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Bonus baby sitter di 600 euro: come farne richiesta

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Come richiedere il bonus baby sitter 2016 ? Dal 1 febbraio 2016 fino al 31 dicembre 2016 è possibile fare richiesta del bonus baby sitter o asilo nido di 600 euro. Ecco come !

Bonus baby sitter 2016

La spesa dell'asilo nido e di una baby sitter pesa sul bilancio di una famiglia, soprattutto quando le risorse finanziare scarseggiano e si fa fatica a far quadrare i conti. Bisogna quindi approfittare degli aiuti stanziati dal governo, come il bonus di 600 euro con il quale lo Stato contribuisce a queste spese. Dalla sera del 1 febbraio 2016 è possibile fare richiesta del voucher baby sitting. Tra le novità introdotte dalla legge di Stabilità c'è quella che permette anche alle lavoratrici parasubordinate o libere professioniste iscritte alla gestione separata Inps di richiedere il bonus. 

Bonus Baby sitter e asilo di 600 euro mensili: come richiederlo

Chi può richiedere il Bonus baby sitter di 600 euro ?

  • Posso presentare domanda le lavoratrici dipendenti sia del settore pubblico che privato, e le parasubordinato e autonome.
  • Al momento della domanda devono essere ancora negli undici mesi successivi al termine del periodo di congedo di maternità obbligatorio.
  • Sono ammesse alla presentazione della domanda anche le lavoratrici che abbiano già usufruito in parte del congedo parentale. In tal caso, il contributo potrà essere richiesto per un numero di mesi pari ai mesi di congedo parentale non ancora usufruiti, con conseguente riduzione di altrettante mensilità di congedo parentale; non è possibile richiedere il contributo per frazioni di mese.
  • In caso di lavoro part time l'mporto viene ridotto in misura proporzionale all'orario.

Per quanti mesi è possibile richiederlo?

E' possibile usufruire del voucher baby sitting o asilo nido per un totale di sei mesi, mentre tre mesi per le lavoratrici iscritte alla gestione separata.

Fino a quando è possibile presentare la domanda?

Le domande di voucher baby sitting o asilo nido possono essere presentate fino alla fine dell'anno o all'esaurimento fondi a disposizione, che è pari a 20 milioni di euro.

Come presentare la domanda

  • Per richiedere il bonus è necessario collegarsi al sito internet dell'Inps con codice di identificazione personale, o con il supporto dei patronati. Il servizio d'invio delle domande è disponibile attraverso il seguente percorso: www.inps.it > Servizi per il cittadino > Autenticazione con PIN > Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito > Voucher o contributo per l’acquisto dei servizi per l’infanzia.
  • Il PIN con cui viene effettuata l’autenticazione al servizio deve essere di tipo “dispositivo”. Le domande pervenute mediante canali telematici di trasmissione (es: PEC o e-mail) diversi da quelli sopra indicati, non saranno prese in considerazione.
  • Occorre presentare prima e in tempo utile all'INPS la dichiarazione ISEE (qualora non sia presente nelle banche dati dell'INPS una dichiarazione ISEE valida).

In sede di domanda la lavoratrice richiedente deve:

  • verificare i propri dati anagrafici, di residenza ed inserire i dati del proprio domicilio nel caso in cui sia diverso dalla residenza;
  • indicare il numero di telefono cellulare e l’indirizzo PEC o email per la ricezione delle comunicazioni da parte di INPS; in particolare, l’indirizzo di PEC (posta elettronica certificata) sarà utilizzato per la comunicazione del provvedimento di accoglimento o di rigetto della domanda che altrimenti sarà visibile accedendo nuovamente alla procedura con le medesime modalità sotto elencate, mentre l’indirizzo email ed il numero di cellulare saranno utilizzati per eventuali comunicazioni;
  • inserire i dati relativi al padre del minore per cui si chiede il beneficio: nome, cognome, codice fiscale, data di nascita, stato di nascita, provincia di nascita, luogo di nascita, cittadinanza, stato di residenza, provincia di residenza, luogo di residenza, indirizzo, numero civico e CAP, tipo di rapporto lavorativo, codice fiscale del datore di lavoro, periodi di congedo parentale fruiti dal padre in relazione al minore per cui si chiede il beneficio e presso quale datore di lavoro in caso di più rapporti lavorativi;
  • inserire i dati del minore: cognome, nome, codice fiscale, data di nascita, sesso e luogo di nascita; in caso di adozione o affidamento: data di ingresso in famiglia, data di ingresso in Italia, data di adozione/affidamento, numero dei bambini, data di trascrizione del provvedimento straniero di adozione, provvedimento straniero di adozione trascritto nel registro di stato civile di (provincia e comune);
  • inserire i dati riguardanti il congedo di maternità relativo al minore indicato: data ultimo giorno del congedo;
  • indicare i periodi di congedo parentale già fruiti per il minore stesso;
  • indicare a quale dei due benefici intende accedere e per quante mensilità, con conseguente riduzione di altrettante mensilità di congedo parentale;
  • in caso di scelta del contributo per far fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati, indicare la struttura per l’infanzia, pubblica o privata accreditata (tra quelle presenti nell’elenco relativo al biennio 2014-2015 pubblicato sul sito www.inps.it), nella quale è stato iscritto il minore oggetto di domanda;
  • confermare o eventualmente inserire i dati relativi al proprio datore di lavoro/committente: nome, cognome/ragione sociale, codice fiscale, PEC o email del datore/committente, tipo di contratto o di collaborazione, data di iscrizione alla gestione separata (solo per le tipologie di lavoro che prevedono l’iscrizione alla gestione separata), ovvero dichiarare di non avere datori di lavoro o committenti (solo per le libere professioniste iscritte alla gestione separata);
  • scegliere, in caso di part-time, il rapporto o i rapporti di lavoro per cui si chiede la concessione del beneficio;
  • dichiarare di aver presentato la dichiarazione ISEE. Tale dichiarazione può essere presentata all'Istituto in via telematica o rivolgendosi ad un CAF convenzionato. Non sono previsti vincoli reddituali Finora non è mai accaduto che i fondi andassero ad esaurirsi e tutte quelle che hanno fatto domanda negli anni scorsi hanno visto accogliere la richiesta. 

Link utili per presentare la domanda e informarsi

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Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
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