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Condividere per superare la crisi economica

In tempi di crisi aumentano le famiglie che scelgono di condividere spazi e cose per diminuire le spese e cercare di risparmiare qualcosa

La crisi economica colpisce un po' tutti. C'è chi la sente di più e chi riesce a sopravvivere senza troppe restrizioni. Ma soprattutto per la famiglia media le spese continuano ad aumentare, mentre gli stipendi restano sempre uguali. Ed allora si devono cercare soluzioni alternative per provare a spendere di meno.



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E la soluzione che si sta diffondendo sempre di più è quella della condivisione. Le famiglie si uniscono e decidono di dividere spazi e cose per ridurre le spese. Si parte dal “co-housing”, la condivisione della casa. In una casa più o meno grande possono convivere più famiglie, un po' come si faceva nel dopoguerra quando i figli sposati restavano ad abitare nella casa paterna, e le spese si suddividono: bollette, spesa alimentare, pulizie. Tutto è condiviso. E si può approfittare di chi non ha lavoro e resta a casa a guardare i bambini, invece di mandarli magari ad un asilo privato che ogni mese sarebbe una spesa molto grande da sostenere. Inoltre piuttosto che andare a cena fuori, si preparano gustose cenette a casa. E sono tanti che imparano a fare il pane o altri prodotti  in casa.

Si passa poi al carpooling, la macchina condivisa. Le spese per la macchina aumentano sempre di più. E sono in molti che scelgono di rinunciare del tutto alla macchina, soprattutto se sono abituati a spostarsi a piedi o con gli autobus. Oppure decidono di condividere l'auto con altre persone, che magari hanno abitudini diverse. Ci può essere chi usa l'auto durante la settimana solo per andare al lavoro e chi invece la usa soltanto nei weekend. Ed allora perché non utilizzare la stessa auto per dividere le spese?



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Un'altra forma di condivisione è lo swap-party, gli incontri per condividere capi di abbigliamento che non servono più. Fare shopping piace a tutte le donne, ma non tutte se lo possono permettere. Se poi nell'armadio personale o in quello dei bambini si hanno un sacco di capi di abbigliamento in ottimo stato che non servono più, perché non scambiarli con altre amiche? E così vengono organizzati questi incontri, durante i quali ogni donna mette a disposizione i propri capi che non utilizza e che magari ad un'altra persona possono essere molto utili.



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Ed infine inizia a diffondersi anche in Italia il co-working. Non si tratta di un lavoro condiviso (tranquilli, non dovrete dividere il vostro stipendio con altre persone), ma semplicemente della condivisione di uno spazio lavorativo da parte di professionisti di diversi settori che lavorano abitualmente in orari diversi o che possono lavorare tutti insieme, ognuno nella sua stanza. E' un modo per suddividere le spese dell'ufficio, che soprattutto per alcuni professionisti possono essere troppo alte da sostenere da solo.

E voi condividete qualcosa per ridurre le spese?
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