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CiaoLapo onlus chiede le dimissioni di Lidia Ravera

L'assessore della regione Lazio usa parole feroci nel commentare la notizia del cimitero per i non nati aperto a Firenze

La notizia che la giunta Renzi abbia regolamentato la sepoltura dei feti nel cimitero di Trespiano ha dato luogo ad una marea di polemiche. Molte indubbiamente strumentali.

Ne abbiamo parlato anche noi su Pianeta Mamma: all'interno del cimitero è stata riservata un'area finalizzata ad accogliere i feti e i bambini mai nati e per far questo sono state ufficializzate delle indicazioni circa la procedura da seguire e le dimensioni delle fosse.


QUANDO INIZIA LA VITA PER LA LEGGE E PER LA CHIESA


Nulla di strano, insomma, visto che un'area del genere è presente già in altri cimiteri d'Italia (Roma in primis) e che la legge offre la possibilità ai genitori di seppellire il proprio bambino mai nato. E per far questo occorre stabilire delle regole per garantire tale diritto.

Chiaramente la polemica vede al centro soprattutto chi difende la legge 194 e vede in questi provvedimenti un tentativo di colpevolizzare le donne che decidono dolorosamente di interrompere la gravidanza.
E fra questi c'è Lidia Ravera, assessore alla Cultura e alle Politiche giovanili della Regione Lazio che sull'Huffington Post scrive parole che hanno suscitato dolore, polemica e un mare di critiche.


ABORTO, A DECIDERE E' SOLO LA DONNA?


Lo sottolinea l'associazione Ciao Lapo onlus, che da anni da voce a tantissimi genitori che hanno perduto un figlio che non è mai nato.

L'associazione innanzitutto fa chiarezza sulla questione legislativa:
"in caso di morte endouterina dopo le 28 settimane di gravidanza, è obbligatorio procedere alla sepoltura, mentre al di sotto di tale età gestazionale, è facoltativo; i genitori, se vogliono, entro 24h possono richiedere la sepoltura, altrimenti l’ospedale procederà allo smaltimento. Si tratta di una legge nazionale e come tale sarebbe auspicabile che venisse rispettata su tutto il territorio italiano. Per adempiere questi atti è evidente che ogni Comune deve dotarsi di adeguati regolamenti di polizia mortuaria che stabiliscano le procedure attuative e indichino dove e come seppellire le spoglie in oggetto. E’ abituale richiesta dei genitori che rappresentiamo anche che la zona preposta a queste sepolture sia chiaramente definita e dignitosamente curata da parte del Comune, in modo che portare il saluto al ricordo del proprio figlio morto in utero non debba trasformarsi in un ulteriore strazio alla vista delle condizioni indegne in cui spesso tali aree cimiteriali versano".

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Inoltre CiaoLapo riporta le parole della Ravera che hanno ferito tanti genitori in lutto: "cimiterino dei non nati, del diritto di seppellire grumi di materia, chiamandoli bambina e bambino. È uno splatter che ritorna sugli schermi della politica con inquietante regolarità. Il copione è sempre lo stesso: una compassionevole aggressione delle mamme mancate".

Nella lettera indirizzata al presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, l'associazione chiede le dimissioni dell'assessore.
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