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Raccolta differenziata: come farla bene

In alcune città la raccolta differenziata è già in uso mentre in altri posti solo ora è entrata in vigore la legge che ci impone, per salvaguardare l'ambiente e la nostra salute, di prestare attenzione allo smaltimento dei rifiuti

In alcune città la realtà della raccolta differenziata la viviamo già da qualche anno mentre in altri posti solo ora è entrata in vigore la legge che ci impone, per salvaguardare l'ambiente e la nostra salute, di prestare attenzione allo smaltimento dei rifiuti e quindi di separarli secondo il materiale di cui sono composti, e per tutte le casalinghe imbranate che ancora non sanno come separare l'immondizia ecco questa utilissima guida!!!

Che tortura la differenziata!!!
Separare l'immondizia in base al materiale da cui è composta se non abbiamo mai letto i calendari della raccolta differenziata, ci farà senz'altro impazzire e forse combineremo qualche pasticcio, ma una volta letto questo articolo e scoperti i segreti del "separare" diventeremo le maghe della differenziata!
La parola chiave è separare, e dopo i primi tempi, tutto il resto verrà da sè!
E non facciamo le furbe continuando a mischiare tutta l'immondizia, separando tutto sarà possibile riciclare le materie prime e ridurre notevolmente l'inquinamento causato da discariche ed inceneritori vari.

Ma separare perchè?
Separare per riciclare, riciclare per risparmiare energia. Utilizzando materie prime per produrre oggetti infatti richiede più energia di quanta ne possa invece servire se si utilizzano materiali di riciclo, riducendo il consumo di risorse utili e preziose e riducendo la massa dei rifiuti da smaltire; e per chi non rispetta le regole della nuova normativa, multe e penali anche salate!

La difficoltà maggiore, con tutta la nostra sacrosanta buona volontà di convertirci alla raccolta differenziata, rimane il dubbio: "questo andrà nel secco? O andrà nella plastica?" Per evitare di combinare più pasticci di quanti vorremmo, i comuni, quasi tutti, ci vengono incontro con i simpatici calendari che, oltre ad informarci circa quali giorni determinata immondizia verrà ritirata nel nostro quartiere, ci fornisce anche una dettagliata lista dei materiali e oggetti più curiosi che metterebberio in difficoltà chiunque, sfatandoci ogni dubbio e aiutandoci a buttarli nel contenitore o nel sacchetto giusto!

Inoltre la maggior parte degli oggetti che acquistiamo quotidianamente nell'etichetta hanno un simbolino che sta ad indicare proprio il simbolo internazionale per i materiali riciclabili ed è rappresentato da tre frecce concentriche o da un bollino rotondo composto da due frecce che con un pò di attenzione, ci aiuta a capire dove andrà buttato quando non ci servirà più.


La raccolta
In alcuni comuni ci sono dei cassonetti che si distingono in colore e forma a seconda del materiale che andranno ad accogliere, nei vari quartieri dove è possibile gettare l'immondizia dopo averla attentamente separata mentre in altri son disponibili dei bidoncini a misura di "famiglia" o ancora dei cassonetti condominali, dove è possibile buttare l'immondizia secondo i criteri della nuova normativa della raccolta differenziata.
Le categorie della differenziata
L'impresa non sarà facile ma dopo un po' di pratica svaniranno dubbi e paranoie, l'importante è avere a mente delle regoline, eccole.

SECCO, UMIDO, VETRO, CARTA, ALLUMINIO, PLASTICA
Incominciamo dal SECCO e cioè tutto ciò che non si può riciclare.
L'Unione Europea vorrebbe raggiungere come obiettivo l'annullamento del secco non riciclabile; per la raccolta di questa categoria di immondizia son predisposti i sacchetti trasparenti dai quali è possibile scorgere facilmente che non vi siano altri rifiuti di diverso materiali che quindi non andrebbero nel secco o in alcuni posti, nei cassonetti o bidoncini grigi.
In alcuni comuni presso l'impianto di smaltimento, è prevista un'ultima selezione per limitare al minimo il rifiuto da incenerire e cercare di ricavare altri materiali da riciclo come alluminio, plastica, vetro ecc.
Fanno parte dei rifiuti secchi: pannolini, assorbenti, carta per alimenti, carta da forno, pellicola sporca, carta carbone, sacchetti dell'aspirapolvere, giocattoli, stracci sporchi, cerotti, cotone, mozziconi di sigarette, pistti, bicchieri e posate di plastica sporchi, spugne sintetiche, zaini e borse, imballaggi di audiocassette e cd, ceramica, terracotta, porcellana, lampadine, siringhe, imballaggi composti da diversi materiali come ad esempio vetro, legno, plastica ecc.

