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Adozioni internazionali, infografica sulla situazione italiana

Molte coppie che non riescono ad avere figli scelgono di adottare un bambino, ma l'iter da seguire non è semplice: ecco la situazione italiana sui bambini adottati all'estero

Molte coppie che non riescono ad avere figli decidono di adottare un bambino. E spesso si sceglie di fare domanda per una adozione internazionale, in modo da dare ad un bambino straniero, che vive in una situazione difficile, la possibilità di avere una famiglia. Si tratta però di un iter non semplice e piuttosto lungo da seguire.



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Ma per chi non si lascia scoraggiare e decide di portarlo a termine, l'arrivo del bambino porterà molte gioie e soddisfazioni. Lo scorso anno sono stati 3.106 i bambini stranieri adottati da coppie di italiani. Si è registrato però un calo del 22,8% rispetto all'anno precedente. Ed i motivi di questo calo possono essere tanti, dalle spese troppo alte per mandare avanti la pratica di adozione ai tempi troppo lunghi.

Ma chi può presentare la domanda di adozione internazionale? L'adozione è consentita alle coppie sposate da almeno 3 anni, o per un numero inferiore di anni se la coppia ha convissuto in modo stabile e continuativo prima del matrimonio per almeno 3 anni. Tra i coniugi non deve sussistere e non deve avere avuto luogo negli ultimi tre anni separazione personale neppure di fatto. L'età dei genitori deve superare di almeno 18 e di non più di 45 anni l'età del bambino che viene adottato.







Le coppie che vogliono adottare un bambino dall'estero devono presentare la dichiarazione di disponibilità all'adozione internazionale al tribunale per i minorenni del distretto in cui hanno la residenza, chiedendo che il tribunale dichiari la loro idoneità all'adozione. Tutte le coppie che presentano domanda di adozione internazionale vengono sottoposta ad una indagine, per garantire che siano in possesso dei requisiti richiesti. La relazione che attesta le potenzialità genitoriali della coppia e le informazioni sulla loro storia personale, familiare e sociale viene poi inviata al tribunale per i minorenni. Ed il giudice, in base alla documentazione acquisita, dovrà decidere se rilasciare un decreto di idoneità o se emettere invece un decreto attestante l'insussistenza dei requisiti all'adozione.



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Le coppie che vengono ritenute idonee devono iniziare entro 1 anno dal rilascio dell'idoneità la procedura di adozione internazionale, rivolgendosi ad uno degli enti autorizzati dalla Commissione per le adozioni internazionali. L'ente segue tutte le pratiche necessarie per aprire la procedura di adozione, fino all'arrivo del bambino in Italia ed il superamento dell'eventuale periodo di affidamento preadottivo.

Nel 2012 il 24,1% dei bambini stranieri adottati in Italia proveniva dalla Federazione Russa. Mentre la regione italiana dove sono state effettuate più adozioni è stata la Lombardia.

Ecco una interessante infografica che illustra la situazione delle adozioni internazionali che avvengono in Italia.

Photo Credits | Ansa-Centimetri


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