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Esperienze: incinta, sola, abbandonata e tradita

Abbiamo voluto pubblicare il contributo scritto di getto e col cuore da una nostra utente del forum di Pianeta mamma alla nostra psicologa che dà le sue risposte online

letteraAbbiamo voluto pubblicare il contributo scritto di getto e col cuore da una nostra utente del forum di Pianeta mamma alla nostra psicologa che dà le sue risposte online

Buongiorno Dottoressa, sono incinta, circa 21 settimane. Ho iniziato la relazione con il padre di mia figlia tre anni fa.
Viviamo lontani, ma viaggiando un pò per uno abbiamo cercato di stare insieme il più possibile.
Lui artista, io manager (non sua, ma di altro genere).
Dopo i primi tempi, ovviamente idilliaci, emergono delle divergenze di carattere culturale, educativo, si scontrano le ns mentalità, lui maschilista io femminista..io cosmopolita lui molto chiuso vs il mondo e le altre culture, e cose del genere che provocano la quasi totale mancanza di fiducia da parte sua, con scenate di gelosia (...) e da parte mia una graduale mancanza di stima.. Inoltre, lui ogni tanto alza il gomito...con tutto quello che ne deriva..
Con alti e bassi continuiamo per 3 anni, trasportati dal grande amore e dalla passione.
Una decina di gg prima di Pasqua ho un ritardo...ma siccome ce lo avevo avuto anche il mese precedente, non gli do molta importanza, inolter, per me, era un periodo particolarmente stressante...e penso che sia dovuto a quello. Faccio un test, positivo...ma penso ad una gravidanza isterica...e decido di andare dal ginecologo per un responso sicuro ..così parto per andare da lui,e approfitto per prendere appuntamento.. Non avevo ancora coinvolto lui per vari motivi, tra cui lo shock del cambiamento di vita, poi il fatto che avrei voluto dirglielo di persona e non al tel, poi lui stava finalmente cambiando casa e non volevo farlo rinunciare a questo suo grande desiderio...e poi avevamo dei problemi di coppia..Quindi parto, una settimana prima di Pasqua, sono stata da lui tre giorni, in quell'occasione abbiamo convissuto insieme ad altri suoi colleghi in quanto lui aveva delle serate... scopro di essere incinta ma non glielo dico per delicatezza nei confronti del suo lavoro..gli avrei stravolto la vita e non so se sarebbe riuscito a suonare... era solito dare la colpa a me per ogni cosa..percui ho cercato di togliere l'occasione..considerando che saremmo stati insieme, da soli, qualche giorno dopo..momento più consono per dargli la notizia.

Arriva in Sicilia per Pasqua...stranamente sfuggente...lo chiamo ..viene a casa mia con il suo comodo..e gli do la notizia, certa di ricevere sorrisi, abbracci...invece reagisce come se gli avessi rovinato qualche programma...mette in dubbio la paternità, poi dice che dobbiamo mettere la testa a posto e prenderci le ns responsabilità, poi ripete che il figlio non è suo..insomma..alterna momenti positivi a momenti di rifiuto , il tutto senza avvicinarsi a me, senza mai neanche chiedermi come sto..o altro riguardo il bambino..insomma, comincia a perdere il controllo, a mancarmi di rispetto, a sparlare... Io piangevo..e quando non ce l'ho fatta più gli ho chiesto di lasciarmi da sola...avevo tanta rabbia..tanta tristezza, delusione....ero disperata ..a quel punto ho deciso/capito che sarei stata da sola con il bambino...

I giorni seguenti sono stati caratterizzati da sue telefonate notturne nelle quali mi diceva che dovevo abortire ..con urla, e tanto altro... sono arrivata a dirgli che se queste sue violenze psicologiche notturne mi avrebbero portato all'aborto, lo avrei denunciato! Non sapevo come farlo smettere..
Ad un certo punto ha smesso....poi è tornato qui con una 26enne..come se nulla fosse...tranquillo e sereno, ignorandomi, anzi, dicendo un sacco di bugie per apparire "pulito", del tipo che non stavamo insieme e che lo avevo incastrato..etc... consideri, dottoressa, che la realtà potrebbe solo portare a credere il contrario..quindi è anche ridicolo..
Poi è ripartito e adesso è tornato nuovamente con lei, sono qui da quasi un mese... e lui incolpa me per le cose che gli dice la gente, cioè per il disappunto manifestato...cosa pretendeva che applaudissero al suo arrivo? Vivo in un piccolo paese, dove la gente sa tutto di tutti..e tutti conoscono tutti..
Insomma, io me lo sogno la notte, ci penso 24 ore al giorno, e mi sento anche un pò ingannata... da quanto aveva già questa storia ? Da quanto aveva smesso di amarmi? Perchè mi ha regalato l'anello di fidanzamento a Febbraio...se meno di un mese dopo mi ha lasciata ?
Mi sento impazzire...sono particolarmente debole data la gravidanza..mi sento triste.. ho sicuramente colpa anch'io..ma non si può parlare ? Non si può cercare di risolvere i problemi specie quando si sa che c'è un bimbo in arrivo?
L'unica volta che mi ha parlato mi ha detto che non non vuole sapere niente nè di me nè della bambina..alla quale sarò costretta a dare il mio cognome..
E' come se mi odiasse, è come se avesse tanta rabbia e l'unico bersaglio fossi io.. invece so che ha delle insicurezze, dei problemi profondi...ma non ha mai voluto sentir parlare nè di psicologia nè di terapia di coppia...ho bisogno di lui e lui chiama amore una che ha conosciuto due mesi fa..
Dovrei essere incavolata, dovrei sentirmi umiliata, dovrei ricordarmi di tutte le cose brutte vissute...dovrei pensare a mia figlia..dicono tutti che quando nascerà dimenticherò tutto....so solo che ora mi sento una cretina..
Che dirò a mia figlia?
Lui ha già una figlia, che è molto legata a me...cosa succederà quando lei parlerà del padre alla sorellina e mia figlia non lo avrà mai sentito..?

Scusi la lettera lunghissima...e la ringrazio per qualunque consiglio vorrà darmi..

Questa è la risposta della nostra dottoressa

Salve,
la sua lettera è densa di emozioni, credo e condivido quanto scritto dalla altra utente. Un bambino riempie la vita, lei ha tanto amore da dare e il bambino che aspetta anche... Si faccia forza, provi magari a pensarlo per lei un aiuto psicologico, e lasci perdere il passato, il paese e il suo ex compagno... La abbraccio forte e se vuole mi riscriva pure

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