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A 4 anni fa il saluto fascista all'asilo

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Glielo hanno insegnato i genitori. Le maestre perentorie "o la smette o lo cacciamo"

Arrivano aggiornamenti sulla storia del bambino che faceva il saluto fascista a 4 anni. Le pagine di Libero ospitano la smentita da parte del sindaco di Cantù Claudio Bizzozero, che in passato avrebbe permesso il Festival Boreal (raduno di ispirazione neonazista). Secono il primo cittadino sarebbe tutto inventato e afferma di aver chiamato tutte le scuole e nessuna avrebbe mai sentito parlare di una storia del genere. Il sindaco minaccia una querela al quotidiano Repubblica che avrebbe diffuso la notizia. L'autore dell'articolo assicura di avere una fonte, ma di non voler rivelare il nome per tutelare la privacy del bimbo.

Ma come nasce questa vicenda? Venerdì scorso Paolo Berizzi si trova a Como per presentare il suo libro, le si avvicina una maestra che le racconta la storia. E il sindaco di Cantù si chiede perché Berizzi non abbia verificato se il racconto corrispondeva a verità e soprattutto se il bambino frequenta una scuola di Cantù o un altro instituto.

Bambino fa il saluto fascista

A Como in una scuola materna un bambino di 4 anni fa il saluto fascista. Non una sola volta, per lui è un’abitudine salutare compagni, maestre e bidelli con il braccio destro allungato.

Le maestre sono perplesse e gli domandano per quale motivo saluta così amici e maestre e lui candidamente risponde che glielo hanno insegnato mamma e papà.

Le maestre non ci stanno, decidono di approfondire e convocano i genitori, entrambi trentenni. Loro si giustificano dicendo che intendono dare al loro bambino un’educazione rigida e naturale e che in questo non ci sarebbe nulla di male. Peccato che poi, stuzzicati e dietro insistenza delle maestre,  ammettano di voler trasmettere al figlio la propria ideologia fascista.

E per dimostrare con maggiore vigore in quali valori essi credano il padre si scopre un braccio e mostra con una certa fierezza un braccio tatuato con una svastica.

Sconcerto delle maestre che precisano ai genitori che fare il saluto fascista è vietato dalla Costituzione

Ci hanno detto chiaramente quali sono le loro idee politiche, rivendicando con fierezza l’insegnamento del saluto romano al figlio. Abbiamo obiettato che quel saluto è vietato dalla legge italiana e che non è esattamente un gesto adatto ad un bambino di 4 anni che frequenta un asilo

racconta la maestra Barbara a Repubblica.

Il colloquio con i genitori non sortisce l’effetto sperato. Il piccolo continua a salutare allungando il braccio e la voce comincia a girare nella scuola e tra gli altri genitori. Le maestre e i dirigenti scolastici si chiedono cosa fare, come intervenire.

Scelgono di non inviare un’informativa al provveditorato bensì di provare a riparlare con i genitori, questa volta con maggiore severità e ponendo un ultimatum molto esplicito: la scuola italiana è pubblica e si riconosce nei valori sanciti dalla Costituzione antifascista, quindi o il bambino smette di fare il saluto fascista oppure non potrà più andare a scuola.

A quel punto i genitori sembrano capire, e il piccolo smette di salutare come il Duce.

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