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Le mogli preferiscono uscire piuttosto che stare coi mariti

Cresce il popolo delle donne sposate che non vogliono rinunciare ad amici, serate, hobby e sport. E il tempo trascorso con il proprio compagno di riduce drasticamente

I mariti a casa a vedere le partite alla sera e le mogli in giro tra lavoro, happy hour, palestra e cinema con gli amici.
E’ un fenomeno tutt’altro che raro. Molte donne tra i 30 e i 40, magari in coppia ma senza figli, non vogliono (e non riescono) a staccarsi dalla loro vita da single per rinchiudersi tra le mura domestiche o confinarsi nei limiti del rapporto di coppia.

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Non si tratta solo di donne che non hanno voglia e nessuna attitudine a preparare la cena o fare lavatrici dopo l’ufficio, ma soprattutto (e ciò che forse fa più riflettere) donne che dedicano al proprio rapporto di coppia poco tempo nell’arco delle 24 ore: tra lavoro, palestra, happy hour con le amiche il tempo trascorso in coppia si limita a un paio d’ore al giorno.

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Il motivo può sembrare banale: oggi le donne si sposano intorno ai 29 anni, quando la carriera è avviata, le amicizie sono consolidate, le passioni e gli hobby sono diventati parti integranti della propria identità. E difficilmente con il matrimonio le donne riescono a rinunciare a tutto questo.
Inoltre il sogno di un amore che dura tutta la vita svanisce presto, davanti a coppie di amici che sembravano inossidabili e che invece si separano, di fronte alle evidenze e ai dati statistici. Quindi l’idea che serpeggia è: se non è detto che sarà per sempre, meglio preservare la mia identità e ciò che ho costruito in tutti gli anni precedenti il matrimonio.


Certo, fanno riflettere anche i dati raccolti dall'Office for National Statistics statunitense che mostrano come una coppia su quattro con un orario di lavoro nella media e con dei bambini lasci per se stessa solo un’ora e un quarto al giorno, dieci minuti dei quali per fare due chiacchiere.

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E uno studio dal titolo inequivocabile (Alone Together – Insieme da soli) ha scoperto che se nel 1980 il 53% delle coppie aveva una vita sociale in comune e il 62% condivideva le attività di svago e tempo libero, nel 2000 queste percentuali non superavano rispettivamente il 34% e il 44%.

Per le donne mantenere vive e consolidate le proprie amicizie è importantissimo perché dall’amicizia la donna riceve e offre solidarietà, condivisione, sostegno.

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Al contrario, uno studio dell’Università di Manchester ha scoperto che gli uomini tendono ad avere amicizie deboli, basate su attività condivise (la partita di pallone o la birra al bar) o su convenienza.



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