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Tienimi Stretto, un film di denuncia contro la mafia

La Redazione di Pianeta Mamma ha partecipato alla presentazione alla stampa del film "Tienimi stretto", una pellicola di denuncia contro le mafie in tutte le sue forme

"Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola" - Giovanni Falcone

Tienimi stretto

La Redazione di Pianeta Mamma ha partecipato alla presentazione alla stampa del film "Tienimi stretto", una pellicola di denuncia contro le mafie in tutte le sue forme. Il film racconta le vicende del boss emergente Salvatore Bonanno attraverso gli occhi di una bambina di 7 anni, Denise di Berardino, interpretata magistralmente da Denise Sapia.

Ma questa pelliccola racconta molto di più; è una denuncia del silenzio, dei comportamenti omertosi, delle ingiustizie che spesso trovano terreno fertile già a scuola. E' uno scontro tra stato e mafia, tra chi non riesce a stare zitto e sente il dovere di raccontare e chi vuole invece mettere a tacere a colpi di pistola. E come spesso capita in questi casi, e la storia ne è testimone, c'è sempre chi si sacrifica per smuovere la coscienza collettiva. Basti pensare a Falcone e Borsellino, e alle loro morti che ci ricordano quanto ancora ci sia da fare nella lotta contro la mafia. E in questo caso a sacrificarsi è una bambina di 7 anni, che ha avuto "la colpa" di essere abbandonata dai suoi genitori e trovare rifugio nell'appartamento di Mario Basile, un uomo che le ha donato quell'affetto che non poteva ricevere da suo padre e sua madre.

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Ma Basile, un uomo, e padre, onesto e di cuore, si trova a dover ospitare il latitante Salvatore Bonanno, un uomo spietato, uno dei rappresentati di rilievo della mafia. Denise, suo malgrado, ascolta i discorsi del boss mafioso: racconti di morti cruente, orribili, di giochi di potere, di soldi sporchi, di leggi assurde e incomprensibili per una bambina di 7 anni. E a differenza di quello che le è stato insegnato fin da piccola, il silenzio, Denise non riesce a stare zitta, e se proprio non potrà parlare, scriverà quello ha sentito. Perché non si possono nascondere e far tacere le ingiustizie!

Denise, dietro suggerimento della sua maestra, partecipa ad un concorso e scrive in un tema quello che ha ascoltato: sette pagine di compito che raccontano sei mesi di latitanza e di omicidi commessi dalla famiglia Bonanno. Ma quello che racconta in dettaglio, arriva sui giornali, e agli occhi di Salvatore Bonanno che non esita ad eliminare tutti coloro che ostacolano i suoi piani. La piccola Denise morirà, sognando quello che una bambina della sua età può desiderare: essere stretta dalle braccia di una mamma, di un papà, sorridere ed essere felice.

Dalla parte di Denise, a raccogliere il suo sacrificio e sostenerla, ci sono il commissario Mancuso che vuole rispettare la giustizia e non si fa corrompere, ma anche la maestra di Denise Lucia, che trova il coraggio di andare alla polizia con le sette pagine del tema di Denise. Consegna lo scritto come prova dell'attività della famiglia mafiosa confessando il sequestro della bambina da parte di Salvatore Bonanno. Lucia è il simbolo di quell'istruzione che dovrebbe educare i bambini alla giustizia, al senso di stato, al dovere di parlare e denunciare. Perché la famiglia e l'educazione sono i pilastri importanti per la costruzione di una società civile, sana e rispettosa.

Il film, girato nel territorio della città di Rossano, è stato prodotto grazie al contributo e il desiderio dell'Associazione locale "Ali Libere" e con la collaborazione della Filmakeritalia. Anna Patrizia Uva, presidentessa dell'Associazione, e Vincenzio Sapia (nel ruolo di Salvatore Bonanno e padre di Denise Sapia) hanno prodotto questo film con l'intento di dare un messaggio forte e chiaro di denuncia contro ogni forma di organizzazione criminale. E grazie alla regia di Luca Fortino l'obiettivo di questa pellicola è stato raggiunto con successo.

Come trasmettere il rispetto ai figli

Un film tecnicamente semplice, ma dai contenuti intensi e coinvolgenti. Nel cast Peppino Mazzotta nel ruolo di Peppino Masini, stretto collaboratore di Salvatore Bonanno, interpretato da Vincenzo Sapia. Annalisa Insardà nel ruolo della maestra Lucia, Moisé Curia (di Braccialetti Rossiinterpreta il figlio di Basile, Mariagrazia Maniscalco nel ruolo di Angela Basile, Salvatore Lazzaro è il commissario Mancuso e infine la bravissima Denise Sapia nel ruolo di Denise Di Berardino. Il regista in sala ha confessato che se all'inizio non era favorevole alla partecipazione della bambina, dopo i provini è rimasto piacevolmente sorpreso dal talento di Denise, perfettamente a suo agio in ogni scena, e molto sicura di sé. 

Informazioni sul film

Data di uscita: Settembre 2015

Prodotto da Ali Libere con la collaborazione di FilmakerItalia

Regia di Luca Fortino

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