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Strategie per affrontare il cyber bullismo

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Il 12 maggio si è svolta presso Casa Don Bosco una conferenza sul tema del cyber bullismo per comprendere e affrontare al meglio questo fenomeno sempre più diffuso tra i giovani

Bullismo in rete

La Casa Don Bosco ha organizzato il 12 maggio scorso una conferenza sul tema del cyber bullismo, fenomeno che coinvolge un numero sempre più alto di adolescenti.  L’evento è stato organizzato da MULTIDEA, con la partecipazione della Dott.ssa Michela Possamai - Dirigente dell’Ufficio Scolastico regionale del Veneto UAT Belluno e docente presso l’Istituto Universitario Salesiano di Venezia.

L'intervento della Dott.ssa Possamai ha fornito un dettagliato panorama sul fenomeno dell’utilizzo dei mezzi digitali, di internet e dei social network fra gli adolescenti italiani .L'Osservatorio Nord Est fornisce dati che rilevano percentuali molto alte: oltre il 90% degli adolescenti italiani usa internet e il 98% di questi utilizzare i social network, come twitter e facebook. Il 41% dei giovani afferma di non poter fare a meno dello smartphone.

La conferenza presso Casa Don Bosco è stata un’occasione per conoscere il rapporto degli adolescenti con internet, ma soprattutto per comprendere le minacce che questo mezzo  può rappresentare per i ragazzi e rispondere con strategie educative efficaci.

Ma che cosa si intende per cyber bullismo? Il cyber bullismo é un atto aggressivo e intenzionale condotto da uno o più individui che usano varie forme di contatto mediatico e che viene reiterato nel tempo: la diffusione del fenomeno rappresentare una minaccia per lo sviluppo psicologico delle nuove generazioni.

 Mio figlio è un bullo?

La Dott.ssa Michela Possamai spiega così questo fenomeno:

E’ possibile non cadere nella trappola del meccanismo di internet e della navigazione quando si hanno delle competenze tali da poter resistere e poter essere resilienti nelle comunicazioni della vita quotidiana. Tutto questo è possibile con un atto educativo che punta su focus essenziali: prevenzione, ascolto e relazione educativa. ‘Le comunicazioni che passano online non devono spaventarci perché fanno parte di quella che è la nostra vita reale e dell’essere educatori a tempo pieno. Dovremmo riscoprire la nostra capacità di stare nella “cura educativa” e dare messaggi che siano significativi anche in termini di competenze per la vita

Per affrontare queste dinamiche sono fondamentali la prevenzione e l'educazione. Un impegno condiviso di scuola e famiglia, genitori, insegnanti ed educatori devono riconoscere ed allontanare eventuali comportamenti a rischio che si possono sviluppare nel web.

Il messaggio che vuole lanciare la Casa Don Bosco ai ragazzi è quello di vivere con entusiamo e amore e si impegna ad ascoltare e comprendere i giovani adolescenti per supportarli nella costruzione di un'immagine di sè positiva.
 

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