gpt skin_web-famiglia-0
gpt strip1_generica-famiglia
gpt strip1_gpt-famiglia-0
1 5

L'età del consenso sessuale: troppo permissiva in Italia ?

Tra i paesi con l'età del consenso sessuale più permissiva d'Europa, la Spagna con i suoi 13 anni, occupa i primi posti. Dopo il varo di un "piano per l'infanzia" l'asticella si alzerà a 16 e il primato passerà all'italia, dove bastano 14 anni per avere rapporti consenzienti

Tra i paesi con l'età del consenso sessuale più permissiva d'Europa, la Spagna con i suoi 13 anni, occupa i primi posti in una classifica di cui non andare fieri. Dopo il varo di  un "piano per l'infanzia" l'asticella si alzerà a 16 e il primato passerà all'italia, dove bastano 14 anni per avere rapporti consenzienti. Un limite che genera dibattiti infiniti e che andrebbe ridiscusso, secondo molti.


LEGGI ANCHE: Turismo sessuale: italiani i primi pedofili nel sud del mondo



L'anno scorso un caso di cronaca, avvenuto in Spagna, aveva attirato l'attenzione pubblica. Una madre spagnola di Albacete aveva denunciato più volte la relazione che la figlia di 13 anni aveva con un adulto di quasi quaranta, ma inultimente, perchè la legge lo consentiva. La storia sarebbe terminata successivamente con il più tragico degli epiloghi: l'omicidio della ragazza per mano dell'uomo in questione, che si è poi tolto la vita. Un fatto di cronaca che ha commosso l'intero paese, accelerando in Spagna il varo di un “Piano per l'Infanzia”, approvato dal Consiglio dei Ministri ad aprile, che prevede l'innalzamento dell'età per contrarre matrimonio da 13 a 16 anni. Un primo passo per affrontare nuovamente il vero nodo della questione, molto cara al ministro della Sanità Ana Mato, ossia l'età del consenso sessuale che per il momento è la più permissiva d'Europa.


LEGGI ANCHE: Lei ha 43 anni e lui 16, come può funzionare il matrimonio?




E una volta che la Spagna alzerà la sua barriera, l'Italia si ritroverà a essere il paese con la soglia continentale più bassa. Da noi infatti l'età minima per sposarsi è infatti già fissata a 16 anni, ma per fare sesso bastano 14 anni. Nel nostro paese si ritiene che il minore a questa età sia sufficientemente maturo per avere rapporti consenzienti. Un'età che può oscillare ed abbassarsi fino ai 13 se i partner sono entrambi minorenni e non ci sono più di tre anni di differenza tra i due. E come leggiamo su Repubblica, l'avvocato Luca Zita, responsabile per la regione Lombardia del Coordinamento Internazionale delle Associazioni per la Tutela dei Diritti dei Minori (CIATDM), ricorda che i 14 anni potrebbero innalzarsi a 16 se  “ il / la partner più giovane è sotto l'influenza diretta della persona con cui ha una relazione, come nel caso di un insegnante, di un educatore e di qualsiasi altra persona che possa esercitare un’autorità morale”.


LEGGI ANCHE: La pedofilia entra nel codice penale


Una situazione legislativa, quella attuale in Italia, che naturalmente scatena commenti e pareri discordanti. Secondo Aurelia Passaseo, presidente del CIATDM, come leggiamo su Repubblica, l'attuale limite comporta un rischio per l'adolescente, perchè a 14 anni la sfera sessuale non è vissuta in maniera consapevole. Dando uno sguardo agli altri paesi, in Turchia e Malta l'età del consenso è fissata a 18 anni, in Irlanda a 17, mentre in Inghilterra la soglia è fissata a 16 anni, ma anche dopo il loro compimento, la legittimità di una relazione con un maggiorenne può essere messa in discussione e quest'ultimo denunciato se la storia nasce in una situazione di disparità (l'esempio più classico è quello di una storia tra professore e alunno/a). I 16 sono l'età stabilita anche per l'Olanda, il Belgio, la Norvegia, la Finlandia e la Russia. Restando nel nord Europa si scende a 15 anni in Svezia e in Danimarca, stessa soglia della Francia e della Grecia. La barriera italiana è condivisa dalla vicina Austria, dal Portogallo e la Germania, dove gli over 21 possono comunque rendere conto alla giustizia se l’autodeterminazione sessuale del minore è messa in discussione.

consenso-sessuale-italia

Ma questo dato che riguarda il nostro paese sembra non rappresentare un problema per altri, che affermerebbero che l'attuale normativa non rappresenterebbe un ostacolo per la tutela dell'adolescenza, sottolineando però che aumentare la consapevolezza sarebbe fondamentale. Il rischio, più che dai limiti d’età, sarebbe legato soprattutto ai pericoli provenienti da internet e un uso incauto delle reti sociali. In questo senso la ratifica della Convenzione di Lanzarote lo scorso ottobre ha significato un passo avanti decisivo. La Convenzione, elaborata dal Consiglio d’Europa e ratificata in Italia dopo un iter parlamentare durato due anni, dà un giro di vite sui reati quali l’adescamento via internet (grooming), la pedopornografia e lo sfruttamento della prostituzione minorile, ma lascia alle singole legislazioni nazionali la decisione sull’età del consenso
gpt native-bottom-foglia-famiglia
gpt inread-famiglia-0
Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
gpt skin_mobile-famiglia-0