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Come adottare un bambino: procedure, costi e consigli

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Come adottare un bambino. Qual è l'iter da seguire e quali passi bisogna compiere se si decide di voler adottare un bambino? Ecco tutto ciò che bisogna sapere

Come adottare un bambino

Adottare un bambino è una scelta che comporta una certa responsabilità, per questo deve essere un desiderio maturato da entrambi i partner che formano la coppia. Scoprite assieme a noi come adottare un bambino, quali sono le procedure e i primi passi da attuare per avere un figlio adottivo e ricordatevi che l’adozione ha come conseguenza l’allargamento fisico e mentale della famiglia. Quindi, aprite i vostri orizzonti!

Accogliere un bambino è un gesto di amore forte che deve essere ben ponderato prima di imbarcarsi in una serie di cavilli giuridici estremamente complicati. Non fatelo, se non ne siete veramente convinti. Se invece siete sicuri di questo passo, allora seguite i nostri consigli.

Il decreto di idoneità all'adozione

Innanzitutto, sia che si scelga per l'adozione nazionale che per quella internazionale, bisogna ricevere l'attestato di idoneità all'adozione. Occorre presentare la domanda e interpellare il Tribunale dei minori competente in base al vostro territorio di residenza. Dopodiché, dovrete andare all’ufficio della cancelleria civile per presentare la dichiarazione di disponibilità all’adozione, ovvero la fatidica domanda di adozione. Una volta superati i requisiti di idoneità, spetterà agli enti locali conoscere la coppia e valutarne le potenzialità genitoriali, raccogliendo tutta una serie di informazioni utili all’adozione.

Si tratta di una fase molto delicata, dove gli aspiranti genitori potrebbero sentirsi sotto esame, e quindi sotto stress. Dovrete parlare con uno psicologo per approfondire le motivazioni che vi hanno indotto a optare per l’adozione, in modo tale che possa ponderare la vostra consapevolezza e valutare la vostra idoneità affettiva. Da un punto di vista legale, poi, gli organi di pubblica sicurezza della vostra zona di residenza (polizia e/o carabinieri), dovranno accertare eventuali precedenti penali. Gli esiti di tutti questi accertamenti saranno decisivi e potranno far accogliere ben volentieri la domanda o respingerla. Le indagini, di norma, si svolgono nell’arco di quattro mesi.

Come diventare genitore affidatario

Superati questi scogli e adempimenti burocratici, subentra un’altra fase molto importante: l’attesa. Se il Tribunale non vi contatta, dovete semplicemente pazientare. Ovviamente, attendere una telefonata può essere snervante, ma cercate di non stressarvi ulteriormente, visto che il processo è già di per sé complicato. Tenete presente che la domanda scade dopo tre anni dalla data di presentazione e se entro questo periodo non verrete chiamati, occorrerà ripetere l’intera procedura.

Perché una coppia venga giudicata idonea devono sussistere queste condizioni:

  • deve essere sposata da almeno 3 anni:
  • non deve avere alcun procedimento di separazione personale, nemmeno di fatto;
  • deve dimostrare di essere in grado di mantenere, istruire ed educare il bambino che vuole adottare;
  • i genitori devono avere almeno 18 anni più dell’adottato e non vi deve essere col bambino una differenza di età superiore ai 45 anni.

Come adottare un bambino italiano

Se si sceglie di intraprendere l'iter dell’adozione nazionale, si propende per la decisione di adottare un bambino figlio di italiani e/o stranieri nato nello stato italiano. I tempi sono relativamente brevi (dai 12 ai 14 mesi dal momento della deposizione della domanda). Possono essere adottati i bambini tolti dalla custodia delle famiglie naturali e che sono stati affidati a istituti o case famiglia e i  bambini nati da una donna che ha voluto rimanere anonima.

Anche in questo caso è necessario rivolgersi al Consultorio territoriale e poi fare richiesta al Tribunale dei Minori per avviare l'iter per il certificato di idoneità.

In ogni caso la domanda di adozione nazionale non preclude quella per l’adozione internazionale di un bambino straniero.

