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Pronte per il secondo figlio?

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Una serie di possibili segnali che ci fanno capire di essere pronte per diventare mamme una seconda volta

SECONDO FIGLIO - Se aspettiamo di “sentirci pronte”, o analizziamo puntigliosamente tutti i pro e i contro, probabilmente non lo faremo mai. Decidere di mettere in cantiere un altro bambino richiede sempre un pizzico di spregiudicatezza. Eppure a volte ci sono segnali che ci danno all’improvviso l’input che aspettavamo.

  • il primogenito che ce lo chiede: il nostro primo figlio inizia a chiedere di frequente se gli “facciamo” un fratellino o una sorellina, con tanto di audaci proposte circa il nome (Mia figlia: "Lo voglio chiamare... Bambino!” -.-)
  • Guardiamo con mestizia i vecchi vestitini: nel fare ordine tra body e tutine del nostro primo che ora ci sembra già grande - anche se ha tre anni - la mancanza di un neonato inizia a farsi sentire. Che bello sarebbe stringere ancora tra le braccia un esserino di pochi giorni o settimane!

Le cose che non facciamo col secondo figlio

  • … E con cupidigia quelli nuovi: visitiamo di nascosto i reparti di vestitini neonatali. Un po’ di cultura generale non ha mai ammazzato nessuno.
  • Iniziamo a portare in cantina vari oggetti: come la vaschetta, il seggiolone o il fasciatoio, che giacciono inutilizzati da un anno o più. E l’idea di disfarcene non ci entusiasma affatto.
  • Pensiamo che “quattro” sia il numero perfetto per una famiglia: magari abbiamo dei fratelli o sorelle a cui siamo profondamente affezionate, e vogliamo fare lo stesso regalo anche a nostro figlio.

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  • Cambiamo casa: ci trasferiamo dalla vecchia casa da coppietta, le cui stanze erano ormai in pieno stile “Sepolti in casa”, ad una più grande. Forse troppo grande, per sole tre persone.
  • Il neopadre si sente pronto: un uomo??? Pronto??? Un tale e anomalo afflato decisionistico non può che riverberarsi anche su di noi.
  • Le giornate sono improvvisamente vuote: il primogenito inizia ad andare all’asilo, è sempre più indipendente, e noi che abbiamo lasciato il lavoro per fare le mamme passiamo dal vivere in perenne corsa a riprovare una sensazione aliena da anni: la noia. Che fare, cercare un altro lavoro? E se poi restiamo incinte di nuovo? Ecco, l’abbiamo detto.
Arriva il secondo figlio, felicità o sgomento?
  • Non pensiamo ad altro: magari raccontandoci che sarebbe immorale nell’ottica della sovrappopolazione globale, ma di fatto, i nostri pensieri tornano sempre lì. In fondo lo vogliamo, tanto vale ammetterlo.
  • Il primo inizia a dormire la notte: ecco da dove viene tutta questa energia!
  • Le nostre amiche hanno già fatto il bis: magari tutte le mamme che abbiamo conosciuto in occasione della prima gravidanza hanno già prodotto una seconda versione. Osserviamo il nostro primogenito che si diverte a fare il babysitter ai piccolini e pensiamo: perché no?

Per voi qual’è stata la molla che vi ha fatto decidere di avere un altro bimbo?

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