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La scelta del nome

La scelta del nome è una grande responsabilità per i genitori, in quanto si tratta di scegliere per conto di un'altra persona un aspetto che condizionerà tutta la sua vita

Di Laura Losito

La scelta del nome è una grande responsabilità per i genitori, in quanto si tratta di scegliere per conto di un'altra persona un aspetto che condizionerà tutta la sua vita. Per questo le riflessioni in questo senso risultano spesso lunghe e non prive di dubbi e ripensamenti, tra nonni insistenti (LEGGI) affinchè il loro nome riviva nel piccolo nascituro e rigurgiti adolescenziali che vorrebbero imporre il nome della propria rockstar del cuore.

E qui si pone la prima domanda: che significato ha per voi il fatto di usare il nome che è stato di qualcun altro di vostra conoscenza, che sia un parente, un amico o una celebrità? Chiaramente, il nuovo venuto darà al nome un significato completamente unico ed esclusivo, dissociato dalla persona che vi ha, per così dire, dato lo spunto. Ciò posto, potrete valutare quanto è importante per voi ricordare una persona attraverso il nome di vostro figlio, e quali valenze ha (ad esempio, sperare che in vostro figlio si sviluppino gli stessi pregi della persona da cui prende il nome).

 

 

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Se si sceglie la via della riflessione oculata in luogo dell'approccio emozionale, gli aspetti da valutare nella scelta del nome sono tantissimi. Un altro aspetto è la "fama" di alcuni nomi, che vengono ritenuti troppo "da vecchi" o viceversa "da bambini", o peggio. In realtà la qualità del nome la fa chi lo porta, ed è chiaro che una ragazza non sembrerà più vecchia o più giovane in virtù del suo nome, senza contare che la percezione dei nomi è enormemente diversa a seconda dei contesti e delle culture.
Lo stravagante, invece, è universale. I divi di Hollywood sembrano ormai patentati nel dare ai figli i nomi più strani ed improbabili (LEGGI): Apple, Maria Lourdes, Suri, Maddox e Zahara sono solo alcuni dei nomi-impiastro capitati in sorte a poveri sventurati non ancora in età per ribellarsi. In Italia il bizzarro generalmente fa molto coatto, e qui non si può non ricordare Verdone in Viaggi di Nozze che propone alla moglie/Gerini di chiamare il povero pargolo Kevin.
Forse non è giusto segnare eccessivamente il bambino con una parte di noi, e per lo stesso motivo è bene evitare i nomi ideologici o eccessivamente dedicati.

 

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Altra questione spinosa sono i nomi troppo usati, troppo frequenti all'interno della famiglia o troppo alla moda: quei nomi che, o sono così classici da essere reputati banali da alcuni, oppure che misteriosamente vengono usati in modo massiccio in un determinato periodo. Anche qui è a discrezione del genitore valutare quanto sia importante per il bambino ritrovarsi, ad esempio, in classe con altri omonimi, o avere un nome troppo poco caratterizzante.

Una domanda molto frequente dei futuri genitori è quella se scegliere un nome corto o lungo: il rischio, nel secondo caso, è che venga storpiato o accorciato in diminutivi non sempre azzeccati.

Se in generale la scelta iniziale è quella di partire da un suono (nomi che piacciono di per sè) o da un significato (nome di una persona conosciuta o significato del nome in sè), i credenti nella numerologia tengono conto poi di numerosi altri fattori. Per chi crede nel potere dei numeri la scelta del nome (LEGGI) da dare al bambino è importantissima e in grado di influenzare tutto il suo futuro, nella misura in cui le lettere del nome del bambino si traducono in numeri, da sole o in combinazione con il cognome e la data di nascita. Visto che ogni lettera corrisponde a un numero, per chi si sente di dar credito alla divinazione numerologica risulta relativamente semplice scoprire quale influenza potrà avere sul bambino il nome prescelto, ma attenzione anche alle combinazioni tra numeri che potrebbero dare origine a significati diversi.


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Una valida guida sulla scelta del nome è Il libro dei nomi di Dario Spada; per ridere un pò, se sapete l'inglese, consigliamo invece Bad Baby Names (brutti nomi per bambini) di Michael Sherrod and Matthew Rayback

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