Per l'adozione nazionale è bene tener conto del cosiddetto "rischio giuridico", cioè della possibilità che il bambino venga ricollocato presso la propria famiglia, un rischio più alto per i bambini che sono stati tolti dal loro nucleo di origine.

Come adottare un bambino neonato

Vengono dichiarati adottabili i neonati la cui madre ha scelto di partorire in regime di anonimato e che quindi non ha riconosciuto il bambino. Il piccolo viene affidato al Tribunale dei Minori e i servizi sociali si occuperanno di lui. La madre ha 10 giorni di tempo dalla nascita per riconoscere il neonato, dall’undicesimo giorno il piccolo viene dichiarato in stato di abbandono e il Tribunale si mette in cerca di una famiglia cui affidarlo. In questi casi resta il rischio che la madre si rifaccia viva e decida di riconoscere il figlio, un rischio giuridico che permane per un periodo di circa due mesi, al termine dei quali parte il periodo di 12 mesi di affido preadottivo, che si conclude con l’adozione definitiva.

Adozione internazionale

Nel caso dell'adozione internazionale, si tratta di adottare un bambino straniero e la domanda deve essere presentata nel suo Paese d’origine, davanti alle autorità competenti. Di fatto, è il percorso più lungo e complesso da intraprendere a livello legislativo (fino a 3 anni dall’atto della presentazione della domanda).

In caso di adozione internazionale è necessario rivolgersi ad una delle associazioni italiane che si occupano di questo che seguirà la pratica in Italia e vi metterà in contatto con l'ente che si occuperà delle pratiche nel Paese scelto. L'elenco degli Enti italiani autorizzati si trova qui.

Ma prima di tutto è necessario ricevere dal Tribunale il certificato di idoneità all'adozione, esattamente come accade per la richiesta di adozione nazionale.

Nel caso della domanda internazionale, come accennato, i tempi possono essere molto lunghi e per sciogliere qualsiasi perplessità, vi consigliamo di leggere “Due figlie e altri animali feroci. Diario di un’adozione internazionale” (Leo Ortolani, Sperling & Kupfer editori, 2011, 192 pagine).

Come adottare un bambino africano

Molte coppie che scelgono l'adozione internazionale propendono per fare la richiesta in un Paese africano. Come fare? L'iter è uguale per tutti nelle sue prime fasi: bisogna presentare la richiesta al Tribunale dei Minori della propria città in carta semplice con i documenti necessari in allegato, attendete la risposta del Giudice e una convocazione, una volta ricevuto il decreto di idoneità all'adozione rivolgetevi ad uno degli Enti nazionali preposto alle adozioni internazionali e scegliete il Paese africano al quale rivolgersi.

Come adottare un bambino, i costi

I costi per adottare un bambino variano a seconda se si tratta di un'adozione italiana o internazionale. Nel primo caso non ci sono costi a carico degli aspiranti genitori.

Nel secondo caso, quello delle adozioni internazionali, i costi possono essere molto variabili e anche molto alti. Secondo un documento dell'associazione Amici dei Bambini si deve calcolare un costo di partenza per istruire la pratica e conferire all'ente italiano che si occuperà dell'iter circa 5.000 euro. Ai quali vanno aggiunti i costi per l'ente che si occuperà dell'adozione nel Paese scelto e qui c'è ampia variabilità: dalla Bolivia (circa 8.500 euro) alla Russia (circa 13.000 euro). A questi costi vanno sommati anche quelli che si dovranno sostenere per i viaggi nel paese straniero, l'alloggio, e gli extra.

L'affidamento predottivo

Terminata l’estenuante attesa, non vi resta che accogliere il vostro bambino a casa. In quest’ultima fase, vi verrà consegnato un documento che attesta il collocamento provvisorio del piccolo presso la vostra residenza, e nel frattempo, il tribunale nominerà un tutore. Ciò significa che il bimbo ancora non risulta nello stato di famiglia dei genitori adottivi. Dopo alcuni mesi, vi verrà notificato un documento che prevede l’affidamento preadottivo del minore, mentre il tribunale incaricherà i servizi sociali della vostra zona di vigilare sulla situazione e di redigere dettagliati rapporti. Pertanto, potreste essere contattati spesso per colloqui con assistenti sociali e psicologi, che potranno presentarsi per incontri e visite a casa vostra con una cadenza mensile o trimestrale.

