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Bonus bebè al via! Ecco quando presentare la domanda

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Da lunedì 11 maggio è possibile presentare le domande per ricevere il bonus bebè. L'assegno sarà di 80 o 160 euro al mese. Ecco come e quando presentare la domanda.

Bonus bebè

Da ieri, lunedì 11 maggio, è possibile presentare le domande per ricevere il bonus bebè, previsto dalla Legge di Stabilità e atteso da circa due mesi. L'assegno è di 80 o 160 euro al mese (a seconda dei parametri Isee) per sostenere le famiglie con figli nati o adottati tra il 1 gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017. L'importo annuo del bonus è di 960 euro per le famiglie con un reddito Isee, da poco riformulato fino a 25 mila euro. Invece l'assegno è raddoppiato a 1.920 euro per chi scende sotto i 7mila euro. In entrambi i casi l'assegno è concesso fino al terzo anno di età o d'ingresso nel nucleo familiare a seguito di un'adozione.

Bonus bebè di 80 euro attivo in primavera

Chi potrà richiedere il bonus bebè

Possono fare domanda le famiglie che rientrano nei parametri Isee e anno di nascita descritti. La domanda deve essere presentata entro 90 giorni dalla nascita o dall'ingresso in famiglia del bambino ed entro i 90 giorni successivi all'entrata in vigore del decreto attuativo (10 aprile 2015). Se la richiesta viene fatta oltre questi termini l'assegno verrà erogato solo a partire da quel momento.

Per coloro che sono diventati genitori prima dell’entrata in vigore del decreto istitutivo, avvenuta lo scorso 27 aprile, ci sarà tempo per fare domanda fino al prossimo 27 luglio.

Come fare la domanda?

La domanda va presentata per via telematica attraverso la pagina servizi on line dell’Inps. Serve il Pin. La sezione è Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito, quindi Assegno di natalità Bonus bebè. Si può chiamare il Contact Center Integrato al numero verde 803.164 o il numero 06 164.164. Chi non avesse una connessione internet può rivolgersi a un patronato per inoltrare la richiesta.

La richiesta va fatta una sola volta per ciascun figlio. Il genitore che richiede il bonus deve fornire un'autocertificazione dei propri requisiti. Sarà l'Inps a verificare che la dichiarazione sostitutiva unica ai fini Isee sia stata aggiornata e corrisponda a realtà. Se il genitore è incapace di effettuare la domanda potrà essere effettuata dal suo legale rappresentante.

Quando viene revocato il bonus bebè?

Il beneficio decade in questi casi:

  • se vengono meno i requisiti economici
  • ma anche in caso di revoca dell'adozione
  • decadenza di responsabilità genitoriale
  • affidamento del bambino ad altre persone o
  • affidamento esclusivo al genitore che non ha presentato domanda. Però quest'ultimo può fare richiesta, presentando la domanda, e se ha i requisiti potrà ricevere il bonus.
Tutti gli aiuti alle famiglie con reddito basso

E' importante inoltre che sia il gentore a comunicare tempestivamente all'Inps il venir meno dei parametri necessari per usufruire del bonus.

Nel testo attuativo viene indicata una clausola: l'Inps dovrà monitorare ogni mese l'andamento delle spese e comunicarle al Tesoro e al Ministero del Lavoro. La legge di Stabilità prevedeva un massimo di 202 milioni di euro per il 2015, 607 milioni per il 2016, 1.012 per il 2017 e per il 2018. Se l'Inps per tre mesi rilevasse un superamento delle spese rispetto alle previsioni, scatterebbe il blocco delle domande fino ad una nuova assegnazione di risorse.

Il bonus bebè è un'iniziativa che secondo il ministro Lorenzin dovrà contrastare il tasso di natalità zero al quale l'Italia si sta avvicinando, e che potrebbe verificarsi tra meno di 30 anni

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