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Litigare davanti ai figli

E’ difficile in certe situazioni ma i genitori dovrebbero impegnarsi a non litigare davanti ai loro figli. Vedere i genitori che urlano e si insultano, o peggio ancora si picchiano, potrebbe veramente scioccare i figli, soprattutto i più piccoli

litigioE’ difficile in certe situazioni ma i genitori dovrebbero impegnarsi a non litigare davanti ai loro figli. Vedere i genitori che urlano e si insultano, o peggio ancora si picchiano, potrebbe veramente scioccare i figli, soprattutto i più piccoli non possono capire le motivazioni o la gravità di una situazione come questa.

Se capita comunque è fondamentale non fare finta di niente con il proprio figlio pensando che lui non abbia avvertito la tensione. Anche se un bambino mostra apparente indifferenza dinanzi ad un litigio tra genitori non è detto che non stia soffrendo e magari non lo faccia solo per paura di essere rimproverato.
Va quindi spiegato con calma che può succedere agli adulti di avere qualche  litigio, ma che poi si fa subito pace; sottolineate ovviamente che non è colpa sua e che l’amore di mamma e papà resta per lui immutato.
Assolutamente vietate frasi tipo “la mamma era arrabbiata perché il papà si è comportato male…”.

Mai screditare un genitore agli occhi del proprio bambino anche se le cause del litigio dipendono proprio da lui. Questi sono e devono rimanere solo problemi della coppia: se si vuole sostegno e comprensione cercatelo nelle amicizie o nei parenti e non certo nel vostro bambino.
Un infanzia passata tra le urla dei genitori non forma certo una persona serena e sicura: anzi crescendo potrebbe risentire di seri problemi nell’affrontare le relazioni sentimentali.
Solitamente, quando mamma e papà litigano, il bambino pensa di esserne lui la causa, perché i bambini piccoli riferiscono tutto a sè stessi avendo un pensiero egocentrico e si sentono in colpa di ciò che sta accadendo. Dunque si sviluppano in lui una serie di fantasie, come temere di essere abbandonato o che i suoi genitori si separino, ed avverte in quel momento che non è più il centro dell’amore dei suoi genitori e teme così di perdere i suoi punti di riferimento.

Dunque è molto importante, quando la tempesta è passata, parlargli, soprattutto con il comportamento, che lui non ha alcuna colpa. Ignorare l’accaduto, finirebbe per alimentare il suo senso di colpa, la confusione e la paura. Chiedergli scusa lo farà sentire sollevato e rassicurato dal fatto che i suoi genitori tengono a lui e che hanno compreso quanto lui abbia sofferto.

Quando la serenità nella coppia è tornata, si può decidere di organizzare qualcosa tutti insieme come fare una gita, un film sul divano, una passeggiata. Per il bambino vedere tutti insieme è molto rassicurante, mentre se si è ancora arrabbiati, allora sarebbe meglio non recitare la scenetta della famiglia felice in quanto il piccolo capirebbe subito che si tratta di un bluff.
Ed ecco alcuni consigli per rendere il proprio figlio sereno dopo aver assistito ad un litigio tra i genitori:

- rispondere senza reticenza e con sincerità quando il bambino pone delle domande sul perché del litigio, senza negare o sminuire l’accaduto ma anche senza enfatizzarlo. Sottolineando magari che è una cosa che può succedere in qualsiasi famiglia;
- non parlare mai male dell’altro genitore dicendo di aver ragione, anche se dovesse essere vero. Sentire un giudizio negativo su mamma o papà è molto doloroso per il bambino;
- non chiedergli di schierarsi e di fare alleanze, per lui sarebbe una delle peggiori situazioni, doversi dividere tra mamma e papà e decidere con chi fare squadra;
- spiegarli che dopo si fa pace e che le discussioni nascono soprattutto tra le persone che si vogliono bene;
- non soffocarlo con una atteggiamento apprensivo o dei regali nati dal senso di colpa;
- comportarsi come al solito aiuta sia i genitori che il piccolo a tornare alla normalità;
rispettare il suo bisogno di privacy. Infatti se dopo aver assistito ad un litigio vuole stare da solo è bene assecondarlo

Quando si litiga davanti a bambini molto piccoli....
L’importante è non sottovalutare la situazione pensando che “tanto ancora non capisce”. Sarà anche vero, probabilmente il bambino non ha capito i termini del litigio, ma sicuramente ha percepito la tensione, l’aggressività dei gesti e degli sguardi, la confusione e la paura.
Non bisogna farsi ingannare se, apparentemente, il piccolo ha continuato a giocare o è rimasto buono e silenzioso. Alcuni bambini reagiscono così alti invece urlano e si arrabbiano. In ogni caso un genitore ha il compito di far ritrovare al proprio figlio la serenità, rassicurandolo, fargli capire che, anche se ha assistito a qualcosa di brutto, tutto si mette a posto.

Come è difficile il mestiere di genitori!!!

D.ssa Giuliana Apreda
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