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'Moms Demand Action' e la campagna contro le armi in America

'Moms Demand Action for Gun Sense', un’associazione di genitori che si batte contro la libera vendita delle armi in America, ha lanciato una nuova campagna di comunicazione con immagini molto forti

'Moms Demand Action for Gun Sense', un’associazione di genitori che si batte contro la libera vendita delle armi, ha lanciato una nuova campagna di comunicazione che mette in evidenza la “follia” di alcuni divieti scolastici.
 Immagini molto forti che non avrebbero bisogno di commenti e aiutano a riflettere sulla delicata questione della vendita delle armi in America.


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Bem aveva appena sei anni quando Adam Lanza lo uccise a fucilate insieme ad altri 19 bambini e sei adulti nel dicembre scorso nella scuola elementare di NewTown in Cunnecticut (Usa). Per scuotere l’America Barack Obama sabato scorso ha ceduto il microfono del suo consueto discorso radiofonico settimanale alla mamma di Ben, Francine Wheeler, che ha esortato il Senato ad approvare nuove norme che limitino la vendita delle armi. Ed ora esce una nuova campagna di comunicazione, provocatoria e ad effetto, di 'Moms Demand Action for Gun Sense'. Le immagini della campagna chiamata "Choise one" (Scegli) progettata dall'agenzia pubblicitaria Grey, cerca di illustrare ciò che il fondatore dell'organizzazione chiama "l'assurdità delle attuali leggi permissive del nostro paese e la debole regolamentazione sulle armi."






Ed ecco alcune riflessioni della madre del piccolo Ben nel suo discorso: "Ho ascoltato persone sostenere che si sta ritirando l'ondata di angoscia provata dal nostro Paese il 14 dicembre, per noi però non è così, ci sembra come se fosse successo solo ieri”......“Vi chiedo", ha proseguito Francine rivolgendosi agli ascoltatori, "di aiutarci a fare qualcosa, prima che la nostra tragedia si trasformi in una tragedia anche vostra. Dobbiamo convincere il Senato a trovare un accordo, e ad adottare riforme di buon senso per una maggiore responsabilità riguardo alle armi ". "I nostri parlamentari”, ha concluso la mamma di Ben. “finora non hanno approvato nessuna norma che contribuisca a non far arrivare le armi nelle mani di individui pericolosi, e c'è invece un sacco di gente che si sta battendo per assicurare che non vi giungano. Il tempo di agire è adesso".


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Nella prima foto della campagna vengono messe a confronto una bambina che mostra la versione illustrata di Cappuccetto Rosso e un'arma d'assalto, chiedendo di indovinare quale dei due oggetti è stato bandito dalle scuole in nome della sicurezza dei bambini. Due distretti scolastici in California, Culver City e Impero, avrebbero infatti vietato quella versione della famosa fiaba, nel 1990 perché il suo protagonista portava alla nonna una bottiglia di vino. Nella seconda la foto mostra un pallone e un fucile d'assalto, mentre nella terza un ovetto Kinder e un'arma. Entrambe le immagini sono accompagnate dalla domanda provocatoria dell'associazione, che invita a riflettere sulla "follia" di alcuni divieti scolastici, che invece non tengono conto che dovrebbero essere le armi il vero oggetto da bandire


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