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Ogni 5 secondi un bambino muore per cause che potevano essere evitate

La campagna Every one di Save The Children presenta numeri impressionanti e invita tutti a fare la propria parte

Bambini che muoiono di fame o a causa di malattie che oggi possono essere curate semplicemente o a causa delle scarse condizioni igieniche del luogo dove nascono e crescono. La malnutrizione (LEGGI) è il nemico numero 1 per i bambini che vivono in paesi in via di Sviluppo.
Secondo Save The children "il tasso di malnutrizione cronica a livello globale è passato dal 40% registrato nel 1990 al 27% del 2010: in valori assoluti significa una riduzione da 253 milioni a 171 milioni di bambini malnutriti in tutto il mondo, per un decremento medio annuo dello 0,65%. Se parliamo di Africa, però, la malnutrizione cronica si è ridotta in media solo del 2% in 20 anni e, in seguito alla crescita demografica, nello stesso intervallo di tempo, il numero di bambini malnutriti è aumentato di 15 milioni, raggiungendo la quota totale di 60 milioni. In generale l'80% dei bambini gravemente malnutriti nel mondo si concentra in 20 paesi".


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Dall'ultimo Rapporto WITH-OUT. Fame e sprechi: il paradosso della scarsità nell’abbondanza redatto da Save the Children emerge con forza la frattura che esiste tra mondo ricco e mondo povero (LEGGI): in Europa vengono buttate via 89 milioni di tonnellate di prodotti alimentari, cioè un quantitativo di cibo pari a 89 volte quello destinato agli aiuti internazionali, mentre, come spiega Valerio Neri, Direttore Generale di Save the Children Italia, "nei paesi in via di sviluppo, dove le famiglia spendono già tra il 50% e l'80% del loro reddito in cibo, la costante crescita dei prezzi, erode il potere di acquisto delle famiglie e costituisce una seria minaccia per la vita di centinaia di migliaia di bambini. Se non si inverte questa tendenza, tra quindici anni il numero di bambini malnutriti potrebbe arrivare a 450 milioni, con effetti molto gravi sulla mortalità infantile".

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La presentazione del Rapporto e le attività che stanno per partire si inseriscono nell'ambito della campagna di sensibilizzazione Every One, che l’Organizzazione ha lanciato nel 2009 e che si propone di raggiungere con interventi di salute e nutrizione milioni di bambini e donne in età riproduttiva nei paesi più poveri del mondo, per sconfiggere la mortalità infantile.


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Ma ogni anno quasi sette milioni di bambini con meno di 5 anni muoiono anche per cause che potrebbero essere facilmente prevenute: morbillo, diarrea, malaria, polmonite, complicazioni neonatali.
Per questo Save the Children (LEGGI) nel 2009 ha lanciato Every One, la sua più grande campagna mondiale promossa in 64 Paesi nel mondo, per contribuire al raggiungimento del 4° Obiettivo di Sviluppo del Millennio: ridurre di due terzi la mortalità infantile e di tre quarti quella materna entro il 2015.

Come sostenere le attività della campagna Every One? Dal 15 ottobre all’11 novembre, attivo un numero solidale per donazioni a favore della campagna di Save the Children: sarà possibile donare 2 euro inviando un sms al numero 45507 dai cellulari TIM, Vodafone, Wind, 3, PosteMobile, CoopVoce e Nòverca o chiamando lo stesso numero da rete fissa TWT, mentre si potrà contribuire con 2 o 5 euro chiamando da rete fissa Telecom Italia, Infostrada e Fastweb.
I fondi raccolti sosterranno gli interventi dell’Organizzazione contro la mortalità infantile in 8 paesi: Uganda, Mozambico, Malawi, Etiopia, Egitto, India, Nepal e Pakistan.

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Nel frattempo è partito il tour del palloncino rosso, simbolo della campagna Every one, che toccherà 18 città italiane - Roma (9 ottobre), Venezia (11), Trieste(13-14), Napoli (14), Trento (16) Milano (18), Torino (19), Genova (22), Bologna (24), Pisa(25), Firenze (26), Cagliari (26), Palermo (29), Catanzaro (31), Melfi (5 novembre), Bari (7), L'Aquila (9), Perugia (10) -



 
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