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Telefoni cellulari e prodotti hi tech: sono sicuri per i nostri bambini?

Cellulari e prodotti tecnologici possono mettere a rischio la salute dei bambini? Vediamo come usarli in tutta sicurezza

Secondo un sondaggio condotto recentemente negli Stati uniti dall'agenzia Nielsen, i prodotti hi tech della Apple, ma in generale dispositivi di altre marche simili ad iPad, iPod e iPhone, sono tra gli oggetti più desiderati dai bambini americani con un'età compresa tra i 6 e i 12 anni.
Tra i ragazzini questi prodotti sono infatti tra i più richiesti come doni per il Natale ed è facile immaginare, vista la diffusione e la pubblicità che  gira intorno a questi veri e proprio oggetti del desiderio, che questa tendenza non sia solo americana ma stia raggiungendo livelli mondiali. Sicuramente anche in Italia è possibile individuare una situazione analoga, basti pensare a quanti sono i bambini che già all’età di sei anni o poco più posseggono e usano agevolmente un telefono cellulare.

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Questo fenomeno non deve sorprendere, se pensiamo che ad oggi, ventotto anni dopo l’invenzione del telefonino da parte di Martin Cooper, sono circa cinque miliardi di persone al mondo che usufruiscono di questa tecnologia, che ne frattempo si è imposta con forza e si è evoluta fino ai massimi livelli (pensiamo ai telefonini di ultima generazione come l’iPhone). Ma c’è da chiedersi, specie quando entra in gioco la salute dei nostri figli, se all’evoluzione e all’enorme penetrazione di questa tecnologia nel sistema dei consumi sia corrisposto un adeguato interessamento delle autorità sanitarie e dei governi per indagare gli eventuali effetti dannosi che l’uso quotidiano e/o eccessivo del telefonino potrebbe avere sulla salute.

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Ad oggi la discussione sugli eventuali effetti nocivi è ben lontana dall’essere risolta ma in tempi recenti sono state effettuate delle ricerche i cui risultati invitano a riflettere e ad essere prudenti specie per ciò che riguarda l’uso dei telefonini da parte dei nostri figli. Ma cerchiamo di capirne di più. Il rischio di contrarre un tumore in seguito alle onde elettromagnetiche emanate dai cellulari è stato etichettato come “2B”: questo vuol dire che le onde elettromagnetiche dei telefonini sono indicate come “agente possibilmente cancerogeno” il che significa che non è ancora sufficientemente e completamente dimostrata la relazione causa-effetto tra l’esposizione a tali onde e l’insorgenza di tumori. Tuttavia, i dati emersi recentemente da ricerche condotte dall'Oms mettono nuovamente in guardia sull'uso dei telefoni cellulari e sugli effetti dannosi delle radiazioni a microonde sull’organismo umano.


Alcune ricerche si sono focalizzate in particolare sugli effetti di queste radiazioni sui bambini e sui ragazzi. Secondo uno studio condotto di recente dall'Eht (Environmental Health Trust) il cranio dei bambini è più sottile rispetto a quello di un adulto, perciò riesce a fornire una barriera protettiva più debole per il cervello. Per questo motivo il cervello di un bambino ha la capacità di assorbire il doppio delle radiazioni emesse da un cellulare rispetto a quello di un adulto.

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Da un altro studio effettuato dall'oncologo Lennart Hardell presso l'Ospedale Universitario di Orebro, in Svezia, emergono risultati molto preoccupanti sugli effetti che le radiazioni a microonde possono avere su individui in età di sviluppo Sembra infatti che l'uso quotidiano e regolare (più di un’ora al giorno) di
un telefono cellulare o cordless in soggetti con un'età inferiore ai venti anni determini un aumento di cinque volte del rischio di cancro al cervello, ossia più del doppio del rischio che interessa individui adulti. Questo perché, come già detto,  il cervello dei bambini ha la capacità di assorbire in maggiore quantità le radiazioni prodotte dai telefoni cellulari. Tra l’altro c'è da dire anche che gli standard di sicurezza per l'uso di dispositivi mobili sono da considerarsi validi per telefoni e dispositivi di vecchia generazione, e non c'è un numero sufficiente di ricerche o dati che prendano in esame gli effetti dell'uso dei dispositivi di ultima generazione.

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Le nuove tecnologie nel campo dei telefoni cellulari e di altri dispositivi simili hanno avuto e continuano ad avere uno sviluppo straordinario al quale purtroppo non corrisponde un monitoraggio adeguato, con ricerche e studi, del loro impatto sulla salute pubblica. Ma l'allarme sugli effetti che l'inquinamento da onde elettromagnetiche può avere sui bambini non si limita ai cellulari ma è esteso in generale a tutti i sistemi wireless (senza fili), non solo quelli che permettono la connessione ad internet  ma tutti i dispositivi senza fili, quindi anche giocattoli o telefoni cordless. Ad esempio una questione che sta facendo discutere molto riguarda l'istallazione di reti Wi-Fi a scuola, che espongono continuamente i piccoli ad un campo elettromagnetico. All’estero, in molti paesi sono già in atto politiche volte a limitare l'uso di questi dispositivi per i bambini e i ragazzi, ad esempio in Russia la Health Protection Agency ha consigliato al governo di vietare l'uso dei cellulari per minori di 18 anni mentre in Francia sono allo studio delle restrizioni per la pubblicità di cellulari a minori di 14 anni e per l'utilizzo di reti mobili in asili e scuole primarie.


A Salisburgo, in Austria, la Wi-Fi è vietata nelle scuole. In Italia non si può dire che ci sia ancora la giusta attenzione verso il problema e in generale circola un'informazione sicuramente non adeguata circa i modi di utilizzo dei dispositivi mobili che permettono una riduzione degli eventuali rischi. Ecco ad esempio alcune semplici regole che possono servire a questo scopo:

1. Usare sempre l'auricolare o la modalità “vivavoce” nel corso di una conversazione telefonica; mantenere la giusta distanza dal telefonino riduce al minimo l'esposizione alle radiazioni.

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2. Evitare di tenere il telefono in tasca o comunque a stretto contatto con il corpo, perchè anche quando non è in uso il telefono emette radiazioni.

3. Fare attenzione in caso di segnale debole o in modalità standby, in questo caso è bene limitare l'uso del telefonino perchè l'esposizione alle radiazioni è ancora maggiore.

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4. Limitare l'utilizzo dei cellulari da parte dei bambini. Come abbiamo visto molti studi dimostrano che i bambini sono  particolarmente vulnerabili agli effetti delle radiazioni. In generale, minore è l'età del bambino, più il rischio è alto.

5. Durante la notte è bene lasciare il telefonino spento a debita distanza dal letto, meglio se in un altra stanza. 

6. Se stiamo usando il telefonino, l’iPad o l’iPod per giocare o ascoltare musica è bene disattivare la funzionalità wi-fi e attivare la modalità off-line per ridurre al minimo l'emissione di onde elettromagnetiche.

Beatrice Spinelli
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