gpt skin_web-famiglia-0
gpt strip1_generica-famiglia
gpt strip1_gpt-famiglia-0
1 5

Safer Internet Day 2017: Telefono Azzurro e istituzioni insieme per un web più sicuro per i nostri figli

/pictures/20170207/safer-internet-day-2017-telefono-azzurro-e-istituzioni-insieme-per-un-web-piu-sicuro-per-i-nostri-figli-725072599[1230]x[512]780x325.jpeg
gpt native-top-foglia-famiglia

In occasione del Safer Internet Day ecco i consigli per tutelare i nostri figli dai rischi della Rete

Safer Internet Day

Abbiamo partecipato al XIII Safer Internet Day a Roma, una giornata mondiale dedicata alla sicurezza in Rete dei minori. Ecco cosa stanno facendo le istituzioni e cosa possiamo fare noi genitori per tutelare i nostri figli dai rischi di Internet

Safer Internet Day 2017 – Insieme per un web più sicuro

Cyberbullismo, hate speech, sexting, adescamento, pornografia, uso improprio di denaro. Sono stati questi gli argomenti centrali del XIII Safer Internet Day 2017, celebrata il 6 febbraio presso la Nuova Aula Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati a Roma. La Giornata mondiale per la sicurezza in Rete, alla quale hanno partecipato anche numerosi studenti delle scuole italiane, si è aperta con la conferenza Insieme per un web più sicuro  - Be the change: unite for a better internet, durante la quale sono intervenuti i vertici di S.O.S. Telefono Azzurro Onlus, la vicepresidente della Camera dei Deputati Marina Sereni, il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, l’Europarlamentare Silvia Costa ed altri membri di istituzioni e aziende coinvolte nel complesso problema della navigazione dei minori in Rete.

Safer Internet Day, Telefono Azzurro

Telefono Azzurro, per il decimo anno, ha organizzato in Italia una giornata dedicata alla sicurezza dei giovani (e dei giovanissimi) sul web, per allertare i ragazzi, ma anche i genitori, gli educatori e le istituzioni, spesso impreparati e non in grado di proteggere i minori dai rischi di internet.

Nella Rete ci sono dei contenuti tossici che dobbiamo affrontare con i ragazzi e questo è il motivo per cui vorremo proporre delle indicazioni concrete questo richiede un’attenzione, questo significa lavorare attentamente sulla privacy, partendo da una verifica dell’età anagrafica. Occorrono risposte immediate e congiunte a tutela dei bambini e degli adolescenti. È inoltre di primaria importanza sviluppare una regolamentazione in tema di uso del denaro e di acquisti online, incrementando la sensibilità della società civile e delle Istituzioni su questo fenomeno

ha spiegato Enrico Caffo, presidente di Telefono Azzurro in apertura del Safer Internet Day 2017.

Diventare genitori ai tempi di Internet

Internet e giovani: rischi e conseguenze

Smartphone, tablet, computer, social network e giochi online sono i luoghi virtuali attraverso i quali viene veicolata la violenza, senza limiti spazio-temporali, sono i luoghi dove i nostri figli finiscono vittime di molestie da parte di adulti, di hate speech da parte di coetanei, di sexting e di cyberbullismo e sono, sempre, più spesso, tra le cause di depressione e isolamento dei nostri giovani.

Quello che postate o scrivete in Rete resta in Rete per sempre. Molti minori che stanno troppo tempo in Rete rischiano depressione e isolamento, è bene, dunque, che questo percorso sulla tutela dei minori in Internet non sia solo tecnico, ma spinga a recuperare il rapporto con la famiglia. Possiamo mettere filtri di ogni tipo, ma non servirà a nulla se non recuperiamo il rapporto educativo e familiare

ha sottolineato Sandra Cioffi, vicepresidente di S.O.S. Il Telefono Azzurro Onlus e Deputato della XVI Legislatura, rivolgendosi ai ragazzi delle scuole presenti in aula durante il Safer Internet Day.

Un altro fenomeno in netto aumento tra i giovani è il cosiddetto vamping, ossia lo svegliarsi di notte, almeno una volta, per controllare i messaggi sui social: il 18 per cento dichiara di farlo. Una sorta di dipendenza da social network e app di messaggistica.

Safer Internet Day: i dati

Da una ricerca svolta da Telefono Azzurro, in collaborazione con Doxa Kids, è emerso che la maggior parte dei giovani si connette ad Internet tutti i giorni, più volte al giorno, che il 73 per cento dei giovani (e giovanissimi) utilizza abitualmente Whatsapp, il 44 per cento Facebook, il 35 per cento Instagram, il 13 per cento Snapchat e il 10,8 per cento Twitter.

È anche emerso, però, che il 48 per cento dei ragazzi (adolescenti e bambini) ha paura di incontrare su internet persone che non sono chi dicono di essere; il 41 per cento teme di essere contattato da estranei che chiedono numero di telefono e indirizzo o in generale informazioni personali; il 41 per cento teme di ricevere richieste sessuali da adulti o di essere molestato nelle app di gioco online.

