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Calo delle nascite, ecco come si incentiva la natalità

Dai viaggi dell'amore ai bonus, ecco come molti Paesi cercando di combattere il calo delle nascite. Che però, per qualcuno, è un falso problema

INCENTIVITI ALLA NATALITA' E CALO DELLE NASCITE - Cala il tasso di natalità in gran parte del mondo. In alcuni Paesi il calo delle nascite rappresenta un problema allarmante.

Ad esempio in Danimarca dove il numero delle nascite è in costante calo da ben 27 anni e dove l'anno scorso sono venuti alla luce solo 55.873 bambini, un numero mai così basso dal 1986.

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E allora fioccano le iniziative messe in atto per fronteggiare il problema ed incentivare la natalità.
Proprio in Danimarca è partita nei giorni scorsi una bizzarra campagna chiamata "Fallo per la Danimarca": l'agenzia di viaggi Spies Rejser ha realizzato un video nel quale ricorda alle coppie che non c'è niente di meglio di un bel viaggio romantico per concepire un figlio e che i danesi in vacanza fanno sesso con una frequenza maggiore del 46%. Lo dimostra il fatto che ben il 10% dei bambini viene concepito durante le vacanze.

E allora l'agenzia di viaggi ha ideato un'iniziativa per cui se organizzi un viaggio con pacchetto "ovulazione discount" riceverai in premio 3 anni di pannolini gratis ed una vacanza gratuita a misura di bambino.
In una sola settimana il video ha ottenuto più di 4 milioni di visualizzazioni.

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Ma la Danimarca non è l'unico paese ad essersi inventato incentivi bizzarri per favorire la natalità. Come riporta Il Giornale, ad esempio, in Corea del Sud, dove il tasso di natalità non supera l',8,42 per mille, hanno organizzato un appuntamento al buio nella Yoido Plaza di Seul. Si sono presentati in ventimila.

Eppure sembra che per qualcuno quello del calo delle nascite nel mondo rappresenti un falso problema. Sul New York Times Michael Teitelbaum e Jay Winter spiegano che i cambiamenti demografici non hanno mai rappresentato un evento drammatico nella storia dell'umanità.

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Un rapporto delle Nazioni Unite dell'anno scorso mostrava come la metà della popolazione mondiale vivesse in zone con un tasso di fecondità di 2,1. I due esperti spiegano che ciò crea un allarme nei Paesi più sviluppati dove il tasso di natalità è piuttosto basso e dove si ha paura che la popolazione diminuisca. Ciò però, spiegano i ricercatori, è un falso problema perchè un tasso di 2,1 significa che entrambi i genitori verranno rimpiazzati dai loro figli e che la popolazione rimarrà costante.

Inoltre, suggeriscono gli studiosi, la decrescita della popolazione ha anche aspetti positivi. Ad esempio può essere il segnale di un miglioramento della condizione delle donne che lavorano, sono più emancipate e scelgono quando fare figli e quanti farne.
E se la popolazione cala si possono destinare più risorse ad ambiti diversi da quelli legati ai neonati, ad esempio all'istruzione, il che si tradurrebbe in una maggiore produttività economica.

MAMME E BAMBINI


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