gpt skin_web-famiglia-0
gpt strip1_generica-famiglia
gpt strip1_gpt-famiglia-0
1 5

La storia di Laura e Valeria, due "diversamente mamme"

Laura e Valeria sono una coppia che ha un bambino, Milo. Sono due "diversamente mamme", che hanno raccontato la loro storia, simbolo di una battaglia per riconoscere i diritti delle coppie omosessuali e dei bambini nati dalle loro unioni

GENITORI OMOSESSUALI - Laura e Valeria sono una coppia, si sono trasferite a Copenaghen per poter fare l'inseminazione artificiale. Ora sono mamme, "diversamente mamme", come si auto-definiscono nel loro blog, dove hanno raccontato la loro storia, simbolo di una battaglia per riconoscere i diritti delle coppie omosessuali e dei bambini nati dalle loro unioni.

LEGGI ANCHE: Essere genitori omosessuali: come crescono i figli?

Laura e Valeria sono mamme di Milo, nato il 3 maggio, grazie all'inseminazione artificiale. Insieme hanno scritto una lettera a Renzi, pubblicata sul loro sito, in cui chiedono al nuovo capo di governo di mantenere le promesse fatte in campagna elettorale, e quindi di proporre una legge per permettere alle coppie omosessuali di sposarsi con il rito civile (unione civili sul modello inglese e step child adoption)



VALERIA E LAURA (FOTO)

valeria-e-laura_1


In un'intervista a Repubblica Valeria racconta che ora che hanno un figlio vorrebbero maggiore tutela come famiglia. Il matrimonio le permetterebbe di adottare Milo, di essere riconosciuta come genitore e di conseguenza avere diritti e doveri per la sua salute, l'educazione e la crescita in generale. E sulle preoccupazioni che molti hanno esternato sullo sviluppo psicologico di Milo, avendo due mamme, loro rispondono che la vita di loro figlio verrà arricchita dalla possibilità di avere due mamme, in senso di apertura mentale. Milo non sentirà la mancanza di un padre, perchè non lo ha mai avuto. Ma vivrà in un nucleo familiare di due donne che si amano e che lo ameranno. Avrà dei punti di riferimento maschili, tra gli amici e i parenti, e vivrà in un contesto sereno, e circondato da affetto, stimoli intellettuali etc.

LEGGI ANCHE: Le nuove coppie omosessuali che hanno figli

Valeria e Laura ora vivono a Firenze e confessano di non essersi mai sentite discriminate per il loro orientamento sessuale, ma vogliono che vengano riconosciuti i loro diritti di coppia dallo Stato, non per loro, ma per Milo. Il loro blog nasce dalla precisa volontà di fare della corretta informazione in ambito di tematiche legate all'omogenitorialità, e contribuire nella battaglia per riconoscere i diritti delle coppie omosessuali.

Curiosando nella sezione "perchè scriviamo", Valeria e Laura spiegano che l'intento del sito è quello di testimoniare, spiegare, smuovere.

"Le cose accadono e le cose cambiano, la realtà ha mille forme e mille volti e anche noi, attraverso la nostra esperienza, vogliamo condividere la nostra testimonianza, perché ogni testimonianza positiva è un messaggio che arriva, magari proprio dove serve.

LEGGI ANCHE: La Cassazione difende i genitori omosessuali

La strada verso il superamento del pregiudizio è lunga e spiegare serve a far conoscere, conoscere significa mettere l’altro in condizione di non ignorare e tutto questo crea consapevolezza e genera rispetto."
 (...)
Nel paese dove viviamo, lavoriamo, paghiamo le tasse e amiamo, NOI siamo meno uguali di altri. Essere discriminati per il proprio orientamento sessuale non è accettabile e, anche attraverso questo blog, NOI vogliamo fare la nostra parte per provare a cambiare le cose.

Fonte Credits|
Repubblica
Diversamente mamma
 

COPPIE OMOSESSUALI (FOTO)

gpt native-middle-foglia-famiglia

gpt native-bottom-foglia-famiglia
gpt inread-famiglia-0
Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
gpt skin_mobile-famiglia-0