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Migliorare la comunicazione col partner: discutere senza litigare

Molte coppie, spesso, cadono nella trappola dell'incomunicabilità, dei malintesi fino ad arrivare ad una vera e propria violenza verbale. E' possibile discutere senza litigare?

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Molte coppie, spesso, cadono nella trappola dell'incomunicabilità, dei malintesi fino ad arrivare ad una vera e propria violenza verbale.
E' possibile discutere senza litigare?
Un dialogo può trasformarsi in una accesa discussione o in un feroce litigio non tanto per ciò che si dice quanto piuttosto per ciò che si tace.
In superficie si discute per un apparente e banale motivo, come ad esempio il rendimento scolastico dei figli, le intrusioni della suocera, il troppo lavoro, ma in profondità si affrontano altre questioni importanti.

La comunicazione all'interno della coppia dovrebbe avere come obiettivo sempre la comprensione e non l'imposizione del proprio punto di vista o andare alla ricerca di un colpevole e delle eventuali punizioni. La comunicazione serve per capirsi ed il fine ultimo è quello di arrivare ad un accordo comune all'interno della coppia. Comportarsi come nemici e rivolgere continui rimproveri e recriminazioni al partner nelle discussioni non conduce di sicuro la coppia a raggiungere un accordo e un'intesa su una determinata questione.

Se invece entrambi si assumono le reciproche responsabilità sarà più semplice trovare un punto di incontro. Riuscire a dire “siamo entrambi responsabili della situazione vediamo perché non riusciamo a trovare una soluzione insieme al problema” è molto diverso dal dire “non mi sbaglio mai è soltanto colpa tua!”.

In ogni discussione poi entrano i sentimenti che spesso vengono verbalizzati. Tuttavia i sentimenti e le emozioni vengono espressi in modo distruttivo: con sarcasmo, rancore, desiderio di vendetta etc. Per evitare malintesi è necessario integrare le proprie emozioni nelle parole in modo costruttivo. Riuscire a verbalizzare le proprie emozioni ed ammettere che c'è qualcosa che ferisce consente al partner di comprendere lo stato emotivo del compagno.

Se vogliamo poi aiutare il partner ad esprimere le sue emozioni per prima cosa non dobbiamo giudicarlo. Facciamo un esempio: se il nostro partner è arrabbiato e noi commentiamo “sei proprio stupido ad arrabbiarti così tanto” avremo come effetto l'amplificazione della sua rabbia perché non si sentirà compreso. Se al contrario diciamo “aiutami a capire perché sei così arrabbiato” di sicuro riusciremo a tranquillizzare il nostro compagno e a capirlo di più nel profondo.

Ogni discussione, inoltre, comporta anche una difesa della propria immagine, o meglio ognuno si interroga sulla propria immagine, e i due interlocutori spesso hanno paura di perdere la stima degli altri. La difficoltà più grande nelle discussioni di coppia è proprio quella di imparare a dare valore e ponderare le reazioni dell'altro senza giudicare l'interlocutore e sapendo ammettere i propri errori. Si può riconoscere un proprio errore senza rinunciare alla ragione. Assumendosi la propria parte di responsabilità si motiva molto l'altro a reagire con la stessa franchezza. Rinunciando poi ai rimproveri e alle recriminazioni riconosciamo in noi stessi e negli altri la capacità di cambiare che è insita nella nostra natura umana! A volte cambiando atteggiamento durante le discussioni come ad esempio parlare delle proprie emozioni e delle proprie debolezze è possibile superare insieme molte difficoltà e si diventa capaci di negoziare una soluzione giusta per entrambi.

Poter dire all'altro “come posso aiutarti senza ferirti e farti stare male in questa situazione?” permette all'altro di indicarci la giusta direzione per evitare che la discussione si trasformi in un conflitto senza via di uscita!!!!


Dott.ssa Giuliana Apreda
Psicologa Psicoterapeuta


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