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Medici di famiglia e pediatri, come cambieranno con la riforma

Per ora la legge della Riforma Balduzzi sui medici di famiglia è ferma, ma ecco come cambieranno le cose per tutti se verrà approvata

Siete abituati agli orari del vostro pediatra, che magari riceve tutti i pomeriggi? Le cose potrebbero cambiare se la Riforma Balduzzi sui medici di famiglia diventerà legge. Con tutti gli stravolgimenti politici delle ultime settimane, al momento la legge è ferma, in quanto deve essere ancora approvata dal Parlamento, ma se continuerà il suo iter e verrà confermata, le cose cambieranno un po' per tutti, medici e pazienti.



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Il decreto legge Balduzzi, approvato dal Consiglio dei Ministri, ha come obiettivo il riordinamento dell'assistenza medica territoriale (in pratica i cosiddetti "medici di famiglia" ed anche i pediatri). E prevede l'istituzione di ambulatori di medici, aperti 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Ogni medico avrà i suoi orari ed un paziente potrà scegliere se aspettare l'orario di disponibilità del proprio medico oppure rivolgersi ad un altro medico dell'ambulatorio.

La riforma è stata pensata per cercare di ridurre il numero di persone che si presentano al Pronto Soccorso anche per semplici problemi, che un medico di famiglia potrebbe risolvere tranquillamente. E la riforma riguarderà anche i pediatri. Ma i genitori sarebbero contenti di portare i propri bambini ogni volta da un dottore diverso oppure, alla fine, continuerebbero ad aspettare il proprio pediatra?







Secondo la proposta di legge, negli ambulatori ci dovrebbero essere dottori di Medicina generale e medici specialisti, in modo da avere la possibilità di fare esami clinici, radiografie ed ecografie. Secondo la Fimmg (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale) sono due gli aspetti positivi di questa proposta: rafforzare il rapporto di fiducia tra medico e malato ed alleggerire i Pronto soccorso.



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Ogni paziente continuerebbe ad avere come referente il proprio medico di base, ma la sua cartella clinica sarà condivisa anche con altri medici, in modo che chiunque possa aiutarlo, in caso di necessità, in mancanza del medico referente. Ma la maggior parte dei dottori non è dello stesso avviso e sono in tanti a pensare che l'idea di realizzare degli ambulatori aperti giorno e notte sia impossibile da attuare. Anche perché servirebbero molti soldi, che la Sanità attuale non ha. Ed inoltre gli ambulatori sarebbero aperti solo nelle grandi città. E tutti i malati dei piccoli centri dovrebbero fare chilometri e chilometri per andare all'ambulatorio. Troppo complicato!
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