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Coppia perfetta: mamma e papà si dividono i compiti

In questi giorni su Mommyblogging si discute della suddivisione delle incombenze casalinghe tra mamma e papà. Vogliamo riportare la discussione anche su Pianetamamma per chiedere anche a voi com'è la vostra esperienza in merito

In questi giorni su Mommyblogging si discute della suddivisione delle incombenze casalinghe tra mamma e papà. Vogliamo riportare la discussione anche su Pianetamamma per chiedere anche a voi com'è la vostra esperienza in merito

Tutto parte da un articolo di “Repubblica” di Anais Ginori su quello che in America è diventato un vero e proprio movimento. Panzallaria, mamma e blogger ci racconta: Tutto nasce da una mamma e papà che hanno elevato a sistema la suddivisione dei compiti in famiglia: 50% e 50%. La mattina Marc e Amy si mettono a tavolino, fanno la lista delle cose da fare e se le dividono in modo equo e solidale: spesa, riunioni a scuola, pulizie di casa e tutto quello che potremmo definire menage familiare viene ripartito come in una vera e propria azienda (LEGGI).
Sono talmente contenti dell’esito di questa idea che hanno addirittura aperto un sito che sta facendo numerosi adepti: http://equallysharedparenting.com e un blog EquallyBlog dove offrono spunti e consigli su come compilare la lista e agire in sintonia e accordo per spartire i compiti nel modo più funzionale possibile.


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Si direbbe un vero e proprio manuale di sopravvivenza del genitore manager che deve conciliare lavoro, famiglia e impegni legati al buon andamento della vita quotidiana.

Non tutti sono propensi alle liste e c’è chi - come una giornalista del Guardian, Viv Groskop - le trova abbastanza inquietanti e dopo un giorno passato condividendone una con il marito, ha deciso che non faceva per lei.

Di certo il problema della divisione dei lavori tra mamma e papà è all’ordine del giorno, soprattutto in Paesi come l’Italia dove siamo ancora molto indietro. In quante donne si fanno carico degli impegni familiari pensando che sia assolutamente normale fare in questo modo? Non so voi, ma la percezione culturale è tangibilmente spostata in una direzione univoca, almeno dalle mie parti (LEGGI)
La maggior parte delle mamme si fa carico di incastrare figli, impegni di lavoro, baby sitter, orari soffocati per gestire tutto come (parafraso un famoso momblog) se dovesse gestire i Piattini cinesi.


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In poche si fermano a pensare che se alle 17 c’è una riunione di lavoro e contemporaneamente bisogna andare a parlare con la maestra di Paolino non è necessariamente che dobbiamo essere noi a fare i salti mortali ma bisogna trovare una soluzione coinvolgendo anche il papà.

Pochi padri, d’altra parte, la considerano una cosa normale.

E invece - e questa era la parte dell’articolo che mi è piaciuta di più - è proprio passando attraverso queste buone abitudini che si cambia un modo di pensare e si coltiva una mentalità che pone il rispetto per le donne, le madri e le sorelle in primo piano.


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E in un periodo in cui ogni giorno si sentono storie strazianti di violenza sulle donne, partire da un’inversione culturale profonda può essere la risposta.

Ovviamente questo argomento ne richiama a se’ molti altri: la suddivisione dei compiti passa anche dalla legislazione e come ben sappiamo i padri non sono molto invogliati ne’ tutelati, anche quando vorrebbero contribuire maggiormente alla causa familiare.

Genitori crescono ha scritto un interessantissimo post dove presenta una panoramica esaustiva sui congedi parentali in Italia e bisogna ammettere che la situazione è davvero deprimente: anche quando il padre fa di tutto per essere presente e partecipe, usando al meglio i propri diritti, viene spesso ghettizzato sul posto di lavoro o addirittura deriso (a questo proposito segnaliamo l'articolo della stessa panzallaria su Liquida).

Maschile Plurale è un’associazione che si batte proprio per migliorare, aumentare e sensibilizzare al coinvolgimento dei padri nel sistema “famiglia” e non possiamo che applaudire ad un’iniziativa che per il momento è locale ma auspichiamo diventi nazionale: la civilizzazione e il rispetto delle donne parte da progetti come questo.

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Per quanto riguarda le liste di Marc e Amy, forse non c’è bisogno di pianificare in maniera scientifica e basterebbe solo un po’ di attenzione e buon senso.
Noi donne dobbiamo ricordarci - per prime - che il carico familiare e ogni impegno dei figli è responsabilità di entrambi i genitori e gli uomini dovrebbero cominciare a essere propositivi e flessibili a occupazioni che fino a poco tempo fa venivano considerate appannaggio unico delle donne (LEGGI) .

E poi c’è l’educazione dei nostri figli. Non dimentichiamoci che fin da piccoli gli possiamo insegnare la parità e se Paolino gioca con le bambole non bisogna farne una tragedia o additarlo - colpevolizzandolo - a femminuccia, così come se Sofia fa “il maschiaccio”. I maschi viziati e maschilisti sono i figli di madri più maschiliste di loro.


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Opere come il Manuale di sopravvivenza del padre contemporaneo di Severino Colombo sono allora delle lodevoli quanto rincuoranti iniziative editoriali che fanno ben sperare su un cambiamento che sarebbe ora che prendesse fortemente piede.

Voi cosa ne pensate? com’è la situazione a casa vostra?

Se ne discute anche su Momblogitalia e nel forum Famiglia di Pianetamamma

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