gpt skin_web-famiglia-0
gpt strip1_generica-famiglia
gpt strip1_gpt-famiglia-0
1 5

80 euro alle neomamme: ma quanto costa un figlio?

/pictures/20141022/80-euro-alle-neomamme-ma-quanto-costa-un-figlio-4035022928[3861]x[1609]780x325.jpeg
gpt native-top-foglia-famiglia

Renzi promette 80 euro di bonus alle neomamme, ma quanto costa crescere un bambino?

QUANTO COSTA AVERE UN FIGLIO - Quando costa crescere un bambino? La domanda è ricorrente tra i neo genitori, tra quelli che programmano una gravidanza e tra chi si trova già a dover fare i conti per l’acquisto di pannolini, latte, passeggino, medicine e tutto ciò che è indispensabile per la gestione di un neonato.

E se lo domandano di nuovo adesso che il premier Matteo Renzi ha annunciato che dall’anno prossimo le neomamme riceveranno un bonus mensile (per tre anni) del valore di 80 euro: poco più di 900 euro annui.

gpt native-middle-foglia-famiglia

A cosa servono 80 euro? Ci compri qualche settimana di pannolini, oppure per chi non sta allattando un mese scarso di latte formulato. E’ pur sempre qualcosa ma è certamente poco per far fronte alle miriade di spese che improvvisamente precipitano sulle spalle dei neogenitori.

Ma in realtà quando costa crescere un figlio in termini pratici? Difficile fare un calcolo preciso perché molto dipende dalle scelte dei genitori in termini di oggetti e prodotti, ma ha raccolto la sfida Federconsumatori che ha stimato in 6700 euro l’anno la cifra che i neogenitori sono costretti a sborsare in media in questo 2014, mentre l’Associazione nazionale famiglie numerose nel 2011 aveva azzardato circa diecimila euro.

Bonus bebè e Social card, cosa cambia nel 2014

Nel dettaglio, circa 4mila euro se ne vanno per la spesa alimentare, 2700 in carrozzina, pannolini, baby sitter o nido (e queste due voci le differenze regionali sono enormi: a Milano si possono spendere anche 700 euro al mese), 1600 euro l’anno per il latte formulato se non si riesce ad allattare.

Ma la spesa alla quale non tutti sono preparati è quella medica: a carico delle famiglie circa 787 euro in visite pediatriche e 426 in farmacia. Il pediatra di base non costa nulla, ma spesso non soddisfa i neogenitori oppure non fa visite a domicilio. E allora ecco che una visita da una pediatra privato può costare anche 80 euro, e le spese in farmacia quando il bimbo è ammalato non scendono mai al di sotto dei 20/30 euro.

Insomma,gli 80 euro l’anno sarebbero ben poca cosa a fronte di una rete assistenziale mediocre, con asili nido comunali che sono inaccessibili alla maggior parte delle famiglie italiane, con i costi per le cure mediche spesso non rimborsabili e soprattutto con la costante perdita di lavoro da parte delle donne che diventano madri.

L’ultimo dato fotografato dall’Istat risale al 2012: nel 2010 aveva un lavoro il 64,7% delle donne incinta, due anni dopo la nascita del bambino la percentuale era scesa al 53,6%. Un dato definito “strutturale” dagli addetti ai lavori, a dimostrazione di quanto sia difficile da sempre conciliare lavoro e maternità.

gpt native-bottom-foglia-famiglia
gpt inread-famiglia-0
Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
gpt skin_mobile-famiglia-0