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Sexting: quando il telefonino diventa pericoloso per i bambini

E' un fenomeno in crescita tra gli adolescenti: ecco come difendersi

Care mamme giovani e meno giovani, attenzione! Se volete regalare il telefonino ai vostri pargoletti siate sadiche ed optate per un modello meno moderno possibile, che possibilmente non sia abilitato all'invio e alla ricezione degli MMS, ossia Multimedia Messanging Service, il servizio che ci consente di allegare file multimediali quali video e foto ai semplici messaggi di testo (SMS).


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L'arma è la tecnologia, al rogo i telefoni cellulari e i pc e tutto ciò che scorre tramite e-mail e messaggini. Non si tratta di virus e neanche di trojan, purtroppo stavolta il rischio è ben più concreto e la posta in gioco è più alta di una formattazione.
Reputazione, dignità, valori. Tutte parolone apparentemente sconosciute ai nostri giovani, nonostante l'esemplare educazione che infondiamo in loro fin da piccini. Ma che succede? Capita che, presi dal gioco e dalla voglia di puro esibizionismo, ragazzine poco più che bambine o fanciulli che ancora non hanno i primi peli sulla barba, chiusi in cameretta o nei bagni della scuola si scattano foto osé da scambiare con amichetti del sesso opposto, quasi come fossero intriganti figurine dell'album erotico del corpo umano.
Stiamo parlando  di SEXTING, un argomento piccante e pericoloso ma molto diffuso tra gli adolescenti.
I dati sono preoccupanti, pare che il fenomeno che ha avuto il boom negli USA, anche in Italia abbia ormai avuto il sopravvento; le statistiche ci indicano infatti, su un campione di circa 1.500 ragazzi interpellati tra i 12 e i 18 anni, cifre raccapriccianti: i protagonisti di questo fenomeno sono ben il 10% atti nell'invio dei messaggi incriminati e circa il 7% la fascia che li riceve, indistintamente tra maschi e femmine, seppur con una leggera maggiore attività da parte dei maschietti.

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Il sexting nasce negli USA e letteralmente sta a significare l'unione delle due parole SEX e TEXTING, ossia sesso e testo, l'arte di inviare messagini di testo accompagnati da immagini o video personali e molto intimi. Si tratta di una moda molto diffusa tra i giovanissimi che sfruttano i telefoni cellulari dotati di fotocamera e i pc dotati di web cam per immortalarsi in pose "audaci" e spesso nudi o quasi al fine di inviare i contenuti ad amici, conoscenti e talvolta  anche a sconosciuti contattati tramite chat e social network.
Il pericolo più frequente è che i contenuti di mail  e MMS si diffondano a macchia d'olio sul web, quindi alla mercé di milioni di utenti, rischiando così non soltanto di ledere inevitabilmente la reputazione e la dignità dell'audace protagonista, autore di un outing contro sé stesso, ma soprattutto rischiando di incappare in mani amiche come parenti e conoscenti e nemiche, come ad esempio persone adulte che, alla ricerca di materiale pedo-pornografico, si fingono ingenui adolescenti.



L'ideale, per scongiurare il più possibile questi rischi, sarebbe innanzitutto non lasciare i ragazzini soli al pc e sorvegliare contatti e persone con cui intraprendono chiacchierate virtuali, impostare dei blocchi per determinati siti e perché no, controllare cronologia e dati inviati e ricevuti (LEGGI). Stessa cosa per i telefoni cellulari, anche se il mezzo più semplice e sicuro, sarebbe non dotare i nostri pargoli di telefoni ultra moderni.

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