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I genitori che vogliono evitare alla bimba il debito pubblico

Ad Ortona una coppia di neo genitori, con l'aiuto di un'associazione a tutela dei consumatori, avrebbe evitato sulla testa della figlia una parte del debito pubblico

Sul sito "Il Centro" viene riporata la notizia di una coppia di neo genitori di Ortona (in provincia di Chieti) che attraverso una procedura complessa avrebbe evitato alla figlia appena nata una parte del debito pubblico.

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"Non hanno voluto cedere la piccola allo Stato Italiano come ogni genitore fa quando iscrive il proprio figlio appena nato all'anagrafe del Comune di nascita" dice il quotidiano. La coppia si sarebbe affidata all'assistenza legale di un'associazione a difesa dei consumatori e il presidente avrebbe fatto da testimone a questa procedura e a questo singolare caso, che sarebbe il secondo in Italia. Il quotidiano "il Centro" continua dicendo che grazie alla scelta dei genitori la bambina è sovrana, apparterrebbe a sè stessa e deve sottostare alle leggi del diritto internazionale e non a quello dello Stato italiano. Non è esente dal rispetto delle regole civili e penali, ma non sarà compresa in quelle statistiche che ti trasformano in un debitore ancora prima di nascere. Ma in cosa consiste questa procedura che avrebbe permesso alla bambina di liberarsi dallo Stato fiscale?

L'atto di nascita di solito viene stilato con nome e cognome in lettere maiuscole, e questo accorgimento farebbe sì (come si legge su "Il Centro") che si diventi proprietà della "Corporation Italia",  una società privata associata alla SEC. Ma cosa è la SEC? La Securities and Exchange Commission equivarrebbe alla Consob. In pratica, come si legge nell’articolo de "Il Centro", è l’autorità che vigila sulla regolarità di ciò che avviene in Borsa e sul comportamento delle società quotate. Come hanno fatto i neo-papà e mammà a evitarlo? Da quanto leggiamo facendo scrivere il nome della neonata con le maiuscole e le minuscole appropriate!

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Ma il Ginepraio e Butac sottolineano che la storia di questi neo genitori è forse vera, ma quella del certificato di nascita che ti trasforma in una proprietà dello Stato sarebbe una bufala di cui sono stati scritti articoli già in precedenza. Affermano che l'italia non è iscritta alla SEC e che il debito pubblico e la sovranità sono argomenti molto delicati, che andrebbero trattati con maggiore consapevolezza.  Inoltre sottolineano che non bisognerebbe fidarsi di alcune associazioni che si presentano come alleate dei cittadini.

Ma se anche fosse tutto vero, sono in molti a giudicare il gesto di questi genitori alquanto discutibile, e forse inutile. Ci sarebbe da chiedersi cosa implicherebbe il liberarsi dallo Stato fiscale? Il non pagare le tasse o il non sottostare ad alcune regole che fanno parte del vivere in una società civile ad esempio? Ovviamente questo non è possibile, a meno che non si voglia essere considerati evasori fiscali

FONTE E APPROFONDIMENTI:

Il Ginepraio
Il Centro
Butac

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