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Un monumento per le piccole vittime fuggite dalla guerra

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Ogni città europea ricordi con un monumento le piccole vittime della guerra. E' questo l'appello dell'Associazione Salvamamme al presidente del Parlamento Europeo

Monumento vittime della guerra

Maria Grazia Passeri, Presidente dell'Associazione I diritti civili nel 2000 - Salvabebè Salvamamme, che da oltre 15 anni si occupa di dare sostegno e supporto alle famiglie in difficoltà, ha deciso di portare avanti una campagna simbolica per sensibilizzarle l'opinione pubblica sui recenti esodi dei profughi che fuggono dalle zone di guerra. L'iniziativa è quella di chiedere al Parlamento Europeo di erigere in ogni nazione un monumento in memoria delle piccole vittime della guerra. In una lettera a Martin Schulz, Presidente del Parlamento Europeo, Maria Grazia Passeri lancia il suo appello per non dimenticare questi gravi episodi:
 

Questi tratti di civiltà non possono diventare un ricordo, mentre un'Europa smarrita registra persino episodi di erezione di muri - di fatto o giuridici - che pretendono di difendere la civiltà europea dai profughi inermi e stremati che si riversano sui nostri confini e si sono talora trovati persino costretti a gettare i figli al di là di barriere di filo spinato o a proseguire a piedi in terra europea il cammino della speranza:  uno schiaffo vergognoso ai valori della nostra stessa identità democratica, esposta a una minaccia da non sottovalutare.[.] Ogni nazione, e l'Europa stessa nella sua Unione, trovi secondo l'anima di ciascuna, la capacità di esprimere in un monumento - da erigere lo stesso giorno in un luogo centrale di ogni capitale e con il carattere e l'impronta che la propria tradizione umana e artistica le ispira - la risposta allo scempio dell'uomo e all'epopea delle sofferenze che in questi giorni si consumano, svelata nelle forme più significative che solo il genio dei più grandi artisti può raggiungere e da realizzare con sottoscrizioni volontarie.

La lettera aperta vuole essere segnale forte per non restare a guardare impotenti queste barbarie e sensibilizzare l'opinione pubblica ad agire per difendere i diritti umani. Così facendo, sottolinea la Presidentessa, si contribuirà a dare un'anima vera all'Europa.

 

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