gpt skin_web-famiglia-0
gpt strip1_generica-famiglia
gpt strip1_gpt-famiglia-0
1 5

#nonsolomiofiglio: la campagna di CAF per la Giornata Mondiale dei diritti dei bambini

/pictures/20151120/nonsolomiofiglio-la-campagna-di-caf-per-la-giornata-mondiale-dei-diritti-dei-bambini-1680884402[1057]x[442]780x325.jpeg
gpt native-top-foglia-famiglia

L’Associazione CAF Onlus, che si dedica all’accoglienza e alla cura di minori vittime di maltrattamento e abuso, in occasione della Giornata Mondiale dei diritti dell’Infanzia 2015, lancia la campagna social #nonsolomiofiglio

Caf per i diritti dei bambini

In occasione della Giornata Mondiale dei diritti dell’infanzia, l'Associazione CAF Onlus (Centro di aiuto a minori e famiglie) lancia la campagna sociale #NONSOLOMIOFIGLIO attraverso i profili social di molti vip promotori dell'iniziativa: Alessia Marcuzzi, Davide Oldani, Camila Raznovich e Nicoletta Romanoff.

Oggi migliaia di persone e i media in tutto il mondo ricoprono di attenzioni i figli delle celebrities, che talvolta ne farebbero volentieri a meno, esponendoli sotto i riflettori anche nei momenti di vita quotidiana. Eppure, nello stesso momento, a migliaia di altri bambini manca la giusta attenzione di cui avrebbero bisogno.

gpt native-middle-foglia-famiglia

“Non deve essere mio figlio per meritare la vostra attenzione” è il concept sposato da questi genitori famosi che per un giorno condividono sui propri profili social un momento di dolcezza e intimità con un bambino che non è loro figlio, accendendo così la conversazione tra i loro followers (quasi 2 milioni solo su Instagram.)

Alessia Marcuzzi ha infatti dichiarato:

Ci sono momenti che amo condividere con il pubblico dei social e altri che preferisco tenere per me, proprio come tutti noi. Certo è che una foto dei miei figli viene vista da migliaia di persone: poter essere io stessa, attraverso il mio profilo, a dare così tanta visibilità a bambini meno fortunati dei miei, è una cosa bella, molto potente

L'attrice Nicoletta Romanoff ha dichiarato:

Noi siamo spessissimo sotto i riflettori, ogni volta che sono con mia figlia vengo seguita dai fotografi perché devono immortalare chissà quale momento. Fa parte del nostro lavoro, quindi lo mettiamo in conto. Ma poter finalmente usare questo lavoro per veicolare attraverso il mio essere mamma un messaggio così importante è un grande piacere e un dovere

I loro stessi profili diventano infatti un mezzo virale per alimentare l’interesse su un tema ancora troppo indietro in italia.

I diritti dei bambini, sempre calpestati

Ecco le dichiarazioni dello chef Davide Oldani:

Sono papà da poco, quindi sono particolarmente sensibile al tema. La nostra bambina riceve tutto l’amore del mondo, ma molti altri no. È un bel messaggio e sono orgoglioso di diffonderlo

Secondo l’Indagine nazionale sul maltrattamento dei bambini voluta dall’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, oltre 91.000 minorenni in Italia subiscono maltrattamenti.

Ha dichiarato Camila Raznovich

Anche nel mio lavoro ho cercato più volte di dare visibilità a tematiche che ne hanno troppo poca. E in questo caso è lo stesso: i media si fissano sui nostri figli quando in Italia ci sono novantunmila bambini maltrattati che meriterebbero attenzione

La ricerca che rappresenta la fotografia più avanzata, aggiornata e attendibile della dimensione del maltrattamento all’infanzia e all’adolescenza, ad oggi disponibile in Italia, ha fatto emergere che 48 bambini e adolescenti su 1000 sono in carico ai Servizi Sociali .
La prevalenza dei minorenni in carico cresce al crescere dell’età: si passa infatti da 29 bambini su 1000 fino ai 3 anni, ai 54 tra gli 11 e i 17 anni. Questo risultato mette in evidenza come il Servizio Sociale intervenga soprattutto quando i bambini sono cresciuti, confermando pertanto uno scarso sviluppo di servizi per la prevenzione precoce del maltrattamento.

La prevenzione primaria e secondaria dell’abuso e del maltrattamento infantile con interventi specifici su mamme e bambini nella fascia d’età 0-2 anni è uno dei fronti su cui è attiva l’Associazione CAF Onlus, oltre a quello dell’accoglienza di minori vittime di abuso e maltrattamento in strutture residenziali , al sostegno psico-educativo per le famiglie d’origine dei bambini seguiti, la sensibilizzazione, la selezione, la formazione e l’affiancamento delle persone/famiglie che intendono intraprendere un percorso di affido.

Collegandosi al sito Nonsolomiofiglio è possibile contribuire con una donazione e sostenere l’Associazione CAF Onlus che in maniera seria e competente si prende cura di questi cuccioli d’uomo, lavorando per spezzare quella catena di dolore che troppo spesso unisce le vittime e i carnefici
 

gpt native-bottom-foglia-famiglia
gpt inread-famiglia-0
Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
gpt skin_mobile-famiglia-0