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I diritti dei bambini, sempre calpestati

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Il 20 novembre si celebra la Giornata per i diritti dei bambini quali sono questi diritti e come possiamo tutelarli?

Diritti dei bambini quali sono

Il 20 novembre è la giornata dedicata in tutto il mondo ai diritti dei bambini, quali sono e come tutelarli. Si celebra, in questa occasione, la Giornata Mondiale dei diritti dell'infanzia. Molte associazioni presentano i risultati di indagini e rapporti che indagano sulle condizioni di vita dei bambini nel mondo e su quanto è stato fatto per tutelare i loro diritti.

La Giornata celebra la ratifica della Convenzione dell’Onu sui diritti dell’infanzia, che come ricorda l'UNICEF, è stato “il trattato sui diritti umani più ratificato nella storia”. Tuttavia,  a dispetto di questa corale approvazione del documento, nel mondo si registrano ancora gravi carenze nella tutela dei diritti dei bambini.

Nel mondo ci sono milioni di bambini che non hanno più una casa, sono rifugiati, sfollati, profughi, migranti al seguito dei loro genitori, quando sono fortunati, o di estranei senza scrupoli.

E' il caso dei bambini iracheni (1,3 milioni di essi sono sfollati), dei siriani (in due milioni hanno abbandonato le loro case a causa della guerra civile e dell'avanzata dell'Isis e sono scappati in Turchia, Libano, Egitto, Giordania, Iraq), dei bambini yemeniti (2,3 milioni sono sfollati e negli ultimi sei mesi, in un conflitto del quale sentiamo ben poco parlare, ne sono stati uccisi 573), dei bambini nati in Nigeria, Cameru, Niger e Ciad colpiti duramente da un gruppo armato chiamato Boko Haram: ne sono sfollati 1,4 milioni

La guerra, il terrorismo e le bande armate costringono con sempre maggiore insistenza i bambini a scappare dalle loro case e a cercare rifugio in Europa dove, dall'inizio dell'anno, sono sbarcati 215mila minori, praticamente settecento al giorno. E altrettanti sono morti nel tentativo di attraversare il Mediterraneo e cercare riparo.

Come spiega l'UNICEF che in occasione di questa edizione della Giornata dei diritti dei bambini ha lanciato la petizione Indignamoci!

Questi bambini, come i nostri figli, hanno diritto a crescere sani, a giocare, ad andare a scuola, ad avere un futuro.

Ma i diritti dei bambini sanciti dalla Convenzione che si celebra il 20 novembre vengono spesso e regolarmente violati e calpestati anche nei Paesi più progrediti.

Se la guerra, le posizioni di politica internazionale relative all'immigrazione, il terrorismo violano sistematicamente il terzo diritto sancito dalla Convenzione che riguarda il diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo e che dichiara

gli Stati devono impegnare il massimo delle risorse disponibili per tutelare la vita e il sano sviluppo dei bambini, anche tramite la cooperazione tra Stati.

Ci sono altre condizioni economiche e sociali che impediscono ai bambini, anche in Europa, di godere del loro diritto a non essere discriminati, ad essere ascoltati, a studiare.

Ecco gli altri tre diritti sanciti dalla Convenzione:

  1. Non discriminazione (art. 2): i diritti sanciti dalla Convenzione devono essere garantiti a tutti i minori, senza distinzione di razza, sesso, lingua, religione, opinione del bambino/adolescente o dei genitori.
  2. Superiore interesse (art. 3): in ogni legge, provvedimento, iniziativa pubblica o privata e in ogni situazione problematica, l'interesse del bambino/adolescente deve avere la priorità.
  3. Ascolto delle opinioni del minore (art. 12): prevede il diritto dei bambini a essere ascoltati in tutti i processi decisionali che li riguardano, e il corrispondente dovere, per gli adulti, di tenerne in adeguata considerazione le opinioni.
In Italia bambini vulnerabili e poco tutelati

E se si legge aldilà delle parole del testo capiamo come non sia sufficiente enunciare a voce alta questi diritti come gli altri che compongono la Convenzione, per tutelare e difendere i bambini nel mondo. Un mondo in cui ancora milioni di bambini muoiono di fame mentre altri si ammalano di malattie cardiache legate all'obesità, un mondo in cui i bambini sono costretti a lavorare, diventano schiavi, e viene impedito di studiare mentre mentre in Paesi come l'Italia che sostengono la pubblica istruzione si tocca il 17% di dispersione scolastica, un mondo dove i bambini muoiono per la diarrea e il tetano mentre altri vengono esposti allo stesso rischio per volontà dei genitori e di una società che promuove la disinformazione, un mondo in cui le bambine vengono date in sposa a 12 anni, vengono emarginate e limitate nell'istruzione e nello sviluppo culturale.

Cosa possiamo fare noi nel nostro quotidiano per tutelare i diritti dei bambini?

Ascoltarli, rispettare i loro bisogni, giocare con loro, dedicare loro del nostro prezioso tempo, curarli e vaccinarli, nutrirli in modo adeguato, combattere il pregiudizio e il razzismo, aiutarli a diventare adulti liberi e soddisfatti di se stessi.
E  continuare ad indignarci

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Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
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