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Come fare l'iscrizione all'Anagrafe dei nuovi nati

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Una guida su come si fa l'iscrizione all'Anagrafe dei nuovi nati. La procedura da seguire in caso di genitori non sposati, stranieri o residenti all'estero

Come si fa l'iscrizione all'Anagrafe dei nuovi nati

Quando nasce un bambino ci sono una serie di pratiche burocratiche da assolvere, tra cui la dichiarazione di nascita e l’iscrizione all’Anagrafe e all’agenzia delle entrate, per garantire al piccolo i suoi diritti di nuovo cittadino. La legge italiana prevede l’obbligo di denunciare la nascita dei neonati per dare loro identità e stato giuridico. E’ la comunicazione ufficiale che il vostro piccolo è venuto al mondo, ed è il primo atto formale della sua vita. Nella denuncia di nascita vengono riportate le generalità del neonato (nome, cognome e sesso), il luogo e data di nascita.

Guida completa ai documenti necessari al neonato

Procedura d'iscrizione anagrafica per la nascita di un bambino

Ci sono due opzioni per registrare un nuovo nato all'Anagrafe:

  1. Se avete già scelto il nome del bambino l’iscrizione all’Anagrafe può essere effettuata entro tre giorni dalla nascita direttamente presso la struttura sanitaria pubblica o privata dove è avvenuto il parto. Sarà la Direzione Sanitaria dell’ospedale o della clinica a comunicarla all’Ufficio di Stato Civile del Comune di nascita del bambino. Voi non dovete far nulla, in quanto avviene tutto automaticamente.
  2. In caso di ritardo o se invece non avete ancora scelto il nome da dare a vostro figlio la registrazione può avvenire entro dieci giorni dal giorno successivo al parto:
  • Presso l’Ufficio di Stato Civile del Comune di nascita del piccolo 
  • Presso quello di residenza dei genitori se è diverso rispetto a quello di nascita
  • Presso quello di residenza della mamma, se è diverso da quello del papà

Infine la dichiarazione di nascita può essere effettuata anche presso il Comune di residenza del papà, se diverso da quello della mamma, ma il neonato comunque verrà iscritto all’Anagrafe del Comune di residenza della madre. 

Vi ricordiamo che non è possibile dare più di tre nomi al bambino. Ci sono inoltre dei limiti per l'attribuzione del nome regolamentati dall'articolo 34 del D.P.R. n. 396 del 200, che si occupa dello stato civile dei cittadini in genere.

  1. E' vietato imporre al bambino lo stesso nome del padre vivente, di un fratello o di una sorella viventi, un cognome come nome, nomi ridicoli o vergognosi.
  2. I nomi stranieri che sono imposti ai bambini che hanno cittadinanza italiana, devono essere espressi in lettere dell'alfabeto italiano, con la estensione alle lettere: J, K, X, Y, W e, dove possibile, anche con i segni diacritici (dieresi, accenti circonflessi, cedija, tilde ecc. ecc.) propri dell’alfabeto della lingua di origine del nome.
  3. Ai figli di cui non sono conosciuti i genitori non possono essere imposti nomi o cognomi che facciano intendere l’origine naturale, o cognomi di importanza storica o appartenenti a famiglie particolarmente conosciute nel luogo in cui l’atto di nascita è formato.

Il bambino o la bambina da questo momento porterà il vostro cognome a prescindere dal fatto che siate sposati o meno. La legge italiana non permette alle coppie coniugate di dare al neonato il solo cognome della madre. Se non siete sposati e desiderate che vostro figlio abbia entrambi i cognomi, la mamma deve dichiarare la nascita in ospedale mentre il papà lo riconosce quattro giorni dopo.

Chi deve effettuare la denuncia?

Può essere effettuata da uno dei due genitori indifferentemente, se sono sposati e riconoscono entrambi il bambino. Il dichiarante deve presentare la carta di identità e se la denuncia viene effettuata presso l’Ufficio di Stato Civile, occorre il certificato di assistenza al parto rilasciato dal medico o dall’ostetrica.

Registrazione alla nascita per un figlio di genitori non sposati

Se i genitori non sono sposati per la registrazione della nascita è necessaria la presenza di entrambi i genitori. Se è solo la mamma a riconoscere il bambino, deve essere lei a denunciarne la nascita. Il padre naturale non può riconoscerlo da solo. E se la mamma non ha intenzione di riconoscere il bambino, sarà il Direttore Sanitario dell’ospedale a dichiarare la nascita del piccolo e alla mamma verrà garantito l’anonimato.

