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Un altro bambino tolto alla madre

Un altro bambino viene tolto alla madre dopo una perizia che certifica una Sindrome da alienazione parentale

Sono ormai tre mesi che un'altra madre non vede suo figlio dodicenne, se non una volta ogni 15 giorni.
Anche questo caso è accaduto a Padova, e anche in questo caso al centro della perizia decisiva che sta alla base della decisione dei giudici di allontanare forzatamente il bambino dalla madre e sistemarlo in una comunità, c'è la Pas, la sindrome da alienazione parentale.


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Tra gli esperti che hanno firmato la perizia c'è anche Rubens De Luca, lo stesso che ha dato il suo parere nel caso del piccolo Leonardo, portato via con la forza dalla Polizia fuori la scuola (LEGGI) nei giorni scorsi.
De Luca, ma non solo lui, fa parte di quella corrente di esperti che ritengono che in certi casi la manipolazione messa in atto dal genitore affidatario sul bambino sia tale che l'unico modo per far sì che il minore riprenda i contatti con l'altro genitore sia quello di allontanarlo dalla propria casa, dagli affetti, dalla madre e affidarlo ad una comunità. Un luogo neutro dove potrà resettare i suoi affetti.

Si chiama Pas, Sindrome da alienazione parentale, (LEGGI) una definizione clinica per spiegare quello che può spesso accadere ai figli delle coppie che si separano senza riuscire a trovare un accordo.
Può capitare che il bambino venga strumentalizzato da uno dei due genitori per colpire l'altro, o che il piccolo senta di voler difendere il genitore che ritiene essere stato penalizzato dalla separazione.


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Ed è innegabile che spesso per i padri riuscire a stabilire un rapporto con un figlio che vive con una madre rancorosa può non essere facile (LEGGI), ma in questi giorni sui media si rincorrono pareri e dibattiti che si focalizzano su una sola domanda: il bambino soffre, il suo rifiuto di vedere uno dei due genitori è sintomo di un dolore profondo e lacerante, è possibile che l'unica soluzione sia quella di trascinare il bambino lontano dalla madre e dalla sua casa e affidarlo a duna comunità?



Il dibattito resta più che aperto. E pochi giorni fa un'altra madre ha denunciato di aver visto suo figlio dodicenne essere portato via in lacrime e in disperazione per essere affidato ad una comunità.

Alla base della decisione dei giudici la solita Pas.
In questo caso poco scalpore e nessuno ne ha saputo niente perchè la mamma non si è resa conto di ciò che stava accadendo finchè il bambino non è stato portato via e a quel punto ha preferito accompagnarlo lei stessa in comunità per tranquillizzarlo, anche perchè il piccolo era terrorizzato, urlava e volevano sedarlo e siccome ha problemi di cuore non avrebbe potuto assumere farmaci.

"Mi hanno detto che io avrei manipolato il bambino e che lui ha gravi problemi psicologici, ma non è vero, la verità è che lui non voleva vedere suo padre, che assieme a lui non stava bene. Io non l’ho mai condizionato e credo che un bimbo abbia il diritto di essere ascoltato", spiega la donna.
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