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Decisione di avere un solo figlio: da biasimare?

Sono sempre più numerose le coppie che decidono di fermarsi al primo figlio. I motivi di questa scelta possono essere molteplici

bambino_2Sono sempre più numerose le coppie che decidono di fermarsi al primo figlio. I motivi di questa scelta possono essere molteplici. Alcune famiglie preferiscono restare mononucleari per ragioni economiche. Altre perché quello che sembra scarseggiare è il tempo da dedicare ai figli e allora si pensa che se già è difficile conciliare tutti gli impegni con un solo figlio, farlo con due o più diventerebbe insostenibile.
Quale che sia la motivazione che spinga una coppia ad avere un solo figlio, non è una scelta da biasimare. Non esistono scelte giuste o scelte sbagliate.

Ogni decisione ha i suoi pro e i suoi contro, i suoi rischi e i suoi benefici. E’ difficile delineare vantaggi e svantaggi oggettivi poiché quello che da alcuni potrebbe essere considerato un punto positivo potrebbe non esserlo per qualcun altro.
Per esempio un rischio che si può correre quando si concentrano tutte le proprie risorse affettive su un solo figlio è quello di annullare sè stessi come individui e come coppia pur di soddisfare qualsiasi richiesta proveniente da quest’ultimo. L’intera esistenza di alcune coppie è organizzata intorno al controllo del figlio, al punto che si può rinunciare completamente alla propria vita di coppia, anche quando il figlio è ormai sufficientemente grande da essere in grado di badare a se stesso.
Alcune coppie non fanno vacanze senza il figlio dal momento della nascita di quest’ultimo, non lo abbandonano praticamente mai, nemmeno per qualche uscita serale. Il bisogno di accudire pertanto si trasforma nel tempo in bisogno di tenere sotto controllo quello che fa il figlio, con un senso soggettivo di ansia e di disagio quando non è possibile esercitare questo controllo.

E’ intuibile come coppie strutturate su questo tipo di modalità entrino facilmente in crisi nel momento in cui il figlio diventa autonomo, esce da casa e forma un proprio nucleo familiare. La coppia sembra non avere più una realtà indipendente dalla vita del figlio e quando quest’ultimo inevitabilmente sceglie la propria strada possono nascere conflitti, o i membri della coppia possono sviluppare dei disturbi psichici, come ad esempio la depressione. Un altro fattore che incrementa questo rischio può essere determinato dal fatto che nel corso degli anni la coppia si è sempre più chiusa rispetto alla cerchia di amicizie e rispetto alla possibilità di ricavarsi degli spazi personali per coltivare le proprie passioni.

Un altro rischio che frequentemente corrono i genitori con un solo figlio è quello di proiettare su di lui una serie di aspettative che possono essere disconfermate dal dato di realtà. I figli possono anche scegliere strade che i genitori non sempre riescono a condividere, possono anche non realizzare il progetto che i genitori avevano in mente per loro, possono deludere le aspettative, infliggere ferite narcisistiche. E questo non avviene perchè i figli non hanno rispetto per i genitori, ma semplicemente perchè sono individui con i propri desideri, il proprio modo di vivere, di emozionarsi, di pensare.

E poichè anche le coppie sono composte da individui non è da biasimare chi decide di fermarsi al primo figlio, anche se decidendo così contraddice le aspettative di altri, per esempio dei nonni, che magari desidererebbero un altro nipote. Non abbiamo il diritto di stabilire cosa è giusto e cosa è sbagliato applicando il nostro punto di vista alla vita degli altri

Dott.ssa Isabella Ricci
Psicologa



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