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La difficile sfida dell'adozione internazionale

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Come fare domanda per adottare un bambino all'estero? E quali sono i costi?

Adozione internazionale

In Italia ogni anno vengono dichiarati adottabili circa mille bambini, a fronte di diecimila domande di adozione da parte di coppie di aspiranti genitori e di single.

L’adozione internazionale resta un’alternativa che viene presa in considerazione con sempre maggiore frequenza. Ma adottare un bambino all’estero non è per niente facile ed è anche molto costoso.

Come rileva un’inchiesta di Repubblica, le difficoltà burocratiche e i costi elevati sono tra le cause che hanno portato ad una riduzione del numero di coppie italiane che hanno adottato un bambino all’estero: nel 2013 hanno adottato 2291 coppie contro le 2469 del 2012. Gioca un ruolo importante anche la crisi economica.

Se ci si sente precari e insicuri della propria sicurezza economica si fanno meno figli, si adottano meno bambini. E in generale ci si sente sfiduciati nei confronti di una procedura giudicata lunga, macchinosa e dall’esito incerto.

Ma quanto costa l’adozione internazionale?

In media il costo è di 40mila euro. All’inizio basta compilare una domanda, gratuita, di disponibilità ad adottare, ma poi tutto quello che viene dopo, dall’iter da seguire per contattare enti autorizzati, i viaggi all’estero, le spese per i servizi in Italia e le spese che dopo l’adozione vanno sostenute (e che possono essere detratte dalla denuncia dei redditi solo per il 50%) alla fine è un salasso economico.

Lo Stato italiano provvede a sostenere la donna che partorisce e anche chi sceglie per l’adozione in Italia, mentre non garantisce aiuti e sostegni a chi sceglie l’adozione internazionale.

E poi c’è il caos legato ai costi degli enti autorizzati che operano nei paesi dove si svolgono le adozioni internazionali e che assistono i genitori durante tutto l’iter. Le varie onlus e Ong hanno l’obbligo di comunicare alla CAI (la Commissione Adozioni Internazionali) il costo, per ogni paese in cui esercitano, che verrà richiesto alle coppie che si rivolgono a loro. E la Cai deve aggiornare e controllare che numeri siano adeguati. Invece è almeno un decennio che queste tabelle non vengono aggiornate e spesso le spese e i costi diventano caotici e poco chiari.

Come adottare un bambino

I servizi e i costi sono generalmente così suddivisi: tra i 3000 e i 7500 euro per i servizi resi in Italia (corsi di formazione, gli interventi professionali, i servizi post-adozione e ciò che riguarda la gestione della pratica); una cifra che può arrivare anche a 18.000 euro per i servizi resi all’estero dagli stessi enti. Inoltre spesso i futuri genitori sono tenuti a pagare il mantenimento del minore della struttura che lo ospita nel frattempo che la pratica va avanti. E ancora, i viaggi e il vitto e l’alloggio della coppia nel Paese estero.

Infine, i costi per tenere in piedi la sede dell’ente, le spese di gestione e mantenimento della sede vengono spalmati su tutti i genitori che hanno una pratica avviata.

E dopo tutto questo lungo iter burocratico e questo salasso economico non c’è alcuna certezza che la pratica vada a buon fine e che riesca a portare il bambino in Italia. Può capitare che si verifichi una cosiddetta Crisi Paese che impedisce di portare avanti la pratica e costringe a ripartire da capo.

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