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Sleeping Giant | La Recensione

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La recensione di "Sleeping Giant", il film diretto dal regista canadese Andrew Cividino e presentato in occasione della rassegna dedicata all'adolescenza, curata da Alice nella città

"Sleeping Giant", il film

In occasione della rassegna dedicata all'adolescenza, curata da "Alice nella città",  la Redazione di Pianeta Mamma ha partecipato alla proiezione di Sleeping Giant, un film canadese di Andrew Cividino, presentato con successo alla Semaine de la Critique a Cannes e al Festival di Toronto.

Il protagonista del film è Adam, un ragazzo di 15 anni che passa le sue vacanze estive con la famiglia sul Lago Superiore dell'Ontario, in Canada. La sua routine noiosa viene interrotta da un incontro che cambierà la sua vita, un punto di non ritorno che segnerà il passaggio dall'adolescenza all'età adulta.

Adam incontra Natan e Riley, due cugini che passano le loro giornate bighellonando per la città, lottando sulla sabbia, fumando canne, uccidendo insetti e animali, etc. Come tutti i ragazzi della loro età sono a caccia di emozioni forti con le quali riempire le loro giornate, e combattere la noia dei pomeriggi estivi. Adam, di indole più calma e riflessiva, è affascinato dalla personalità dei due ragazzi e, come accade spesso durante l'adolescenza, cerca di farsi accettare dai due. Viene fagocitato nel mondo di Natan e Riley, ne è attratto e allo stesso tempo spaventato.

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L'estate corre inevitabilmente verso il crepuscolo e così anche la loro amicizia, che sarà segnata dalla rivelazione di un segreto doloroso che cambierà il rapporto tra i tre ragazzi, e li segnerà nel profondo a causa di un evento drammatico che sconvolgerà le loro esistenze.

I tre ragazzi compiono il loro viaggio di iniziazione nell'età adulta, ognuno a proprio modo, con il proprio linguaggio e le proprie paure. E il regista ne mostra il percorso con un sapiente e interessante accostamento al comportamento degli insetti in natura. Perché in fondo l'adolescenza è selvaggia, è istintiva, è segnata e scandita da due concetti fondamentali quello del sesso e della morte, come accade spesso nella natura.

Adam, Riley e Natan lottano contro la realtà che spesso tradisce, perché ti mette davanti a verità e scoperte alle quali non sei preparato. Non ci sono difese...a quell'età non sei allenato e non hai gli strumenti per capire perché tuo padre tradisce tua madre, o perché il tuo migliore amico ti consiglia di manifestare i tuoi sentimenti per la ragazza che ti piace e alla fine ti tradisce. Non hai le armi adatte per gestire quello scoppiare improvviso, incontrollato e disordinato di emozioni che spesso ti lacerano, perché non le conosci, non sai definirle, né incarnarle. Emozioni che potrebbero trasformarsi in mostri capaci di uccidere. 

Mio figlio non è più un bambino

E come dovrebbe essere il comportamento di un genitore in questa fase delicata della vita di un figlio?

In Sleeping Giant il padre di Adam è forse l'esempio di come un genitore non dovrebbe comportarsi. Si approccia al figlio con la nostalgia della sua adolescenza, cerca di essere suo amico, di comportarsi come lui, incitandolo a frequentare Natan e Riley e lasciarsi andare di più, ma allo stesso tempo diventa autoritario in presenza della moglie. E quando il suo tradimento viene scoperto dal figlio, non è in grado di gestire la situazione, e per paura che Adam confessi tutto alla mamma, prende le parti del figlio e lo difende quando non dovrebbe.

E sappiamo bene quanto sia doloroso per un figlio il delicato passaggio dall'infanzia all'adolescenza, segnato anche dalla fase in cui è necessario "uccidere i propri genitori" proprio come fece Edipo. Come il famoso eroe della mitologia greca, ogni figlio deve uccidere metaforicamente i proprio genitori per compiere il proprio percorso di crescita, e uscire dalla fase adolescenziale per entrare in quella adulta. E' sempre stato così. I figli escono da una condizione di dipendenza fisica e psicologica e acquistano autonomia. Superano il modello educativo proposto dai genitori e si ribellano. 

E Adam compie la sua rivoluzione, il padre non è più un eroe, un modello da seguire, ma ritorna ad essere un uomo, con i suoi errori e la sua caducità. Ai suoi occhi quello che compie il padre (il tradimento) è qualcosa di difficile da capire, che lo influenza nel suo modo di vedere la vita e i rapporti con le persone. E per un adolescente accettare questa fase non è semplice e spesso può portare a un vero e proprio sconvolgimento interiore, dalle conseguenze devastanti.

Sleeping Giant è un film duro, aspro, feroce e vero sull'adolescenza. Come afferma Andrew Cividino, c'è una tendenza generale a rendere più accettabile l'adolescenza, passando un velo di moralismo e pregiudizio. Mentre il suo obiettivo è  di offire con questo film una prospettiva e una lettura più vera, senza filtri, senza giudizi. Mostrare l'adolescenza maschile semplicemente per quello che è nella sua bruttura, nel suo essere selvaggia, crudele e soprattutto complessa. La natura, le emozioni e il senso di fine e caducità sono elementi che dominano nel film, il quale segue metaforicamente i ritmi della natura, dall'alba al tramonto, dalla vita alla morte. Merito del film anche la cura dell'immagine e della fotografia, molto poetiche, espressive e simboliche.

 
Sleeping Giant è tra i 10 film presentati al cinema Avorio, che fanno parte del programma esteso di Alice nella Città, la sezione parallela del Festival del cinema di Roma. 10 pellicole che affrontano i temi dell'adolescenza, ma con un linguaggio più adulto. 
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