gpt skin_web-famiglia-0
gpt strip1_generica-famiglia
gpt strip1_gpt-famiglia-0
1 5

Iqbal: Bambini senza paura

/pictures/20151023/iqbal-bambini-senza-paura-2907494110[1280]x[533]780x325.jpeg
gpt native-top-foglia-famiglia

Michel Fuzellier e Babak Payami hanno unito le loro forze per portare sui grandi schermi la storia di Iqbal Masih, bambino pakistano simbolo della lotta contro lo sfruttamento minorile in ogni parte del mondo

Iqbal, bambini senza paura

Michel Fuzellier, uno dei più importanti registi nel campo dell'animazione e Babak Payami, autore e produttore iraniano hanno unito le loro forze per portare sul grande schermo la storia di Iqbal Masih, bambino pakistano simbolo della lotta contro lo sfruttamento minorile in ogni parte del mondo.

La storia di Iqbal Masih 

Iqbal Masih era un bambino costretto a lavorare in condizioni di schiavitù dall'età di 4 anni. La sua famiglia per poter ripagare i debiti contratti in occasione del matrimonio del fratello lo vende al proprietario di una fabbrica di tappeti. Insieme a lui ci sono altri minori sfruttati come schiavi. A dieci anni il bambino ha le mani rovinate dai nodi, detti Bangapure, che ha dovuto intrecciare per realizzare tappeti che verranno venduti in Occidente a prezzi altissimi. Nel 1993 esce dalla fabbrica di nascosto e partecipa ad una manifestazione dell'associazione Bonded Labour Liberation Front (BLLF) che da tempo si batteva contro il lavoro minorile e nel giro di poco tempo diventa un rappresentante importante della lotta contro lo sfruttamento dei bambini. Ma Iqbal è anche un personaggio scomodo e nel 1995 all'età di 12 anni viene ucciso. Secondo diverse testimonianze l'omicidio è da imputare alla mafia dei tappeti.

Il lungometraggio, bellissimo, realizzato da Fuzellier ha però un finale diverso, un messaggio di speranza. Iqbal, un bambino senza paura, non solo riesce a salvare i suoi compagni di prigionia, sfruttati come lui, ma durante un'assemblea di pakistani, stranieri e media urla la sua riflessione:

nessun bambino dovrebbe impugnare mai uno strumento di lavoro, gli unici strumenti che un bambino dovrebbe tenere in mano sono matite e penne

Proprio come aveva fatto Malala nella sua lotta per garantire l'istruzione a tutte le bambine. Il regista ha scelto di portare sullo schermo una storia a portata di bambino, quella di un piccolo eroe che a 10 anni è riuscito a parlare all'Onu, a scappare e rivendicare i suoi diritti, tralasciando il finale più tragico. Il film è costruito come una favola, dove il cattivo è chi sfrutta i minori a lavorare in una fabbrica quando dovrebbero giocare e dedicarsi allo studio.

Vie d'Uscita: il dossier di Save the Children sullo sfruttamento dei minori

Il film è assolutamente da vedere per il messaggio importante di cui le mamme dovrebbero parlare con i propri figli, perché la schiavitù è un problema ancora attuale. Inoltre si tratta di un lungometraggio d'animazione estremamente affascinante e coinvolgente che vanta musica e disegni delicati e poetici. Iqbal, Bambini senza paura sarà nelle sale il 19 novembre, alla vigilia della Giornata Mondiale per i diritti dell'infanzia

Alice nella città

Iqbal, Bambini senza paura è stato proiettato ad Alice nella Città, la sezione autonoma e parallela della Festa del Cinema di Roma dedicata alle giovani generazioni e alle famiglie in programma fino al 24 ottobre 2015. Con 13 film per il concorso Young/Adult, che sono votati da un giuria composta da 22 ragazzi e ragazze tra i 15 e i 18 anni, selezionati in tutta Italia, 10 film presentati al Pigneto ad Alice/Panorama, 3 film fuori concorso e 4 eventi speciali Alice nella città giunge quest’anno alla XIII edizione.

Clip in esclusiva per Pianeta Mamma

gpt native-bottom-foglia-famiglia
gpt inread-famiglia-0
Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
gpt skin_mobile-famiglia-0