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Unicef lancia la campagna #actofhumanity per aiutare i bambini in fuga dai conflitti

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Unicef lancia #actofhumanity, una campagna di sostegno per i bambini in fuga dai conflitti. Tre storie animate, storie ingiuste che descrivono l'orrore dei bambini e ragazzi migranti o rifugiati

Unicef lancia #actofhumanity

C'è un tempo per le favole e quel tempo appartiene soprattutto ai bambini, ai quali andrebbe garantito il diritto di essere tali. Ma per alcuni il tempo delle favole, della scuola, dei sorrisi e della spensieratezza coincide con quello della paura, degli incubi, delle bombe, e di un viaggio verso l'ignoto. Un bambino è un bambino e non fa differenza da dove proviene.

Ogni bambino ha diritto al rispetto, alla cura e al sostegno. Ha diritto ad un atto di umanità, come ricorda l'Unicef che ha promosso una campagna sui social per aiutare a comprendere il dramma dei minori sfollati, profughi, costretti a lasciare tutto per un futuro dai contorni sfumati.

Tre storie animate, tre testimonianze di infanzia negata, intitolate “Storie ingiuste – Storie di fughe dei bambini dai conflitti” che descrivono l'orrore di queste fughe. I filmati hanno lo stile narrativo delle fiabe e i protagonisti sono Ivine, Malak e Mustafa. "Storie ingiuste" è parte dell'iniziativa #actofhumanity il cui obiettivo è di mettere in evidenza e ricordare che in ogni parte del mondo ci sono persone che aiutano questi bambini con piccoli atti di umanità, di cui dovremmo farci tutti promotori. Questa è la strada da percorrere in futuro: tutelare i diritti di ogni bambino, a prescindere da dove provenga ed evitare che si debbano scusare per atti terroristici di cui non sono responsabili.

Alcune storie non sono fatte per i bambini e dovremmo ricordarcene sempre. La storia "Ivine e il cuscino" vede protagonista una ragazza di 14 anni che dopo la fuga dalla Siria arriva in un campo di rifugiati in Germania e non ha altro che un cuscino come scudo alle tante difficoltà e i "mostri" da affrontare.

Malak e la barca racconta del viaggio di una bimba siriana di 7 anni su un barcone attraverso il mare.

Il terzo filmato è la storia di Mustafa costretto ad abbandonare anche i suoi giocattoli preferiti per intraprendere un lungo viaggio lontano dalla sua casa e dai suoi amici.

Queste storie non sono rare, sottolinea Paloma Escudero, direttrice della comunicazione dell'Unicef.

A livello globale sono circa 65 milioni i bambini e ragazzi in movimento, che fuggono da conflitti, povertà e dagli effetti sull’ambiente dei mutamenti climatici. Bambini e ragazzi che cercano una vita più sicura e un posto da chiamare casa

Lo scopo di questa campagna lanciata da Unicef è di coinvolgere le persone a mostrare un atto di umanità verso i bambini e i ragazzi migranti o rifugiati attraverso l'hashtag #actofhumanity per condividere queste storie e ispirarne di nuove.

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