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La Settimana Nazionale Nati per Leggere per tutelare il diritto alla lettura

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Dal 14 al 22 novembre ritorna la terza edizione della Settimana Nazionale Nati per Leggere, “Diritti alle storie!”, nove giorni di parole, immagini ed emozioni, condivise #abassavoce, avvolti tra le pagine dei libri

Settimana Nazionale Nati per Leggere

Nati per Leggere ha scelto di celebrare il diritto alle storie durante la settimana della Giornata Internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, per esprimere il messaggio deciso e universale che “ogni bambino ha diritto ad essere protetto anche dalla mancanza di adeguate occasioni di sviluppo affettivo e cognitivo, non solo dalla malattia e dalla violenza”, e le storie sono una fonte inesauribile di stimoli per la crescita dei bambini.

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Nel corso della manifestazione ci saranno momenti di letture e condivisione con i bambini e le famiglie organizzati da Biblioteche, ambulatori, Punti Lettura, nidi, scuole dell’infanzia e altri presidi Nati per Leggere.La Settimana Nazionale NpL verrà festeggiata anche “virtualmente” sulla pagina Facebook nazionale Nati per Leggere. Le famiglie saranno protagoniste delle due iniziative per andare “DIRITTI alle Storie!”. #laprimavoce è la campagna video che invita a postare video della durata di 30’’ – 40’’ che li ritraggono, grandi e piccoli, in un momento di lettura condivisa.

Come lo scorso anno una iniziativa particolare sarà riservata al 20 novembre, la  redazione NpL proporrà un "segno distintivo” da richiedere via mail (abassavocenpl@gmail.com), per sostenere Nati per Leggere.

L’importanza della lettura in età precoce

La lettura quotidiana al bambino è un’attività che ha numerosi effetti positivi a lungo termine, a diversi livelli: non solo cognitivo e linguistico, ma anche emotivo e relazionale, sociale ed economico. Il vocabolario di un bambino, esposto sin dalla più tenera età agli stimoli e ai benefici della lettura, sarà sicuramente più ricco e più vario e sotto l’aspetto cognitivo. Questa profonda proprietà del linguaggio corrisponderà a maggiori capacità di comprensione, a un quoziente intellettivo più elevato, a una futura capacità di lettura più fluente e a un più profondo desiderio di apprendere.

Benefici sullo sviluppo cognitivo

Gli effetti cognitivi della lettura sono notevoli e si spiegano con le evidenze sulla plasticità del cervello del bambino nei primi mesi e anni di vita e sugli effetti, di stimoli ed esposizioni precoci. Esistono dei cosiddetti “periodi critici” nei primi mesi e anni di vita nei quali alcune funzioni si sviluppano maggiormente, come ad esempio quelle relative alla vista e all’udito e quelle relative al linguaggio e alla produzione verbale. Le abilità cognitive associate alla condivisione del libro, come la memoria, la creatività, la comprensione, nominare e indicare le figure, assicurano che le connessioni cerebrali persistano.

Benefici sullo sviluppo linguistico

Con la lettura il bambino si appropria lentamente della sua lingua, delle sue parole, della sua forma e della sua struttura. Questo gli serve per costruire le proprie strutture mentali, per capire i rapporti (io e gli altri, io e le cose) e le distanze spazio-temporali. Inoltre il bambino impara a riconoscere le lettere, a capire che le parole stampate rappresentano il mondo del parlato. Pertanto la lettura influisce sullo sviluppo delle competenze emergenti nell’acquisizione della capacità di leggere, in particolare, sullo sviluppo e sulla conoscenza del linguaggio orale e scritto e sulla competenza fonologica.

Benefici sullo sviluppo relazionale

Condividere una lettura con il bambino in braccio è un’esperienza d'amore, dedizione, partecipazione, empatia., che promuove la sua natura essenziale di aiuto nella costruzione dell’identità del bambino. La lettura promuove il contatto visivo “faccia a faccia”, così rilevante per l’attaccamento, e quello fisico dello stare seduti in braccio all’adulto.

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Benefici sullo sviluppo emotivo

Dal punto di vista emotivo, la lettura in famiglia aiuta il bambino a riconoscere e concettualizzare le emozioni sia degli altri sia le proprie. I bambini “si rivedono” nei personaggi di una storia e come tali cercano prima di conoscere e riconoscere ciò che “provano”, imparando a gestire le emozioni. Anche attraverso la lettura e l’immedesimazione nei personaggi il bambino individua le emozioni. Il bambino capisce che quel sentire riguarda anche altre persone, che le emozioni hanno un senso e si possono comunicare, condividere, riconoscere e rispettare.

Benefici a lungo termine

I Programmi come Nati per Leggere che si occupano dei bisogni di base dei bambini come lo sviluppo emotivo, intellettuale e sociale, favoriscono lo sviluppo delle capacità e influiscono sulla vita da adulto. La lettura determina l’esperienza di apprendimento e influisce sulla carriera scolastica perché una buona preparazione alla lettura è fonte di autostima, interesse, partecipazione attiva a scuola. Al contrario il bambino con difficoltà avrà meno autostima, sarà più annoiato, più frustrato con il conseguente aumento di rischio di assenze e abbandono della scuola. Negli ultimi anni vi è un crescente interesse della comunità scientifica internazionale riguardo le potenzialità degli interventi di precoci, da realizzarsi nei primi tre anni di vita come presupposto dello sviluppo ottimale delle capacità intellettive ed emotive del bambino.

Informazioni utili

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Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
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