglia numerosa con tanti bambini, almeno 3 nella maggior parte dei casi, il matrimonio fallisce e con la rottura della coppia svanisce quindi anche il desiderio di avere un giorno un altro bimbo che faccia compagnia al primogenito.
Il motivo più doloroso per cui invece la coppia decide spesso di non buttarsi alla ricerca di altri figli, è da ricercare in casi che celano problemi di salute di uno o di entrambi i partner, infertilità, gravi malattie genetiche ed eriditarie che compromettono la salute di mamma e nascituro, problemi riscontrati durante il primo parto che non permettono di avere altree gravidanze, lasciando il sogno di un altro bebè in fondo ad un cassetto ben sigillato.


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In qualsiasi situazione, qualunque sia la decisione e la motivazione di non allargare la famiglia, ci sono alcuni consigli che mamma e papà possono seguire per evitare di crescere un bambino troppo "unico".
La principale cosa da tenere a mente è che un figlio è una persona a sè e noi genitori dovremo evitare in ogni caso lo sbaglio di addossargli i nostri desideri e le nostre aspettative facendolo diventare quello che noi saremo voluti essere! Ma questo vale sia per i genitori di più bimbi come per quelli di figli unici, infatti, non è raro che i genitori proiettino le proprie illusioni e desideri proprio in quel figlio, pretendendo tanto e convincendolo di essere un piccolo vincitore, cosa che da adulto, potrebbe non agevolarlo affatto ma farlo scambiare per una persona fredda ed egoista.

I vantaggi dell'avere un solo figlio stanno sicuramente nelle spese che ovviamente non sono come quelle che possono esserci in una famiglia più numerosa e ovviamente anche nella gestione del piccolo, che comprende per ovvi motivi meno preoccupazioni! E dalla parte del bambno ,forse una crescita più serena dal punto di vista affettivo poichè non cresce con il timore di dover spartire l'amore dei genitori.
D'altro canto verranno però a mancare la competizione (LEGGI) che cresce in noi con gli stimoli che si hanno quotidianamente nel vivere con accanto un fratello, quel senso di altruismo che ci spinge a dividere tutto con chi amiamo, e non per ultimo, la convinzione che tutto sia dovuto e tutto appartenga al piccolo.



Per far sì che il nostro bimbo cresca proprio come gli altri bambini evitiamo quindi di commettere questi piccoli errori che spesso ci vengono spontanei:
- impariamo ad accettare e rispettare i suoi difetti ed i suoi fallimenti insegnandogli che si può sbagliare ma anche migliorare;

- piuttosto che cercare di convincerlo a svolgere attività che piacciono a noi sproniamolo affinchè capisca qual'è quello che vorrebbe praticare realmente lui, secondo le sue inclinazioni ed i suoi gusti;

- non cerchiamo di proteggerlo a tutti i costi e non difendiamolo anche quando ha torto;

- evitare che sia sempre circondato da adulti e fare in modo che frequenti altri bambini e coetanei dandogli la possibilità di socializzare;

- diamo valore ai suoi risultati ma non elogiamolo eccessivamente;

- amiamolo e facciamogli sentire tutto il nostro affetto e aiutiamolo ad avere stima di sè stesso;


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- se è necessario, puniamolo e sgridiamolo, senza sentirci in colpa per questo;

- facciamo in modo che non soffra di solitudine facendolo stare a contatto con altri bambini, in modo da farlo relazionare e confrontare anche con attività ludiche che mettono a confronto diversi bambini;

- non siamo troppo possessivi e lasciamo che lui faccia le sue esperienze con i coetanei;

-  non siamo troppo severi ed evitiamo di imporre limiti e divieti per ogni sua azione;

- facciamo in modo che abbia degli amichetti che lo vengano a trovare a casa e facciamo in modo che anche lui vada a casa degli amichetti;

- trattamolo sempre da bambino e non da piccolo adulto e lasciamo che viva la sua infanzia serenamente e senza pensieri;

 - se ha dei problemi aiutiamolo a risolverli ma non risolviamoli noi, in modo che sia un po' autonomo o che per lo meno ci provi;

Molti genitori tradizionalisti rimangono del parere che il fratellino o la sorellina (LEGGI) sia d'obbligo per far compagnia al primogenito e che due bambini siano più gestibili di uno soltanto che talvolta si annoia e ci fa impazzire cercando di inventare qualcosa che lo distragga e lo faccia divertire.

Figli unici o con numerosi fratelli, la cosa importante è che in famiglia regnino amore e serenità!