In ogni caso la dichiarazione di nascita del bambino può essere effettuato da un delegato dai genitori, munito di documento di identità e delega scritta e firmata.

Iscrizione della residenza del neonato quando i genitori hanno residenze diverse

Come detto sopra se i genitori hanno residenze diverse il bambino verrà iscritto presso quello di residenza della mamma, se è diverso da quello del papà.

Come leggiamo sulla Gazzetta Ufficiale, l'articolo 7 del regolamento anagrafico della popolazione residente, approvato con decreto il 30 maggio 1989, n.223, recita che l'iscrizione nell'anagrafe viene effettuata:

  • per nascita, presso il comune di residenza dei genitori o presso il comune di residenza della madre qualora i genitori risultino residenti in comuni diversi, ovvero, quando siano ignoti i genitori, nel comune ove è residente la persona o la convivenza cui il nato è stato affidato.

Iscrizione all'Anagrafe di un bambino nato da genitori stranieri

Nel caso in cui i genitori siano stranieri, l’Ufficiale Anagrafico verifica che i genitori siano effettivamente iscritti all’Anagrafe come residenti prima di procedere all’iscrizione del minore nel registro anagrafico della popolazione residente.

Come leggiamo su Stranieri in Italia i minori nati nel nostro paese da genitori stranieri seguono la cittadinanza di almeno uno dei genitori, in quanto la normativa non prevede che li si attribuisca subito dopo la nascita la cittadinanza italiana, tranne nei casi particolari indicati nella legge stessa. Inoltre se i genitori sono titolari di un permesso di soggiorno, dovranno richiedere di aggiungere il neonato al proprio permesso.

Registrazione del neonato all'agenzia delle entrate

Dopo la registrazione e la dichiarazione di nascita all’Anagrafe il bambino avrà diritto ad un codice fiscale che viene rilasciato con l’iscrizione all’Agenzia delle Entrate. Si tratta di un documento che identifica il cittadino nei rapporti con gli enti e le amministrazioni pubbliche. Il codice fiscale è formato dai dati anagrafici e una sigla, un codice alfa numerico formato da 16 caratteri, 9 alfabetici e 7 numerici determinati da questi dati: cognome, nome, anno, mese, giorno di nascita, sesso, luogo di nascita e un codice di controllo.

Di solito il codice fiscale viene recapitato a casa dei genitori, un mese circa dopo la nascita del bambino. Viene attribuito dai Comuni ai neonati, quando vengono iscritti nei registri d'anagrafe della popolazione residente, attraverso il sistema telematico di collegamento con l'Anagrafe tributaria. In alcune Regioni è il Comune ad occuparsi della procedura al momento della dichiarazione di nascita. In altre Regioni il genitore deve recarsi all’Agenzia dell’Entrate della propria città e compilare un modulo.

E’ consigliabile informarsi presso il proprio Comune di Residenza subito dopo la nascita per capire se bisogna attendere il codice fiscale o recarsi all’Agenzia per il rilascio.

Come si richiede la tessera sanitaria

Il neonato riceve automaticamente una tessera sanitaria con validità di un anno, dopo l'attribuzione del codice fiscale da parte del Comune o di un ufficio dell'Agenzia delle Entrate. Alla sua scadenza, una volta acquisiti i dati dalla Asl competente, viene inviata la tessera con scadenza standard.

  • I cittadini che non la ricevono possono rivolgersi alla propria Asl di appartenenza; se non hanno ancora il codice fiscale a un qualunque ufficio dell'Agenzia delle Entrate.
  • Per avere maggiori dettagli è possibile consultare il sito dell'Agenzia delle Entrate o rivolgersi al numero verde 800.030.070.  

Registrazione Anagrafe di un neonato nato all'estero

I bambini figli di cittadini italiani, anche se nati all'estero ed eventualmente in possesso di un'altra cittadinanza, sono cittadini italiani e la loro nascita deve essere trascritta in Italia. 
Come leggiamo sul sito della Farnesina, il connazionale può richiedere la trascrizione di una nascita rivolgendosi all'Ambasciata o al Consolato competente, munito di questi documenti:
  • atto di nascita emesso dall'Ufficio di Stato Civile del Paese estero, debitamente legalizzato e tradotto
  • dichiarazione sostitutiva comprovante la cittadinanza italiana di almeno uno dei genitori
In alternativa il connazionale potrà presentare l'atto, debitamente legalizzato e tradotto, direttamente al Comune italiano di appartenenza.

 

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Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
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