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Bambini che dicono parolacce, che fare?

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Mio figlio dice le parolacce: cosa rispondere ad un genitore preoccupato per questa cattiva abitudine?

Mio figlio dice le parolacce

Se udire parolacce ed altre imprecazioni può risultare sgradevole quando sono pronunciate dagli adulti, ancora peggiore è l’effetto che fanno quando esse sono utilizzate dai bambini. Ma dove le avranno imparate? E cosa fare se mio figlio dice le parolacce?

Sono le domande che che di solito si pongono i genitori che non hanno l’abitudine di utilizzare il turpiloquio all’interno delle mura domestiche o comunque in presenza del proprio figlio.

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Parolacce e bambini

In realtà i bambini le apprendono stando a contatto con gli altri bambini all’asilo come al parco, le sentono alla televisione, persino in alcuni cartoni animati. Bisogna premettere che i bambini a partire dai due anni hanno la tendenza a ripetere tutte le parole che ascoltano e che in questo periodo, più precisamente dai 18 mesi in poi, il lessico del bambino ha una vera e propria esplosione, che in un tempo molto rapido lo porta ad immagazzinare una grande quantità di parole della propria lingua madre.

Il bambino acquisisce il vocabolario come una spugna fa con l’acqua, senza essere consapevole del significato semantico di alcune parole. Nel caso delle parolacce il bambino che le sente soprattutto le ripete perchè nota l’effetto che esse fanno sugli adulti quando sono pronunciate, senza però essere consapevole pienamente di ciò che i termini che utilizza denotano. Infatti in questo modo il bambino ottiene l’immediata attenzione da parte dell’adulto, anche in senso negativo, perchè generalmente quello che segue è il rimprovero.

Come non far dire le parolacce ai bambini

  • Se il bambino ha meno di 4 anni

Anche quando il bambino è molto piccolo è sempre meglio scegliere la via della spiegazione. Le punizioni “forti”, come sculacciare il bambino ogni volta che dice una parolaccia, sono generalmente poco efficaci. Essi accomunano il bambino all’animale, riallacciandosi al principio del rinforzo negativo del vecchio comportamentismo, un metodo per creare apprendimento tramite la somministrazione di premi e punizioni, più adatto per topi in gabbia che per esseri umani, dotati di intelligenza.

Se spiegate in modo semplice al bambino, anche sotto ai quattro anni, che il significato delle parole che pronuncia è offensivo, è brutto da sentire, rende cattivo chi lo pronuncia e triste chi ascolta il bambino capirà.

  • Se il bambino ha più di cinque anni

Se invece il bambino ha superato i sei anni ed ha effettuato l’inserimento scolastico le parolacce saranno un problema all’ordine del giorno. In questo caso i bambini si rendono perfettamente conto dell’effetto che fa sentire una parolaccia, perchè ne conoscono il significato. L’utilizzo delle parolacce è allora deliberato.

Come comportarsi se il bambino dice le parolacce

In questo caso anzitutto è necessario cercare la collaborazione degli insegnanti. Essi sono i primi che devono contrastare il fenomeno all’interno della classe, sforzandosi essi stessi di fornire un modello positivo ai bambini. E naturalmente lo stesso impegno è necessario anche a casa, perchè se i genitori sono i primi ad utilizzare questo tipo di volgarità in presenza dei propri figli è chiaro che si è di fronte ad un serpente che si morde la coda.

E’ anche necessario pregare fratelli e sorelle maggiori e loro amici che frequentano la casa di non utilizzare termini scurrili con i più piccoli e di non esporre i bambini a programmi televisivi a contenuto poco adatto. E’ ancora una volta sconsigliato ricorrere a punizioni o maniere forti in quanto l’effetto che si otterrà sarà solo quello di riuscire ad evitare che il bambino dica le parolacce in vostra presenza, ma che continui ad utilizzarle, forse in modo ancora maggiore, non appena si troverà da solo con i propri compagni

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