L'UMIDO, ovvero i rifiuti organici in genere va raccolto in sacchetti biodegradabili di colore diverso a seconda del paese/città e poi riposto nel classico bidoncino colore marrone; fanno parte dei rifiuti organici: avanzi dei pasti, bucce di frutta e verdura, cibi non più buoni, scottex o tovaglioli di carta sporchi, lische di pesce, gusci di uovo, filtri di thè, fondi di caffè, gusci di molluschi, fiori e piante secchi, avanzi di ossa, ceneri spente, pane;

Perchè separare i rifiuti organici? Una volta che questi rifiuti vengono decomposti, grazie alla loro origine organica,
vengono riutilizzati al posto dei fertilizzanti chimici, come concimi naturali.

La CARTA, il materiale di riciclaggio più importante! In questa categoria vanno gettati tutti quegli oggetti composti appunto da carta, come quaderni, libri, fogli, giornali, cartoncini; non ci sono dei bidoncini familiari ma esistono delle campane di quartiere dove possono essere buttati tali materiali o ancora, direttamente in una grande scatola di cartone che contiene l'altra carta.
Appartengono a questa categoria anche scatole e scatolette varie di cosmetici, scarpe, medicinali ,imballaggi ecc., mentre vanno escluse la carta oleata che si utilizza per salumi e formaggi e i contenitori delle pizze sporchi. Smaltendo correttamente la carta contribuiremo alla realizzazione di nuovi fogli senza ricercare cellulosa utile in altri poveri alberi.


La PLASTICA composta da diversi materiali come PVC, Pp, Ps, PVC, Ldpe, Pet ecc , in genere viene raccolta in appositi contenitori di quartiere generalmente di colore giallo; fanno parte della raccolta della plastica bottiglie di plastica, tappi, contenitori e vasetti di yogurt flaconi di detergenti e detersivi, tubetti di maionese e dentifricio, sacchetti e buste, retine di frutta e verdura, blister di pillole e medicinali vuoti, contenitori sagomati, buste di alimenti surgelati, mentre vanno esclusi piatti, bicchieri e posate di plastica usati.
Una volta raccolta viene riesaminata per la selezione finale dove viene separata a seconda del tipo di polimero da cui è composta e si riutilizza per produrre dai sacchetti dell'immondezza alle lampade.

Il VETRO, ovvero il materiale riciclabile per antonomasia, riciclabile al 100%; i suoi contenitori, bidoncini familiari o campane di quartiere, sono di solito di colore verde o azzurro e ne fanno parte bottiglie di acqua, latte, conserve, olio, vasi e vasetti ovviamente in vetro, bicchieri, vetro rotto e cristalli.
Con il vetro pulito, fuso e riformato, si possono produrre bottiglie e vasi.

L'ALLUMINIO, difficilissimo da smaltire, spesso viene raccolto assieme al vetro e separato in seconda sede. Il contenitore che lo ospita è lo stesso del vetro e quindi azzurro o verde e nella raccolta accoglie scatolette, lattine, capsule e tappi di vasetti, vaschette per alimenti, scatole in latta, contenitori tipo lacca, deodorante spray ecc.
Anche qui, prima di riciclare, vengono fatte delle attente selezioni e vengono separati i diversi tipi di metallo, per dare vita ad una nuova caffettiera, una nuova bicicletta ecc.

Regoline da rispettare sempre:

- non mischiamo mai i diversi materiali, non facciamoci prendere dall'ansia e dalla fretta, sempre comunque cattive consigliere, e facciamo le cose per bene...
- risciacquiamo sempre, nel limite del possibile e del tempo, i contenitori, prima di riporli nel diverso contenitore, questo per due motivi: il contenitore sarà più pulito ed igienico a sè e anche il riciclaggio sarà meno difficoltoso!
-se abbiamo dubbi su dove va buttato un determinato oggetto, diamo uno sguardino alla guida che nei casi migliori ci avrà passato il comune, o che potremo trovare sui siti dei vari comuni, faremo bene all'ambiente e a noi stessi, risparmiandoci multe salate!

Gli antipatici contro ...

A volte, sopratutto per gli oggetti e i rifiuti ingombranti, dobbiamo aspettare che il comune possa mandare il camioncino a ritirare e quindi potremo essere costrette a tenerci i rifiuti parecchio a casa, stessa cosa per i rifiuti umidi e biodegradabili che creano subito brutto odore e che ahimè, in molti posti vengono ritirati soltanto ogni 2 giorni lasciandoci anche il fine settimana l'odioso bidoncino pieno a casa.
Per quanto riguarda medicinali scaduti, pile usate e olii usati, dobbiamo provvedere noi stessi ad andare a buttarli negli appositi contenitori, e spesso non ce ne sono parecchi a disposizione.

Ingrid Busonera

Tanti altri suggerimenti nel blog ECOMAMMA di Pianetamamma