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Bullismo, consigli per prevenire ed intervenire

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Bullismo, consigli per genitori da Telefono Azzurro: un decalogo per prevenire ed intervenire

Bullismo, consigli per genitori

Nei giorni scorsi a Vigevano è stata sgominata dai carabinieri una vera e propria banda di bulli minorenni. Il gruppo prendeva di mira vicini di casa e compagni di scuola e metteva in atto una serie di abusi e violenze che veniva filmate e condivise sui social, nel silenzio e nell'omertà generale. Il caso non fa che confermare quanto il bullismo sia una vera e propria piaga sociale, che vede colpite le persone più deboli e indifese, che spesso, per imbarazzo, vergogna o paura, non denunciano le violenze e non ne parlano con genitori o insegnanti.

Telefono Azzurro è da sempre impegnato nella difesa dei bambini e dei minori e ricorda che nel 2016 ha gestito con i suoi operatori e psicologi un caso al giorno. Dall'attività di Telefono Azzurro emerge che:

  • episodi di bullismo e cyberbullismo riguardano praticamente una richiesta di aiuto su 10 che giunge al centralino
  • nel 46% dei casi le richieste di aiuto arrivano dalle regioni settentrionali, il 31% da quelle meridionali e il 23% da quelle centrali;
  • il 35% degli studenti ha dichiarato di essere stato vittima di bullismo psicologico a scuola.

E ricordiamo anche i risultati d un'indagine condotta da Doxa per conto di Telefono Azzurro riguardanti il cyberbullismo:

  • il 48% degli intervistati ha paura di incontrare su internet persone che non sono chi dicono di essere;
  • il 41% teme di essere contattato da estranei che chiedono numero di telefono e indirizzo o in generale informazioni personali;
  • il 41% teme di ricevere richieste sessuali da adulti o di essere molestati nelle app di gioco (36%).

Come affrontare il bullismo a scuola

Non c'è dubbio che gli adulti, le figure di riferimento più importanti, come i genitori o gli insegnanti, debbano avere parte attiva nella lotta contro il bullismo. Perché i bambini e i ragazzi devono sentire di poter contare su qualcuno di forte ed autorevole per denunciare.

Ernesto Caffo, Presidente di Telefono Azzurro e docente di Neuropsichiatria Infantile, specifica che:

occorre valorizzare le azioni preventive e il ruolo degli adulti: far sì, quindi, che i bambini possano crescere accompagnati da genitori e insegnanti e le vittime si sentano libere da vergogna nel denunciare, sostenute, credute e aiutate con molta attenzione, competenza e sensibilità. Nelle scuole, nelle linee di ascolto e nel rapporto quotidiano con bambini e adolescenti respiriamo un bisogno di risposte concrete. E di una necessità diffusa di informazione

E proprio per questo, per coinvolgere attivamente la scuola nella lotta e nella prevenzione del bullismo, Telefono Azzurro ha siglato un Protocollo di Intesa con il MIUR che vedrà la realizzazione, nel prossimo triennio, di interventi di sensibilizzazione per far acquisire agli alunni la consapevolezza delle problematiche connesse al disagio e favorire lo sviluppo di comportamenti prosociali.

Bullismo cosa fare, genitori

Nel frattempo telefono Azzurro ha realizzato, in collaborazione con ENABLE -  un network internazionale che coinvolge diversi Paesi il cui suo scopo è combattere il bullismo, sostenere e informare i giovani, migliorare i rapporti tra studenti, genitori e insegnanti, e promuovere un clima positivo e sereno nelle scuole - un booklet intitolato “A prova di Bullo – La Guida per i genitori per informarsi bene e agire al meglio” nel quale trovano ampio spazio numerosi consigli per genitori, ma anche per gli insegnanti. 

In classe arrivano i Bulliziotti per combattere il bullismo
  • Per i genitori dei Bulli

Sebbene sia normale che vi sentiate delusi e amareggiati nell’apprendere che vostro figlio sia direttamente coinvolto in una situazione di bullismo, provate a mantenere la calma, e prendetevi del tempo per riflettere su come intervenire in modo concreto:

  1. Spiegate con tranquillità a vostro figlio che quello che sta facendo è scorretto.
  2. Cercate di spiegare a vostro figlio che è il suo comportamento, non lui in sé, che va condannato e corretto.
  3. Analizzate attentamente la situazione: discutete con vostro figlio dei segnali e delle conseguenze del bullismo e chiedetegli come si sentirebbe se dovesse subire lo stesso trattamento da parte di altri. A volte i ragazzi non si rendono conto che il loro comportamento si connota come bullismo.
  4. Spiegate a vostro figlio come pensate di agire, se ad esempio intendete allertare la scuola, e come vi aspettate che lui si comporti (ad esempio che si scusi con la persona che ha infastidito o aggredito o che gli scriva una lettera).
  5. Assicuratevi che vostro figlio disponga di tempo e di spazi adeguati per ragionare con voi sul proprio comportamento.

