gpt skin_web-famiglia-0
gpt strip1_generica-famiglia
gpt strip1_gpt-famiglia-0
1 5

I bambini all'Ikea: divertiti o abbandonati?

Una nostra utente, mamma di quattro figlie, scrive idealmente una lettera al 'signor Ikea' lamentandosi dello spazio Smaland, che sarebbe un'idea meravigliosa, se il personale fosse all'altezza di intrattenere bene i bambini, capendo le loro 'piccole' esigenze

palleUna nostra utente, mamma di quattro figlie, scrive idealmente una lettera al 'signor Ikea' lamentandosi dello spazio Smaland, che sarebbe un'idea meravigliosa, se il personale fosse all'altezza di intrattenere bene i bambini, capendo le loro 'piccole' esigenze

CARO SIGNOR IKEA

L’ho vista per la prima volta recentemente nella sua veste di direttore di uno dei negozi di arredo più rinomati nel mondo. Era lì nella sua bella foto in bianco e nero, con le braccia conserte come “mastrolindo”, faccia amichevole di chi vuole assolutamente essere cordiale e al servizio del cliente; un bello schermo  piatto subito sotto di lei con la faccina digitale della signorina virtuale che dovrebbe aiutarti a compilare il questionario di gradimento e una bella frase a caratteri cubitali del tipo: siamo al vostro servizio! Aiutateci ad esserlo ancora meglio! Spiegateci in cosa migliorare!; o giù di lì.

Caro Sig. Ikea, io e il mio braccia lunghe siamo assidui frequentatori del suo negozio, anche perché tra l’altro mr. Fantastic è di madre svedese (da qui le supergambe) e noi adoriamo letteralmente la Svezia  e tutto ciò che ce la può ricordare.
Fortunatamente anche le nostre 4 tumbeline gradiscono frequentare le zone ludiche degli spazi Ikea e soprattutto il famoso Smaland, zona ludica per eccellenza che a titolo assolutamente gratuito sostiene le attività fisiche e mentali delle nostre tumbeline, anche se solo per una singola ora.

In quella sacrosanta ora di libertà, pur avendo con loro la tumbelina n. 4, perché ancora troppo piccola per partecipare ai giochi, mr. Fantastic e la sig.ra Tempesta si godono il percorso del negozio, fantasticando sui possibili cambiamenti d’arredo della propria casa quasi completamente ikeana.

Sa, caro Sig. Ikea, fino ad oggi non avrei avuto nulla da ridire riguardo la gestione del suo negozio, tranne forse per i bagni pubblici non proprio lindi in alcune ore della giornata; ma quello ci sta, del resto siamo in Italia, non in Svezia. Ma ciò che ha fatto veramente girare i parafulmini della Sig.ra Tempesta è stata la conferma (perché non era la prima volta che le tumbeline praticavano) della gestione dello Smaland. Un servizio gratuito (e qui tanto di cappello) offerto alla famiglie pur se per un periodo limitato, dedicato ai bambini dai 3 anni in su, dovrebbe essere sorretto da regole e organizzazioni ben diverse.

Avete al vostro servizio dipendenti (che magari non hanno neanche troppa esperienza in fatto di bambini) assuefatte al meccanismo dell’accettazione e del ritiro del bambino tanto da non mostrare la minima cordialità, a mio avviso, né all’adulto né al piccolo. Siete forniti di un ampio spazio gioco, lì dove la fantasia del bimbo come dell’adulto potrebbe galoppare senza redini, se solo ci fosse del personale addetto alla coadiuvazione di tale servizio e non solo alla supervisione (molto alla lontana tra l’altro) dell’attività del tutto propria e personale del bambino.
Ma tutto ciò passi, perché si sa, in un servizio offerto gratuitamente da un’azienda, l’adulto non deve riporre chissà quali aspettative; e per quanto riguarda il bambino, non c’è alcun problema: dagli dei colori, un foglio, degli ampi spazi per correre e gridare, ed è fatta.

Tutto nella norma insomma, non foss’altro che quando la Sig.ra Tempesta è andata a ritirare le sue tre tumbeline, per altro con assoluta precisione d’orario (e qui il sangue svedese mi si è infuso pur solo per effetto coniugale), a parte il fatto di avergliele quasi fiondate addosso come palle da bowling, la suddetta Sig.ra ha dovuto soccorrere nel bagno la sua povera tumbelina n.2.
In procinto di terminare i suoi considerevoli bisogni, veniva sollecitata dalle vostre dipendenti ad uscire il più in fretta possibile e sorpresa delle soprese, se non fossi intervenuta, la bimba non avrebbe avuto a disposizione neanche l’occorrente per finire di espletare i suoi compiti di bimba ragionevole di 4 anni che va in bagno da sola.

Ora mi chiedo: siamo sicuri, ammettendo che ci sia nel bagno tutto il materiale per farlo, che un bimbo di 3-4 anni sia in grado di espletare il proprio servizio toilette tutto da solo, senza neanche la sola supervisione di un adulto?
Ho chiesto alle vostre dipendenti, e mi hanno risposto che il servizio di accompagnamento nel bagno non è contemplato nel servizio ludico da voi offerto. Ma allora perché estendere il servizio Smaland a bambini così piccoli, se poi non si è forniti del personale adeguato a prendersene cura, pur se solo per un’ora???

Una delle sue dipendenti mi ha anche risposto che è normale che un bimbo di 3 anni vada da solo in bagno e sappia fare da solo tutto l’occorrente; poi la signorina mi ha anche confessato però di non avere figli, perciò ho evitato di spiegarle che ci sono bimbi di 3 anni che portano ancora il pannolino o che comunque lo hanno tolto da sei mesi e che quindi non sono in grado di gestire i propri bisogni, soprattutto in un bagno pubblico al di fuori della tranquillità familiare.
Insomma siamo sicuri che il vostro servizio ludoteca, pur essendo temporaneo e non a pagamento, rispetti tutti i crismi di un servizio offerto ad una fascia d’età così delicata?

Caro Sig. Ikea, se fossi in lei, mi porrei qualche domanda. E magari cercherei le risposte dove so di poterle trovare. Dove c’è terreno fertile, e non totale inesperienza o mancanza di compenetrazione nei bisogni di un bambino di 4 anni che magari pur con l’intento di far da solo, non ha la carta igienica per pulirsi il proprio “indipendente culettino!”

Con questi buoni propositi, le auguro un felice 2009. Sperando che l’anno nuovo smuova un po’ la sua coscienza d’uomo se non quella di padre; ricordandole sempre che prima ancora di diventare uomo, anche lei sarà stato un bambino; magari un bimbo di 3-4 anni che quando faceva la pupù non sapeva pulirsi il culetto senza l’aiuto della mamma. La ringrazio per la cortese attenzione e le auguro mille di questi culettini sporchi.

NB. Non si preoccupi; si dice che porti fortuna.

Firmato.

La sig.ra Tempesta (la signora Tempesta ha quattro figlie femmine e un bel blog)
gpt native-bottom-foglia-famiglia
gpt inread-famiglia-0
Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
gpt skin_mobile-famiglia-0