Il nostro consiglio? Se siete arrivati fin qui, allora tenete duro, amate il vostro pargolo, prendetevene cura e trattatelo sempre con affetto. Vedrete che presto diventerete una famiglia ricca di amore e di grandi emozioni.

Come adottare un bambino da single

La legge italiana non consente ai single di adottare un bambino, ma solo di richiederne l'affidamento provvisorio. Ciò vale sia per l’adozione nazionale che per l’adozione internazionale. Qualche anno fa la Corte Costituzionale autorizzò l'adozione di una bambina bielorussa che aveva bisogno di cure mediche immediate da parte di una donna single con la quale la piccola aveva instaurato nel tempo un rapporto consolidato di convivenza e affetto. Quindi possiamo sostenere che l'adozione da parte di un single è possibile quando tra la persona non coniugata e il minore orfano di padre e di madre esiste un rapporto stabile e duraturo, preesistente alla morte dei genitori; nel caso di adozione di un minore orfano di padre e di madre, in condizione di handicap; nel caso di adozione di un minore per la cui particolare situazione è stata costatata l’impossibilità di affidamento preadottivo. In questi casi il Tribunale può dichiarare idoneo all'adozione anche una persona single.

Come adottare un bambino a distanza

Adottare un bimbo a distanza vuol dire contribuire al suo sostentamento, alla sua istruzione, alle cure mediche senza costringerlo a lasciare la sua famiglia e il suo Paese. Si tratta di una scelta di grande solidarietà che affonda le sue radici nella volontà di combattere la povertà e il disagio nelle zone più povere del mondo, partendo proprio dai bambini.

Tante associazioni internazionali si occupano di adozioni a distanza, basta selezionare quella che si preferisce e scegliere il progetto o il Paese che si vuole sostenere con un piccolo contributo mensile. Dopo aver inviato la documentazione e il primo bonifico si riceverà una scheda dettagliata del bambino che vi è stato affidato con una sua fotografia. E circa due volte l'anno riceverete a casa una sua letterina con un disegno, la pagella scolastica e gli aggiornamenti sulla sua crescita. Inoltre sarà possibile scrivere al bambino e magari anche andare a trovarlo.

Ecco un breve elenco delle associazioni che si occupano di adozione a distanza.

L'UNICEF non utilizza la formula dell’adozione a distanza di un bambino. Per l'UNICEF  migliorare la vita di un bambino significa produrre dei cambiamenti strutturali che coinvolgono la sua famiglia, la sua comunità e il suo paese. Si può diventare Amico dell’UNICEF, per permettere all'organizzazione di pianificare il lavoro in maniera più efficiente e aumentare l’efficacia dei progetti. Ad esempio con 25€ al mese garantirai materiale scolastico a 80 bambini in situazioni di emergenza.

Ogni sei mesi arriveranno i messaggi (frasi o disegni) del bambino e notizie sul lavoro svolto nella sua comunità attraverso un notiziario e a una relazione. Inoltre ogni due anni ti arriverà la fotografia aggiornata del bambino sostenuto. Per adottare un bambino a distanza e sostenere la sua comunità basta meno di 1 euro al giorno (82 centesimi), pari a 25 euro al mese.

Con 1 euro al giorno è possibile aiutare un bambino africano, la sua scuola e tutta la comunità. Periodicamente riceverai informazioni sul bimbo e sui progetti che si stanno portando avanti per sostenerlo nella sua crescita.

Le spese per l'adozione a distanza sono deducibili dalle tasse.

Come visto ci sono tanti modi per aiutare un bambino che vive in condizioni di disagio o abbandono, il nostro augurio è che riusciate a coronare il vostro sogno di accoglierlo in famiglia e di dargli tutto l'amore e la protezione che merita.

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Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
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