Come aiutare un bambino vittima di bullismo

Consigli per i genitori per la prevenzione del bullismo:

  1. Condividete le vostre preoccupazioni con la scuola, e chiedete loro di tenere d’occhio vostro figlio, facendo però attenzione ad essere discreti.
  2. Segnalate il bullo ad un insegnante o al Dirigente Scolastico: a prescindere da come deciderete di agire, è consigliabile definire con vostro figlio un piano d’azione comune, condividendo con lui tutte le misure che adotterete per far fronte al bullo e migliorare la situazione.
  3. Dite al ragazzo di non reagire: è esattamente quello su cui il bullo conta.
  4. Tenete un registro: raccogliete quante più informazioni possibile riguardo a quanto avviene e al bullo, così da poter esaminare al meglio la situazione. Se le molestie avvengono online, raccogliete prove fotografando, stampando e copiando le schermate dei messaggi incriminanti.
  5. Cercate aiuto: a volte, oltre a chiedere l’aiuto dei genitori, i ragazzi potrebbero sentire il bisogno di rivolgersi a persone terze. In questi casi, l’aiuto di uno psicoterapeuta esperto può essere prezioso. È quindi importante che vostro figlio sappia a chi può chiedere un aiuto.
  6. Ampliate il campo di amicizie e interessi di vostro figlio: incoraggiate vostro figlio a sviluppare amicizie al di fuori della sfera scolastica, e a partecipare ad attività che aiutino a rinforzarne l’autostima e la consapevolezza di sé (come ad esempio recitazione, danza, arti marziali, sport di squadra, associazioni giovanili di quartiere).
  7. Aiutate vostro figlio a coltivare le proprie competenze affettive e socio-relazionali: aiutatelo, ad esempio, a lavorare sulle sue capacità di reazione e di ripresa, a trarre lezioni dagli ostacoli che incontra nella vita quotidiana, a fronteggiare circostanze sfavorevoli e a sviluppare strategie di risposta efficaci.
  8. Allertate la Polizia: se l’aggressione assume caratteristiche più gravi e allarmanti, degenerando ad esempio in episodi di violenza, ricatto o tentata estorsione, o sfociando in episodi di autolesionismo o di tentato suicidio, non esitate a rivolgervi alle autorità locali di Polizia.
  9. Partecipate alle attività scolastiche volte a contrastare il bullismo.

I segnali che tuo figlio può essere vittima di un bullo

Quali sono i segnali da cogliere per capire se vostro figlio è vittima di bullismo?

Segnali esterni

  • Ematomi o contusioni di dubbia provenienza
  • Oggetti personali inspiegabilmente rotti o scomparsi

Segnali fisiologici

  • Carenza di energie
  • Problemi legati al sonno
  • Modifica delle abitudini alimentari    

Segnali comportamentali

  • Controllo ossessivo dei propri dispositivi elettronici (telefono cellulare, computer, tablet) sui quali trascorre più tempo del solito
  • Tendenza ad essere introverso
  • Aggressività espressa a casa e fuori casa    
  • Segnali legati alla scuola
  • Calo improvviso del rendimento scolastico
  • Riluttanza nel descrivere la propria giornata, irritandosi a fronte di domande a tal riguardo
  • Rifiuto di andare a scuola (ad esempio adducendo scuse o dicendo di sentirsi poco bene)
  • Calo delle interazioni e nelle uscite con i coetanei

Attenzione però, è bene non giungere a conclusioni affrettate, perché questi comportamenti possono essere causati anche da altri motivi, ad esempio un periodo di particolare stress o cambiamento, un evento traumatico etc..

Il booklet è scaricabile gratuitamente su:

Telefono azzurro 1.96.96 è attivo tutti i giorni 24 ore su 24 e lo è anche la chat su  azzurro.it.

E' possibile sostenere le attività di telefono Azzurro a questo link.

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