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AdottAMI, nasce la banca regionale delle adozioni

La Regione Lazio ha presentato AdottAMI, il servizio che confronta le caratteristiche delle famiglie con quelle dei bambini che devono essere adottati

Nel Lazio è nata "AdottAMI", una banca dati regionale per le adozioni nazionali ed internazionali. Il servizio è stato presentato dall'assessore alle Politiche sociali e Famiglia della Regione Lazio, Aldo Forte, insieme al presidente del Tribunale per i minorenni di Roma, Melita Cavallo, e al presidente di LAit spa, Regino Brachetti.

In cosa consiste esattamente AdottAMI? Si tratta di una banca dati che contiene più di 2.000 fascicoli di tutte le coppie che hanno presentato una domanda di adozione nel Lazio. Tramite la banca dati, in pochi secondi, si possono confrontare le caratteristiche delle coppie con quelle dei bambini che devono essere adottati, in modo da trovare la famiglia più adatta ad ogni bambino (o comunque le famiglie che hanno maggiori elementi in comune con il bambino).

Durante la conferenza di presentazione, l'assessore Forte ha dichiarato: "Non presentiamo un progetto, ma un servizio che parte. Un'altra prova che la Regione non è ferma, ma continuia a lavorare per chiudere tutte le iniziative messe in campo, come questa Banca dati che costituiva uno dei punti qualificanti del Protocollo sulle adozioni firmato con il Tribunale, i Gruppi integrati per le adozioni, gli enti autorizzati e le Asl".







E continua: "Con un investimento limitato rendiamo le procedure enormemente più veloci, superando quello che dalle famiglie viene considerato uno dei maggiori ostacoli all'adozione, ovvero le lungaggini burocratiche, che spesso le demotiva e le fa desistere. Invece, per noi l'obiettivo primario rimane quello di permettere al bambino di vivere e crescere in una famiglia, mentre le strutture devono essere una soluzione temporanea. Da qui anche la scelta del nome AdottAMI, con cui affermiamo che il nostro punto di vista è quello dei bambini che chiedono di essere adottati e con il quale lanciamo un messaggio chiaro: se adotti, ami".
 
Secondo il presidente del Tribunale dei minori, "con AdottAMI non riduciamo solo i tempi, ma assicuriamo che le caratteristiche delle coppie siano perfettamente aderenti ai bisogni dei bambini, eliminando la discrezionalità. E, soprattutto, eliminiamo la frammentarietà delle informazioni e raggiungiamo la massima trasparenza che, oltre a salvaguardare l'interesse superiore del bambino, afferma sia il principio di legalità che la pari dignità di tutte le coppie adottive".
 


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Ed il presidente di LAit ha concluso la presentazione affermando che "AdottAMI è uno dei sistemi informatici più innovativi a livello nazionale per la gestione delle pratiche di adozione. Un progetto dalla grande valenza sociale, messo a disposizione delle famiglie che vogliono dare il loro amore a un bambino adottivo e non dovranno più fare i conti con le lungaggini burocratiche".

A noi sembra un'ottima iniziativa e ci auguriamo che possa essere introdotta anche nelle altre regioni d'Italia, per ridurre il tempo di attesa delle adozioni. E voi cosa ne pensate?

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