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E se fosse lui a non essere pronto a fare l'amore dopo il parto?

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Lui non si sente pronto a fare sesso dopo il parto. E' giusto aspettare? La psicologa spiega perché l'uomo può avvertire un blocco nei confronti del sesso e consiglia come superarlo

Lui non si sente pronto a fare sesso dopo il parto 

" Dopo aver partorito non voleva avere rapporti, ed era già da 2 mesi prima che io e il mio ragazzo non facevamo sesso...non per me, ma per lui. Diceva che non se la sentiva perché aveva paura di far male al bimbo, già posizionato a testa in giù. Non ho insistito più di tanto, ma ora, a distanza di 4 mesi dal parto non lo abbiamo ancora mai fatto. Io ci ho provato ad avvicinarmi in tutti i modi, a creare le situazioni, ma sembra quasi abbia paura...come se avesse un blocco. Non mi fa certo mancare altre manifestazioni di amore e affetto, ma io mi sento parecchio triste perché non mi sento desiderata. Il mio ragazzo è parecchio stressato dal lavoro e questo incide di sicuro. Ne abbiamo parlato e lui mi ha solo risposto che non è facile per lui ricominciare e che si sente spesso in ansia, un po’ per il lavoro, un po’ per la stanchezza...e un po’ anche per me, perché si rende conto che io la vivo male. Non voglio fargli pressione, ma solo entrare un po’ più in intimità con lui"

Riprendere a fare sesso dopo il parto non è sempre facile, soprattutto quando è lui a non essere pronto. Ma è giusto aspettare? Se non ci sono complicazioni ginecologiche, i rapporti sessuali possono riprendere tranquillamente. La coppia riacquista così la propria intimità. Ma spesso è proprio lui a non volere riprendere, ad avvertire un blocco. L’intimità di coppia, in effetti, dopo una gravidanza cambia. La percezione dell’uomo nei confronti della propria compagna si modifica poiché la osserva attraverso un’altra ottica. È più protettivo, più cauto. Tende a tutelare il bambino e per questo pensa che il sesso possa in un certo qual modo ‘danneggiare’ la mamma che sta allattando.

I più diffusi problemi del sesso dopo il parto

La donna che lui ha accanto è adesso madre e per questo l’atto sessuale viene vissuto come una sorta di ‘profanazione’ del ruolo. Non è più una donna ‘sensuale’ ma una mamma e ciò ‘vieta’, nell’immaginario maschile, di provare per lei attrazione o di penetrare il suo corpo sessualmente. Diventa ai suoi occhi più casta, più pura e le sue fantasie vengono vissute come ‘violenza’ nei confronti di ciò che al contrario va tutelato. Quando si forma la famiglia, nella quale la presenza di un ‘terzo’ modifica le dinamiche della coppia, si lascia più spazio al bambino che ha maggior bisogno di attenzioni e di cure. E questo pone l’uomo in disparte.

In tale contesto è difficile pensare di avere un rapporto sessuale se il piccolo dorme nella stessa stanza poiché la paura di essere sentiti o ‘scoperti’ pone i due partner in ‘allarme’ e non permette loro di vivere serenamente l’intimità. Se l’uomo, inoltre, ha assistito al parto è sicuramente sensibilizzato e per questo riprendere a fare sesso comporterebbe un rivivere o un ripensare al momento del concepimento.

Ma spesso, oltre a questi fattori, c’è dell’altro: la depressione post partum coinvolge anche il papà. Per cui diventa più apprensivo, manifesta mancanza di desiderio sessuale, disturbi legati all’umore quali senso d’inadeguatezza, angoscia, tristezza, spesso accompagnati da crisi di pianto, ansia e inappetenza come avviene nelle neomamme durante il primo periodo che segue il parto.

Consigli

  • È indispensabile comunicare. Poter affrontate liberamente l’argomento sesso, confidare le proprie emozioni, spiegare ciò che si sente e cosa si vorrebbe, ciò di cui si ha paura per ognuno, per la coppia e per il bambino senza timore di poter nuocere all’altro o pensare che possa reagire male.
  • Bisogna capirsi, spiegarsi reciprocamente l’insieme dei blocchi, delle difficoltà che coinvolgono l’intimità. Esprimere i dubbi e le perplessità. E se da soli non si riesce, rivolgersi a qualcuno che possa chiarire le problematicità.
  • Avvicinarsi gradualmente l’uno all’altra, prima con piccole attenzioni, carezze e coccole per poi coinvolgersi vicendevolmente in un rapporto fisico più intimo.
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