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Giornata Mondiale senza tabacco: smettere di fumare anche per i bambini

Dare l'esempio ai bambini è essenziale affinchè non diventino fumatori. E smettere di fumare riduce i rischi per la salute per genitori e bambini

"Dai, spegnila!" E' questo lo slogan della Giornata Mondiale senza Tabacco che si celebra oggi in tutto il mondo e che invita almeno per oggi  a non accendere la sigaretta.

In Italia tante iniziative promosse dalla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori che ricorda come smettere di fumare sia anche il principale consiglio utile per prevenire i tumori ai polmoni.


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Ma il fumo, soprattutto quello passivo, danneggia la salute dei fumatori e di chi gli sta intorno, soprattutto dei bambini. Numerosi studi confermano che le sostanze dannose contenute nelle sigarette aumentano il rischio di asma, bronchiolite e altri disturbi respiratori nei più piccoli. Inoltre una ricerca ha dimostrato inequivocabilmente che i figli dei fumatori hanno maggiori probabilità di diventare a loro volta dipendenti dalla nicotina.

E infatti la prima sigaretta si accende piuttosto presto: in media intorno ai 17 anni, ma esiste anche un preoccupante 15,7% di fumatori precoci che iniziano a fumare anche prima dei 15 anni (LEGGI)


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Insomma, smettere di fumare è un imperativo.
E invece sono ancora moltissimi i fumatori: 650 milioni nel mondo, 5,4 milioni di vittime ogni anno (LEGGI) e più di seicentomila morti causate dall'esposizione al fumo passivo (il 28% dei quali sono bambini).

E in Italia il numero di fumatori cresce invece che diminuire, forse anche  a causa dello stress e delle preoccupazioni legate alla crisi economica (LEGGI): in Italia fumano 11,8 milioni di persone (il 22,7% degli over 16) e la percentuale di fumatori è salita del 5%.
Un dato che sembra essere in contrasto, in effetti, con i problemi economici se si pensa che il 25,7% dei fumatori acquista sigarette che costano 3,9 euro e solo il 3,4% usa le sigarette fai da te, decisamente più economiche.