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Niente cittadinanza italiana per i ragazzi down stranieri

I ragazzi stranieri affetti da sindrome di down, anche se nati e cresciuti in Italia, al compimento dei 18 anni non possono chiedere la cittadinanza italiana

I ragazzi down di origine straniera non possono chiedere la cittadinanza italiana al compimento dei 18 anni. Anche se sono nati e cresciuti in Italia. Il caso, riportato dal quotidiano Corriere della Sera, è stato sollevato da una cittadina albanese che da anni vive in Italia ed ha scritto al portale Stranieri in Italia per chiedere se poteva presentare la domanda di cittadinanza italiana per il figlio, affetto da sindrome di down, che ha appena compiuto 18 anni.



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Ma un decreto del Ministero dell’Interno del maggio 2011 non lo permette in quanto per ottenere la cittadinanza è necessario prestare un giuramento e le persone con sindrome di down sono considerate, secondo il decreto, incapaci di intendere e di volere e quindi non possono prestare questo giuramento. Come spiega l’avvocato Gaetano De Luca, legale della Ledha (Lega per i diritti delle persone con disabilità): "Lo scoglio sta nel giuramento, passaggio imprescindibile quando si vuole ottenere la cittadinanza per un diciottenne straniero nato in Italia. Si tratta di un atto personalissimo e dunque nessuno, neanche il genitore o un amministratore di sostegno nominato dal Tribunale, può pronunciarlo per conto di un figlio o di un tutelato".



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Secondo l'associazione, l'Italia dovrebbe rispettare la Convenzione Onu per i diritti delle persone con disabilità (legge n. 18 del 2009), che "obbliga gli Stati firmatari a riconoscere alle persone disabili il diritto di cambiare cittadinanza". Invece questo non avviene e così le persone down non possono richiedere ed ottenere la cittadinanza italiana. E restano discriminati nei confronti degli altri ragazzi di origine straniera, nati e cresciuti in Italia, che al compimento del 18° anno di età possono richiedere la cittadinanza al Comune di appartenenza. Tutto per un giuramento, con il quale il richiedente si impegna a rispettare la Costituzione e le leggi dello stato italiano e dichiara di conoscere i diritti ed i doveri stabiliti da queste leggi.

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