Non solo: dalla suddetta ricerca è venuto fuori che al 15 per cento dei giovani è capitato di pentirsi di ciò che aveva messo in Rete. Perché questo accade? Perché il 70,4 per cento dei ragazzi ha un proprio smartphone prima dei 13 anni e perché i genitori spesso, come è stato sottolineato durante il Safer Internet Day, non sono consapevoli (o lo sono solo in parte) dei rischi di Internet. La domanda, dunque, è: come fare a proteggere i più giovani educandoli ad un uso corretto e sicuro del web? Una risposta definita ancora non c’è, ma istituzioni, associazioni private e pubbliche stanno lavorando sodo per dare delle regole ad un mondo – quello del web – refrattario ad esse da sempre.

La Rete ha una naturale refrattarietà alle regole in questi anni ci siamo impegnati come autorità e non solo a diffondere la consapevolezza che questo è uno spazio in cui si dispiega sempre di più una parte di vita reale. Abolirei il termine virtuale perché la dimensione digitale è una dimensione di vita reale

ha spiegato Antonello Soro, presidente Autorità Garante della Privacy

Safer Internet Day, Beatrice Lorenzin

Presente alla Giornata mondiale per la sicurezza in Rete, anche il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, che ha parlato da ministro, ma anche da mamma:

Dobbiamo lavorare sulla consapevolezza, rendere consapevoli i bambini di 6-7 anni, educarli sin dall’asilo nido e fare un’alleanza fortissima tra scuola e famiglia. Noi genitori siamo analfabeti digitali, in confronto ai nostri figli nativi digitali. La famiglia deve essere preparata a questo shock culturale insieme alla scuola

ha ribadito in occasione della Safer Internet Day, alla quale ha partecipato con passione per il secondo anno consecutivo.

Sicurezza e internet, la parola a Facebook

Ad intervenire, durante la conferenza Insieme per un web più sicuro – Be the change: unite for a better internet è stata anche Laura Bononcini, Head of Public Policy, Facebook Italia, la quale ha sottolineato come anche il social network più usato al mondo, sempre più precocemente soprattutto dai giovani, stia lavorando ad un incremento della sicurezza:

Noi tutti parliamo di questi temi da anni, ma è importante lanciare iniziative che permettano di affrontare un problema come quello della tutela dei giovani su Internet. Oltre alla collaborazione con Telefono Azzurro, collaboriamo con le Forze dell’ordine, con il Ministero della Giustizia, con il Garante dell’Infanzia e anche con il Garante della Privacy. Abbiamo iniziato anche una collaborazione con la presidente della Camera dei Deputati, con cui stiamo discutendo una serie di iniziative per creare contatti diretti tra persone ed associazioni. La sicurezza è una prorità per Facebook – ha sottolineato la Bononcini - perché siamo un’azienda responsabile e perché sappiamo che, se le persone non si sentono sicure su Facebook, sicuramente se ne andranno

Il cinema per combattere il cyberbullismo (e non solo)

Anche il cinema e la televisione possono essere utili a sensibilizzare sui rischi della Rete e a tutelare i giovani che navigano in Internet e ne è l’evidente dimostrazione il film Un bacio di Ivan Cotroneo sul cyber bullismo. Il regista e scrittore, presente al Safer Internet Day 2017, ha ribadito ai ragazzi il messaggio importante di non aver paura o vergogna quando si finisce vittime di bullismo o cyberbullismo:

Un ragazzo su 5 ha conosciuto il bullismo a scuola e un ragazzo su 4 è stato testimone di un evento di bullismo. Non esistono testimoni innocenti se avete visto e non parlate siete complici. Potete fare molto, potete aiutarci molto

ha sottolineato Cotroneo.

Se tanto c’è ancora da fare in internet, Ivan Cotroneo ha infine posto l’attenzione su quanto ancora si può fare al di fuori del web, affinché certe parole, come l’educazione sessuale, non siano più ritenute insulti e tabù.

Il nostro post(o) nella Rete, l’eBook di Telefono Azzurro

Un primo modo per imparare di più sui rischi del web, per formarsi ed informarsi su quello che i nostri figli possono trovare in Rete, su chi possono incontrare, sui reati dei quali possono diventare soggetti o oggetti, è l’eBook Il nostro post(o) in Rete, scaricabile sul sito azzurro.it nella sezione Informazioni e consigli. Si tratta di una guida digitale, nella quale sono stati raccolti tutti i dati della ricerca svolta da Telefono Azzurro e Doxa Kids e che si rivolge, sì ai giovani, ma soprattutto agli adulti (genitori, insegnanti, operatori del sociale e della salute mentale e professionisti dell’infanzia). Un nuovo passo in avanti, firmato Telefono Azzurro, che arriva dopo le Carte di Roma e di Milano, presentate lo scorso anno, proprio a favore della tutela dei minori in Internet.

Due spot per il Safer Internet Day 2017

Alvaro Soler

 

 

 

Alex Zanardi

 
gpt native-bottom-foglia-famiglia
gpt inread-famiglia-0
Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
gpt skin_mobile-famiglia-0