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Famiglie a distanza: quando un genitore lavora lontano

Come favorire il rapporto tra genitori e figli quando uno di essi lavora lontano e non è sempre presente in casa?

Bambini coi papà

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    papà12
    Francesca Capriati 15 giugno 2012
    Un numero sempre superiore di famiglie vive una condizione familiare atipica: il papà o la mamma lavorano fuori città e magari torna a casa solo nei fine settimana, magari nemmeno tutti.

    Come aiutare i bambini a vivere questa condizione nel modo più sereno possibile e come favorire l'instaurarsi di un rapporto costruttivo e affettuoso?


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    Non c'è dubbio che anche per il genitore che resta a casa questa situazione sia difficile: il partner è anche il compagno di vita, con il quale non si può condividere tutto ciò che si vorrebbe a causa della lontananza, non si può vivere una vita di coppia giorno dopo giorno e non si può trovare conforto e sostegno nei momenti difficili, sia personali che familiari.

    E' comunque importante condividere anche telefonicamente le piccole questioni, belle e difficili, che si presentano tutti i giorni e quando ci si incontra definire un accordo sulle linee educative da adottare (LEGGI) e sulle decisioni più importanti che riguardano la vita del bambino.

    Il genitore che sta lontano non deve diventare solo un compagno di giochi nei giorni che rientra a casa, ma deve mantenere il suo ruolo genitoriale e autorevole sia agli occhi di se stesso che a quelli del bambino.

    E per i bambini?
    Il rischio è che vivano il rapporto con il genitore lontano in modo contrastante, spesso conflittuale.



    Ecco come aiutarli:
    - la tecnologia può aiutare molto. Ogni sera una videochiamata via Skype è d'obbligo, per guardarsi negli occhi, chiacchierare e fare domande. In questo modo non si perde la quotidianità del rapporto de visu
    - mai usare frasi del tipo "quando torna papà ti faccio punire da lui": già è difficile gestire la lontananza, addossare sul genitore lontano lo spettro della punizione (LEGGI) in là da venire è inutile (la punizione va attuata subito, altrimenti i bambini dimenticano il motivo per cui sono stati puniti)
    - spiegare al bambino i motivi reali della lontananza: l'importanza del lavoro e il fatto che non si tratta di una lontananza causata dalla mancanza di affetto e dedizione
    - se il bambino sembra triste per la lontananza dal genitore, è meglio mostrarsi comprensivi, mai sminuire i suoi sentimenti: meglio dire che anche noi sentiamo la mancanza, ma che ci si ama ugualmente anche da lontano e che presto si starà tutti insieme
    - mantenere una propria routine quotidiana, semplice e lineare: il rischio è che durante la settimana il genitore che resta e il figlio instaurino una routine che esclude la presenza del genitore lontano.
    E' meglio far sentire sempre la presenza dell'altro genitore: magari preparando insieme qualcosa di buono anche per lui (magari da surgelare per quando tornerà), facendo un acquisto e mantenendo viva la presenza in casa e in famiglia del genitore lontano


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    E quando il genitore rientra?
    No al regalino (LEGGI) ogni volta, perchè il rischio è che la prima cosa che il bambino chieda quando rivede il genitore sia "dov'è il regalo?"; tante coccole al rientro, anche se il genitore è stanco è importante che dedichi un po' del suo tempo al bambino; è importante vivere momenti familiari insieme, in un clima sereno e giocoso.


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