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Le paure più diffuse tra i genitori

Cosa ci spaventa più di tutto quando pensiamo ai nostri figli? Come fare per reagire e non restare schiavi delle nostre ansie?

Quando una coppia ha un bambino inevitabilmente si teme che possa accadergli qualcosa di male, si teme per la sua salute, per la sua integrità fisica e psicologica ed ogni volta che in TV, al telegiornale o sulle varie riviste si legge di qualche fatto di cronaca dove sono stati coinvolti dei minori, si inizia ad immaginare cosa accadrebbe se la sfortuna battesse alla porta e prendesse di mira i nostri pargoli. Ma quali sono le paure più diffuse tra i genitori e cosa fare affinché le nostre peggiori fantasie non si realizzino?


"Genitori in pratica": manuale di primo soccorso per aiutare i bambini



Pedofilia: Questa è la parola che fa tremare di spavento moltissimi genitori, ormai negli ultimi anni il fenomeno è in crescita e sembra che colpisca ogni ceto sociale ed ogni regione italiana. Additati come mostri non sono più solo soggetti emarginati, ma anche insegnanti, sacerdoti, stimati professionisti e pediatri. Molti i casi in cui la violenza si consuma tra le mura domestiche, dove l’orco ha il volto di un nonno, uno zio, un cugino, che traggono piacere nel guardare i bimbi giocare nudi, amano accarezzare in modo languido, dare baci sulla bocca e nei casi più gravi tentare veri e propri rapporti sessuali con bambini anche piccolissimi. Da poche ore è balzato all’attenzione nazionale il nuovo caso di pedofilia ai danni di un ragazzino tredicenne di Milano adescato su Facebook. Il pedofilo, un uomo di 32 anni single ed incensurato, si era finto una coetanea un po’ precoce, aveva richiesto delle foto del ragazzino nudo e aveva cercato di combinare un incontro. Incontro che per volontà del ragazzino non è mai avvenuto, è scattata allora la minaccia: o cedi e mi incontri o rivelo tutto ai tuoi genitori. Così si sono perpetuate le minacce, gli abusi, finché mamma e papà non sono riusciti a farsi raccontare l’accaduto ed intervenire.

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Cosa fare per fronteggiare la pedofilia: Aprire gli occhi e vigilare, controlliamo sempre a chi lasciamo i nostri bambini, assicuriamoci che siano persone di fiducia, cerchiamo di parlare ai nostri figli in modo franco, spiegando loro che ci sono persone cattive che amano fare dei “giochini” strani con i bambini. I vostri figli devono sapere che in qualunque momento voi siete lì per loro e che siete pronti ad ascoltarli. Installate sui vostri pc e sulle televisione dei parental control selezionando voi quali siti e quali contenuti sarà possibile visualizzare in base all’età della vostra prole per evitare spiacevoli incontri come quello citato sopra.

Incidenti: Ogni fine settimana sui giornali si legge la sequela di vittime che hanno perso la vita sulle nostre strade, sulle nostre montagne, nei nostri lidi balneari. La paura è che qualcuno mentre stiamo guidando ci venga addosso, magari in preda ad un colpo di sonno o sotto l’influsso di alcol e droga. Se noi siamo prudenti, come fare affinché gli altri si comportino nel medesimo modo?


L'educazione dei genitori influenza la personalità dei figli?



La notizia della tragica fine di Ornella e di sua figlia Benedetta di 9 anni ha fatto il giro delle testate nazionali, un camionista bresciano trentaduenne ha sbandato e il rimorchio del suo camion ha travolto l’auto dove viaggiavano madre e figlia, ponendo fine in modo atroce alle loro vite. A peggiorare la situazione la consapevolezza che l’uomo stava alla guida dopo aver bevuto ed aver abusato di sostanze stupefacenti.



Cosa fare per prevenire
: Quando si viaggia utilizzare sempre il seggiolino di dimensioni adatte al peso del bambino, evitare di percorrere tragitti troppo lunghi senza compiere soste, non bere o assumere farmaci che possono alterare le percezioni sensoriali. Insegnare ai propri figli la prudenza, quando ci si trova al mare, in montagna, vicino ad un lago, è necessario rimanere vicino ad un genitore, seguire le sue direttive e non allontanarsi in luoghi che non si conoscono da soli.

Malattie: Ogni volta che al nostro piccolo viene un’influenza particolarmente acuta, la febbre alta o qualche malessere improvviso, si pensa subito al peggio. La paura è quella di trascurare qualche segnale d’allarme e poi ritrovarsi il bimbo in un letto d’ospedale. Molti genitori cercano di essere obiettivi, purtroppo i casi di morte infantile ci sono, sono pochi ma danno nell’occhio.

Cosa fare: Ricorrere a mille medicinali, vaccinazioni a tutto spiano e consultare pediatri diversi ogni settimana non ha senso, va curata l’igiene della casa e in particolare della cameretta del bambino, preferire uno stile di vita sano con attività fisica adeguata. I raffreddori arriveranno, le bronchiti pure, cercate di affidarvi ad un bravo pediatra che vi sappia dire, in modo onesto, quando serve l’antibiotico e quando invece basta una tisana calda e qualche giorno di riposo.


Bambini tirannici, la colpa è dei genitori


Sindrome da abbandono: Quando un genitore lavora si chiede se stia facendo la cosa giusta, se invece avrebbe fatto meglio a restare a casa con suo figlio, se invece del nido o dell’asilo sarebbe stata meglio una tata, oppure una nonna. La paura più grande è quella di non fare abbastanza per i propri figli, si pensa di dover fare tutto, anche se si è stanchi, si lavora, si studia, si hanno altre attività a cui non si può rinunciare, si teme che i bimbi ne soffrano, che si sentano abbandonati e che vogliano meno bene a mamma e papà

Cosa fare per rimanere sereni: Smettere con i sensi di colpa, il bimbo necessita di stare con mamma e papà, ma non per forza 24 ore su 24, il nido e l’asilo costituiscono una buona alternativa quando i genitori sono impegnati, non si tratta solo di un’ assistenza, ma di una vera e propria scuola di vita dove i bimbi imparano a stare con i coetanei e si relazionano in un ambiente fatto a misura per loro. Giocano, creano, fanno corsi di musica e psicomotricità, leggono, cantano, creano piccoli lavoretti, un buon modo per crescere.

Soldi: Con un figlio non sono mai abbastanza, perché tra latte, pappe e pannolini, già i primi anni parte un capitale. Se in casa si deve stringere la cinghia per qualche tempo, il primo pensiero corre ai figli, alle loro esigenze, alle loro necessità e si cerca di trovare una soluzione che permetta di dare al bambino un buon stile di vita. Non si vorrebbe mai far mancare nulla: giocattoli, accessori per la scuola, attività extra, gite fuori porta, ma non sempre è possibile.

Come reagire
: Cercate di far capire al bambino che i soldi hanno un valore, che purtroppo con la crisi economica molte famiglie si sono ritrovate con l’acqua alla gola e ogni componente deve fare dei piccoli sacrifici, come non prendere il gelato tutti i giorni, o andare a scuola a piedi, oppure prendere i giocattoli nei negozi di articoli usati. I bimbi, anche piccoli, capiscono e non giudicano, l’importante è che non venga mai a mancare l’essenziale.

Essere genitori non è semplice, non esiste un manuale che insegni cosa si debba fare per crescere figli felici, le paure le abbiamo tutti e cerchiamo di affrontarle giorno per giorno, è normale, siamo genitori e i nostri figli sono il dono più prezioso.

Chiara Zambelli

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